Piero Monti è il Faentino lontano 2018

La giunta comunale, preso atto delle valutazioni del comitato del Faentino Lontano in merito alle candidature presentate, ha assegnato l’onorificenza di Faentino lontano 2018, assegnandolo a Piero Monti. Il riconoscimento di Faentino lontano gli è stato assegnato, come si legge nella motivazione del premio, «per la brillante e riconosciuta carriera come direttore di importanti cori italiani e internazionali, la collaborazione con alcune tra le più prestigiose formazioni sinfoniche internazionali, lavorando a fianco dei più acclamati direttori d’orchestra nell’esecuzione del più importante repertorio corale sinfonico e operistico». Per conoscere meglio la storia personale di Piero Monti, ecco l’intervista che Buonsenso@Faenza ha realizzato nei mesi scorsi.

Piero Monti, una vita dedicata alla musica per il Faentino Lontano 2018

Nato a Faenza nel 1957 e attualmente vive a Palermo. Parallelamente agli studi scientifici, svolti presso il liceo scientifico “F.Severi” di Faenza, compie quelli musicali al conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, dove si diploma con il massimo dei voti in Musica Corale e Direzione di Coro nel settembre 1979. Nel novembre 1979 vince un concorso al Teatro comunale di Bologna per maestro collaboratore di sala e di palcoscenico e, nel 1983, diventa direttore musicale di palcoscenico, fino all’aprile del 1988 quando assume la direzione del Coro, che manterrà per 15 anni. In questo periodo collabora con i direttori stabili del Teatro – Riccardo Chailly, fino al 1993, e Daniele Gatti dal 1997 al 2002 – nella realizzazione degli spettacoli e dei concerti delle stagioni, delle produzioni discografiche e delle tournée.

Direttore del coro in prestigiosi teatri: La Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Palermo

Nel gennaio 2003 è stato chiamato alla direzione del Coro del Teatro La Fenice di Venezia, dove ha partecipato anche alle produzioni per l’inaugurazione del ricostruito teatro. Dal dicembre 2004 al dicembre 2013 è stato direttore del coro del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che ha guidato nel concerto conclusivo dell’Anno dell’Italia in Cina, a Pechino. Nel 2008 è stato invitato da Vladimir Jurowski a fondere i due famosi cori londinesi, Philharmonia Chorus e London Philharmonic Choir, per un totale di 240 cantori, per eseguire il Requiem di Verdi con la London Philharmonic Orchestra sotto la sua direzione. Nel 2011 partecipa alla quarta tournée del Maggio in Giappone, dove prepara il Coro del Maggio per Tosca e La forza del destino. In una stagione ricca di appuntamenti, nel maggio 2011 prepara il Coro per Ein deutsches Requiem opera 45 di Johannes Brahms, diretto da Zubin Mehta con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Nell’autunno 2011 inaugura a Torino la rassegna “Mito SettembreMusica”, con la Sinfonia dei Mille di Gustav Mahler, diretta da Gianandrea Noseda, che ripete a Rimini. Dal gennaio 2013 collabora con il National Centre for the performing arts di Pechino, per prepararne il Coro alle esecuzioni delle opere della tradizione musicale occidentale. Dal marzo 2013 è anche direttore del Coro del Teatro Massimo di Palermo.

Ha collaborato con illustri direttori d’orchestra quali Abbado, Chailly, Chung, Gardiner, Gatti, Gavazzeni, Gergjev, Jurowski, Maazel, Marriner, Mehta, Muti, Ozawa, Pappano, Pretre, Sinopoli, Solti, Thielemann. In trent’anni di professione ha eseguito tutto il più importante repertorio corale, sia operistico che sinfonico. Nel giugno 2017, con Piero Monti direttore, il Coro del Teatro Massimo di Palermo è stato protagonista di una brillante tournée in Giappone, con esibizioni in sei teatri e cinque città, fra cui Tokio e Osaka.

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