Nasce la Rete delle Scuole Cattoliche per uno sguardo pedagogico comune

Mettere in rete le scuole cattoliche del territorio per condividere buone pratiche, valorizzare le specificità locali e condividere uno sguardo pedagogico comune. È questo l’obiettivo del progetto sperimentale della Rete delle Scuole Cattoliche, sostenuto dalla Fondazione Marri – S. Umiltà e nato in seguito a un invito del Vescovo di Faenza-Modigliana, Mario Toso, volto a creare una rete tra le scuole cattoliche del territorio della Diocesi di Faenza-Modigliana. Gli scorsi open-day dell’11 gennaio, che hanno visto una affluenza considerevole in tutti i poli scolastici della rete, sono stati occasione per raccontare il progetto ai visitatori.

La Rete: un coordinamento pedagogico gestito da Fondaziona Marri-S.Umiltà

Il progetto Rete delle Scuole Cattoliche è curato dalla Fondazione Marri-S.Umiltà che ha creato un coordinamento pedagogico multidisciplinare orientato all’accompagnamento formativo e operativo dei diversi protagonisti che lavorano all’interno delle scuole, con strumenti e metodologie innovative ed inclusive. Le strutture che hanno aderito alla rete, ad oggi, sono tre: il polo educativo S.Umiltà di Faenza (con le sedi S. Umiltà, S. Antonino e nido Sacro Cuore S. Rocco), Villa Savoia di Glorie di Bagnacavallo e Cristo Re di Alfonsine. Il progetto sedimenta su un pensiero condiviso fra le scuole: valorizzare l’attenzione al singolo bambino e alla sua famiglia, e creare dei percorsi personali e individualizzati in modo da andare incontro ai bisogni specifici di ciascuno.

Al Villa Savoia di Glorie di Bagnacavallo i bimbi vengono portati alla scoperta del mondo che li circonda

Nel polo educativo Villa Savoia di Glorie di Bagnacavallo, dove troviamo l’asilo nido e la scuola dell’infanzia, un grande elemento di forza è rappresentato dalla continuità: il piccolo gruppo educativo favorisce, infatti, una buona trasversalità tra nido e infanzia, in modo tale che i bimbi più piccoli possano vedere e conoscere le loro future maestre dell’infanzia, senza quindi incontrare difficoltà relazionali nel passaggio da una scuola all’altra. La struttura, inoltre, offre ai bambini numerose attività legate alla scoperta dell’ambiente esterno, secondo l’approccio dell’outdoor education, per esplorare il mondo a loro circostante attraverso i cinque sensi. L’obiettivo è far vivere loro il cortile dell’asilo e portarli alla scoperta dei luoghi del paese facendo loro comprendere fin da piccolissimi il senso dell’appartenenza a una comunità specifica.

Con la cucina interna anche i pasti diventano parte del progetto educativo

Altro elemento importante della scuola è la cucina interna, nella quale vengono cucinati i pasti del giorno: il momento del pranzo diventa così una parte attiva e centrale del programma educativo. I progetti, che coinvolgono esperti interni ed esterni, sono numerosi (motoria, inglese…,) e vengono sempre realizzati in un’alleanza tra scuola e famiglia con lo scopo di coinvolgere e far conoscere ai genitori quello che i loro figli vivono durante il giorno: questo contribuisce a facilitare il dialogo genitori-figli.

asilo Cristo Re Alfonsine

Cristo Re di Alfonsine: nell’asilo la musica è centrale nel percorso educativo del bambino

Il nido e la scuola dell’infanzia contraddistinguono l’offerta formativa dell’Asilo Cristo Re di Alfonsine. Un’importante specificità di questo polo educativo è il percorso sonoro che favorisce la crescita armonica e grazie al quale i bambini conoscono il mondo della musica già fin dai primi anni di vita. La programmazione della scuola è realizzata attraverso gli sfondi integratori: ogni anno viene scelto un unico argomento per tutti, declinato poi in base alle esigenze delle varie fasce d’età. La scuola di Alfonsine si focalizza anche sul pregrafismo, ponendo una particolare attenzione alla manualità fine e grossolana dei bimbi in modo da farli arrivare pronti alle scuole elementari. Rimangono le caratteristiche base di chi si occupa dell’educazione dei bambini: personale educativo coeso, in grado di lavorare in equipe per favorire la crescita integrale degli allievi, in spazi ampi e luminosi che permettono di lavorare sui progetti diversi proposti, come quello di avvicinamento alla lettura.

 

Matteo Nati

 

Matteo Nati

Nato a Faenza nel 1993, mi sono laureato in Italianistica e Scienze linguistiche all’Università di Bologna. Ho insegnato per un anno all’Istituto Alberghiero di Riolo Terme ma continuo a non sapermi orientare in una cucina. Appassionato di pallacanestro, politica e storia inglese, datemi una serie tv con dialoghi ben scritti e sarò completamente vostro.

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