Privacy online: come proteggere i nostri dati quando navighiamo su Internet

Quando navighiamo sul web lasciamo sempre delle “briciole”, che vengono raccolte per tracciare i nostri movimenti, e che alle volte possono mettere a repentaglio la nostra privacy online. Il rischio, infatti, è che alcuni soggetti terzi possano raccoglierle ed utilizzarle in modo illecito. Vediamo come proteggerci.

Come e perché vengono raccolti questi dati?

Ci sono diversi motivi per i quali alcuni siti e applicazioni raccolgono i dati degli utenti. Principalmente questo avviene per una questione di targetizzazione: in pratica, si raccolgono le preferenze di chi naviga per proporgli banner pubblicitari in linea con le loro preferenze, oppure per aumentare le conversioni di chi crea un sito web, con tecniche come il PPC o il PPV.

In altri casi, quelli dai quali bisogna proteggersi per l’appunto, le informazioni sensibili vengono raccolte per fini fraudolenti, con lo scopo di venderle a soggetti terzi: spesso si tratta di aziende che operano con i dati e che a loro volta propongono questi ultimi alle società che vendono prodotti o servizi. È capitato a tutti di navigare su un sito, ad esempio di finanza, e ricevere di lì a breve una telefonata sul cellulare con l’offerta di un prodotto o servizio affine. Il problema nasce quando la raccolta dei dati sensibili avviene all’insaputa dell’utente, dunque senza alcun tipo di comunicazione in merito a questa pratica, e senza la possibilità di accettarla o di rifiutarla. In altri casi il tracciamento dell’indirizzo IP potrebbe creare problemi più gravi, tali da mettere a rischio la sicurezza del device e persino la propria identità.

I consigli per essere al sicuro mentre si naviga in rete

Quando si naviga conviene sempre prendere alcune precauzioni basilari, a partire dall’installazione di un antivirus professionale, in grado di bloccare i malware capaci di mettere a rischio la sicurezza dell’utente. Uno dei sistemi migliori per prevenire il furto di dati e la violazione della privacy è, inoltre, quello di ricorrere ad un virtual private network. In rete è possibile trovare alcune guide che spiegano che cos’è una VPN, così da informarsi su questo servizio che può rivelarsi molto utile per diversi motivi. In pratica, si tratta di servizi che ci danno la possibilità di navigare sul web passando da un server terzo, in modo tale da sostituire il nostro indirizzo con un altro IP.

In questo modo gli unici che sanno ciò che facciamo sono coloro che erogano il servizio, ma non mantengono i log della navigazione, quindi ci assicurano una privacy totale.

In sintesi, oggi è possibile navigare in rete in totale sicurezza, evitando rischi ed eventuali problemi legati alla propria identità digitale e ai propri dati semplicemente seguendo alcune attenzioni e alcuni piccoli accorgimenti.

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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