Benvenuti Serena e Stefano: i primi faentini nati nel 2020; a loro l’impagliata

Si è rinnovata anche in questo inizio 2020, in occasione dell’Epifania, la tradizione dell’ “Impagliata”, ovvero la consegna da parte del sindaco di Faenza del “servizio per la puerpera” in maiolica, quale omaggio della città al primo maschietto e alla prima femminuccia nati a Faenza da famiglie residenti nel comune manfredo.

La prima bimba, Serena, è venuta alla luce alle 21.43 del 2 gennaio per la gioia di mamma Anila e del papà Stiljan Salla. La famiglia, di origine albanese ma da tempo residente a Faenza, conta già due fratellini Kristian e Fernando di 8 e 5 anni.

Impagliata 2020 Serena Salla

Non si è fatto attendere molto di più il primo maschietto. A poche ore di distanza, esattamente alle 00.11 di venerdì 3 gennaio, è infatti nato Stefano, primogenito di mamma Sara Mazzotti e del papà Paolo Seu, coppia che da tempo vive l’impegno di volontariato all’interno dell’associazione Mato Grosso.

Che cos’è l’impagliata

L’impagliata è un servizio in ceramica costituito da diversi elementi (una “scodella per il brodo”, un “piatto portovo con il portasale” e una piccola zuppiera), sovrapposti l’uno all’altro a incastro, in modo da formare quel complesso unico, che un tempo veniva donato alle madri faentine per il loro primo pasto a letto. La tradizione dell’impagliata che testimonia il significato della vita e la protezione che la comunità riservava alla donna-madre per tutto il periodo puerperale, à documentata a Faenza fin dal ‘400. Nel tempo il tradizionale servizio faentino è stata donato anche ad alcune note personalità, tra cui la principessa di Piemonte, Maria Josè di Savoia, per la nascita della terzogenita Maria Gabriella (1940), e la principessa di Galles, Diana Spencer, in occasione della nascita del primogenito William (1982). Insieme all’impagliata, alle neomamme è stato consegnato un buono del valore di 150 euro messo a disposizione dalla società Sfera s.r.l che gestisce le farmacie comunali, quale contributo per le prime necessità dei neonati.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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