La Rekico è ancora viva: 75-53 su Montecatini, ora si decide in gara 3

Tutti a Montecatini per giocarsi l’accesso alla semifinale. La Rekico Faenza si riscatta con gli interessi dopo il ko di gara 1 e supera Montecatini 75-53, pareggiando mercoledì 2 maggio 2018 la serie play off. Una vittoria nata da una grande prestazione di squadra, dove la difesa e l’intensità sono state le armi in più per ottenere l’ennesima perla casalinga. Altro fattore determinante è stato il PalaCattani, caldissimo come sempre e vero e proprio sesto uomo nei momenti difficili. Il tifo faentino si sta già mobilitando per “invadere” domenica il PalaTerme di Montecatini.

Grande prestazione della Rekico Faenza

L’avvio di gara è di marca toscana, con gli ospiti che si portano avanti 11-5 poi la Rekico riordina le idee e inizia a volare. La difesa inizia ad essere perfetta e l’attacco gira a meraviglia con Venucci che rompe il digiuno di punti (nei primi 5 minuti ben 3 dei 5 punti complessivi arrivano dalla lunetta) con la tripla dell’11-8. Un canestro pesantissimo, perchè da quel momento i faentini sono padroni del gioco, facendo circolare benissimo la palla e trovando le migliori trame offensive. Ne nasce un break di 16-2 che fa schizzare i Raggisolaris sul 26-13, vantaggio che supera la doppia cifra grazie a Perin (32-20), mattatore del match. Montecatini non riesce a trovare le contromisure e subisce fin troppo il gioco degli avversari, arrivando all’intervallo avanti 42-20.

Il punto esclamativo lo mette ancora Perin a coronamento di una prima frazione di gara da applausi da parte di tutto il collettivo. La voglia di vincere della Rekico è troppo grande per avere cali di tensione ed infatti l’unico piccolo passaggio a vuoto nel terzo periodo è ininfluente: il vantaggio diventa di “soli” 15 punti (52-37), ma basta spingere sull’acceleratore per ritornare in fuga, questa volta grazie a un mini break firmato da Brighi per il 62-39 del 30′. L’ultimo quarto diventa così una lunga passerella, con i faentini che toccano anche il +28 (72-44), e nel finale c’è gloria anche per il giovane Neri che segna un tiro libero.

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