Con ‘Find’ la classe 3b Sia dell’Oriani di Faenza sperimenta il mondo imprenditoriale

Promosso da Confcooperative Emilia-Romagna, in collaborazione con Irecoop regionale e in una rete associazionistica di apprezzata respiro, il progetto Scoop ha coinvolto migliaia di studenti nello sviluppo e nella valorizzazione di competenze e abilità sociali e organizzative dei ragazzi, stimolando ed evidenziando l’orientamento all’autoimprenditorialità, promuovendo la cultura e i valori della cooperazione.  Anche gli studenti della 3B dell’indirizzo Sia (Sistemi informativi aziendali) dell’Istituto Tecnico Oriani di Faenza si sono cimentati in questa impresa affiancati da Giovanna Brondino della cooperativa RicercAzione, aderendo con slancio creativo e idee nate tra i banchi di scuola e maturate in tempi non proprio favorevoli per le attività scolastiche. L’intraprendenza di studenti e insegnanti ha avuto la meglio per dare spazio alla progettazione di una proposta che potesse dare risposte concrete nel contesto del proprio istituto. Dopo la costituzione di un’associazione cooperativa scolastica chiamata ‘Find’, aperta a studenti, ex studenti, genitori, professori e personale Ata, la classe ha realizzato un’analisi di mercato all’interno dell’ambiente scolastico, somministrando un questionario a tutti gli studenti del Tecnico di via Manzoni.

Nasce così “Find”: associazione cooperativa scolastica che ha avviato un’analisi di mercato

Idee dominanti del team di lavoro sono state, quindi, quelle della creazione di un’app in grado di migliorare il servizio per la gestione delle merende, l’individuazione e la distribuzione di gadget personalizzati con il logo della Scuola, destinati agli studenti frequentanti, e la progettazione e organizzazione attività di animazione e di eventi per e con gli studenti, con contrassegni culturali ed educativi.

Il gruppo Organizzazione Eventi, non potendo realizzare un evento a scuola con i docenti e gli studenti dell’indirizzo Grafico, ha creato in versione social un originale spazio giornaliero virtuale chiamato 18AGEcovid, ovvero ‘18 anni ai tempi del coronavirus’, libere interpretazioni del corso grafico e multimediale, con la pubblicazione di elaborati e video realizzati dagli studenti in tempi di didattica a distanza. Questo evento virtuale è svolto in collaborazione con l’Informagiovani dell’Unione della Romagna Faentina, gestito dalle cooperative Libra e RicercAzione, che contribuirà nel supporto agli studenti nell’organizzazione e divulgazione dell’iniziativa e dell’evento finale anche dandone visibilità attraverso i propri canali social il prossimo 3 giugno.

A guidare l’associazione i principi cooperativi

I principi cooperativi, ai quali il gruppo di lavoro dell’Oriani si è ispirato, ruotano intorno all’asse principale della democrazia: una testa un voto, partecipazione dei soci al governo dell’impresa, mutualità e mutualità verso l’esterno, intergenerazionalità, solidarietà intercooperativa sono solo alcuni dei fondamenti sui quali gli studenti hanno inteso strutturare il funzionamento dell’impresa. È stato pensato a tutto. Esiste un consiglio di amministrazione, i cui consiglieri soci sono gli stessi studenti: per l’amministrazione Martina Vespignani, Alessandro Angelino si occupa di Gadget & abbigliamento, App merende Cristian Burjacovschi, per l’organizzazione degli eventi Angelica Morelli, al settore Comunicazione Marketing Informatici c’è Hysa Dejvi. Ci sono anche i consiglieri soci docenti con funzione di tutor, i professori Antonio Crusco e Irene Tassinari. Funzioni di presidente e vicepresidente sono ricoperte rispettivamente da Alessandro Capra e Irene Rodondi.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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