Anche a Faenza stravince Matteo Renzi, in calo la partecipazione

Le primarie del Partito Democratico del 30 aprile hanno visto la vittoria a livello nazionale del segretario uscente Matteo Renzi, che ha raccolto il 70% dei voti fra i circa 1.850.000 italiani che si sono recati ai gazebo. Anche Faenza non ha smentito questo andamento, confermando la propria radicata tradizione renziana: l’ex sindaco di Firenze è uscito vittorioso con il 78,2% (più di 8 punti percentuali rispetto alla media nazionale, pari a 1.961 voti nella città manfreda), staccando nettamente Andrea Orlando (17,6%, 441 voti) e Michele Emiliano (4,2%, 105 voti). I migliori risultati per i renziani si sono registrati nei seggi di Borgo Tuliero (85,7%), Reda (83,8%) e al quartiere Centro-Nord, circolo Veniero Lombardi (81%). Il principale competitor – Andrea Orlando – sfiora invece il 20% solo nel seggio del Centro Storico e a Granarolo, relegandolo a una posizione di minoranza in tutte le otto sezioni cittadine. Questi risultati delineano una situazione nella quale Matteo Renzi ha una solida maggioranza sia fra gli iscritti che fra gli elettori del Pd faentino.

Primarie meno partecipate del solito: a Faenza vota la metà rispetto al 2013

L’altro dato più significativo insieme alla robusta affermazione del segretario uscente, che arriva in testa in tutti i 91 seggi del ravennate, è il calo della partecipazione, a Faenza così come in tutta la provincia di Ravenna. Nell’arco di tre anni e mezzo, rispetto alle primarie per la segreteria del dicembre 2013, a Faenza si è passati da 5.664 votanti ai 2.525 del 30 aprile, con una diminuzione del 55,4%. Un trend che troviamo anche negli altri Comuni della Romagna Faentina (Brisighella -59,9%, Solarolo -57,3%, Castel Bolognese -54,5%, Riolo -43,6%), anche se il dato di Casola Valsenio è il più basso di tutta la provincia (vengono a mancare “solo” il 27,6% dei votanti). Se allarghiamo lo sguardo a livello provinciale, anche Russi presenta un dato deludente se confrontato al 2013, mentre Cervia e Sant’Agata sul Santerno contengono la diminuzione di elettori. A livello provinciale il calo degli elettori è del 47,5%.

Fonte: BuonSenso Faenza su dati PD Ravenna

A Matteo Renzi la collina, Cervia e Massa

Andando ad esaminare l’andamento delle preferenze verso i tre candidati nei 18 Comuni della provincia di Ravenna, vediamo come Matteo Renzi si sia affermato soprattutto nei tre Comuni collinari, superando la divaricazione fra comuni ex rossi a tradizione post PCI (Casola e Riolo) ed ex bianchi più democristiani (Brisighella). Ottima performance, con più di quattro quinti dei voti, anche per Cervia e Massa Lombarda, dove i renziani contavano fra i propri esponenti i rispettivi sindaci Coffari e Bassi (oltre al sindaco di Ravenna Michele De Pascale, originario di Milano Marittima). Castel Bolognese cede quindi a Massa la palma di Comune più renziano della provincia, che deteneva invece nel 2013.

Fonte: BuonSenso Faenza su dati PD Ravenna

Andrea Orlando va meglio nella Bassa

Il ministro della Giustizia si deve accontentare di risultati superiori al 20% solo in alcuni Comuni del distretto lughese, dove si concentravano molti suoi supporter. In particolare, le percentuali migliori sono toccate da Orlando a Fusignano, Sant’Agata sul Santerno, Bagnacavallo (dove tocca il 41% nel seggio di Villanova) e Cotignola, dove fra gli orlandiani c’era il sindaco Luca Piovaccari. Il Comune di Ravenna (19,9% per Orlando) invece non si discosta di molto dalla media provinciale, che si attesta al 19,7%.

 

Fonte: BuonSenso Faenza su dati PD Ravenna

Emiliano passa il 5% solo a Casola e Brisighella

Il governatore della Puglia deve accontentarsi di un risultato più contenuto in provincia di Ravenna rispetto alla media nazionale, coerentemente alla forte meridionalizzazione del suo voto. Soltanto a Casola Valsenio e a Brisighella Michele Emiliano riesce a passare il 5%, mentre è sotto il 3% a Russi, Alfonsine e Lugo.

Fonte: BuonSenso Faenza su dati PD Ravenna

Andrea Piazza

Rispondi