Priorità alla scuola: nuova manifestazione a Faenza l’8 novembre

Torna la didattica a distanza e tornano in campo, allo stesso modo, anche a Faenza, le manifestazioni del movimento Priorità alla scuola, che dopo le manifestazioni di maggio e giugno in moltissime città italiane, in queste settimane è tornata a presidiare il Ministero della Pubblica Istruzione, le sedi delle Regioni e tantissime scuole tristemente chiuse in troppe città italiane a ribadire che per il presente e il futuro del Paese è necessario adottare provvedimenti capaci di tutelare il diritto alla salute insieme al diritto all’istruzione. «È questa la scelta fatta – ribadiscono i promotori – dalla grande maggioranza dei nostri partner europei, tra cui Francia, Germania, Olanda, Irlanda, Gran Bretagna, le cui misure di lockdown prevedono che le scuole restino aperte». L’appuntamento a Faenza è domenica 8 novembre in piazza del Popolo alle ore 17. Sarà necessario tenere buone pratiche di comportamento per prevenire il contagio da Covid-19, pertanto si chiede di osservare il distanziamento obbligatorio di almeno un metro tra le persone e di indossare sempre la mascherina.

Priorità alla scuola: una chiusura inutile e dannosa

«L’introduzione della Didattica a distanza in tutte le scuole superiori – prosegue la nota – è, anche per Faenza, solo un anticipo di quanto già troppe altre città stanno sperimentando con la chiusura delle seconde e terze medie. Questa chiusura è inutile e dannosa, inutile perché le scuole non sono luogo di diffusione del contagio, ma anzi in questo momento quello più sicuro per gli adolescenti che in nessun’altra parte della città sono così monitorati e sottoposti a misure precauzionali anticontagio. Oltre che inutile questa chiusura è dannosa per il loro benessere psicofisico, per la costruzione della loro personalità che non può prescindere dalla relazione conl’altro e con i coetanei. I danni sul piano psicologico, didattico e formativo, che ci trasciniamo dalla perdita dello scorso anno scolastico, con questo nuovo provvedimento produrranno una ulteriore “regressione”relazionale, culturale, di competenze basilari e di saperi, non indennizzabile con alcun bonus».

“Non è giusto che gli studenti paghino le inefficienze dei trasporti”

«Anche sul piano economico – continuano i promotori – non possiamo nasconderci che i giovani di questo paese non saranno in grado di tenere il passo dei loro coetanei europei i cui paesi stanno tenendo aperte le scuole. Per questo una veglia per la scuola che vuole essere una sveglia per la città e per tutto il paese: non è giusto che gli studenti paghino le inefficienze dei trasporti che invece devono essere potenziati per consentire a tutti di raggiungere in sicurezza il luogo della loro formazione e trasformazione. Per questo ci troviamo alle 17 in piazza del Popolo, una riunione silenziosa perché non ci sono più parole per descrivere l’abbandono, l’isolamento e la solitudine in cui si costringono gli studenti faentini e quelli di tutte le città italiane. Solo la loro voce, il loro canto risuonerà perdire a tutta la città che la scuola è l’unica che può salvarli. Lo scorso anno scolastico le scuole sono state le prime a chiudere, le ultime a riaprire. Priorità alla scuola, un movimento che da aprile ha riunito le tre anime della scuola, genitori, docenti e studenti, non accetta che accada di nuovo e pretende che le autorità cittadine e regionali facciano pressione su quelle nazionali affinché garantiscano un diritto costituzionalmente sancito:“La scuola è aperta a tutti” (art.34)».

Foto: Gruppo Fotografia Aula 21

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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