VIDEO La prima edizione del Palio del Niballo – 1959

Un secchio d’acqua sulla testa dei perdenti, ambientazioni storiche che ci riportano all’epoca delle signorie, tamburi e costumi che già affollano la piazza della città: sono queste le immagini in bianco e nero della prima edizione del Palio del Niballo di Faenza mostrate da un video, tratto dagli archivi dell’Istituto Luce. Il documento d’archivio racconta la giornata del 28 giugno 1959 quando per la prima volta i cinque rioni della città manfreda si sono sfidati nella giostra che ha come bersaglio il Niballo (ossia il moro “Annibale”) giunta quest’anno alla sessantesima edizione.

Il video è stato pubblicato nel dicembre 2013 dalla pagina facebook “Torre dell’orologio di Faenza” che ha ripreso questo documento da Erika Maggi.

 

Il video della prima edizione del Palio del Niballo

«Per un giorno piazza del Popolo di Faenza si è vestita con gli abiti degli antenati, forse trovati nelle polverose soffitte della vecchia cittadina romagnola»: con queste parole il cronista apre la video presentazione dell’evento. C’è certo un po’ di approssimazione in questo racconto: quello messo in atto dai “padri fondatori” del Palio di Faenza fu una vera e propria impresa di riscoperta storica che coinvolse numerose persone dell’epoca. Come scrive Primo Solaroli nel suo libro sul Palio del 1970: «I primi costumi confezionati in un tempo veramente breve dalla signora Caterina Fucci Calderoni [che] diventò in seguito la confezionatrice e la creatrice dei costumi del rione Giallo che sono tra i più belli che si possono ammirare in questo genere di manifestazioni».

Giostra di ieri e giostra di oggi

Le «antichissime tradizioni» a cui si fa riferimento nel video sono l’epoca della signoria dei Manfredi, padroni di Faenza dal 1313 al 1501. Come ci aveva descritto Aldo Ghetti (Ufficio palio Comune di Faenza) in una precedente intervista, sono tante le differenze rispetto alla giostra che viene disputata oggi. Per esempio all’epoca i fantini subivano la famosa “bagnata“: come descrive il video «chi mancherà il bersaglio sarà eliminato da una beffarda doccia» che andava a colpire cavallo e cavaliere. Col tempo ci si rese conto che i cavalli non gradivano questo tipo di trattamento e si spazientivano: la “bagnata” fu quindi rimossa.

Punto forte del Palio del Niballo di Faenza è – come testimoniato anche dalle interviste ai cinque capi rione della città – la sana rivalità tra i rioni. Già alla vigilia del Palio del 1959 «fu uno sfrecciare su veloci motorette di giovani in costume da bagno – scrive Primo Solaroli – che passati più o meno indenni i posti di blocco del rione rivale atteggiavano le labbra e la lingua provocando il classico rumore dello sfotto».

Palio 1959: a vincere Nicola Fouqué del Bianco

I cavalieri dell’epoca furono assegnati per sorteggio il 4 giugno 1959. La sorte così decise: Nicola Fouquè per il il rione Bianco (vincitore della prima edizione su cavallo “Quasi secondo”), Giovanni Oriolo per il Giallo, Nicola Mascanzoni per il Nero, Francesco Legnani per il Rosso, Enzo Agazzi per il Verde. La sfida decisiva della prima edizione fu quella Bianco-Nero e a vincere per la prima volta furono i «pivelli del Bianco» – come scrisse un giornale dell’epoca.

PER APPROFONDIMENTI

P. Solaroli, Niballo, il palio di Fenza, Faenza, Lega stampa, 1970.

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