Congresso Pd: fra gli iscritti faentini vince Maurizio Martina

Se a livello nazionale il governatore del Lazio Nicola Zingaretti sembra avviato verso la vittoria nella prima fase del congresso, gli iscritti al Partito Democratico di Faenza hanno deciso di dare la propria fiducia a Maurizio Martina. È quanto emerge dalle convenzioni di circolo, ossia dalle riunioni degli iscritti al Pd, che si stanno tenendo in questi giorni in tutti i Comuni della provincia di Ravenna.

A Faenza Martina stacca Zingaretti, ma in provincia si ribalta la situazione

Il centrosinistra faentino si conferma sui generis rispetto allo scenario politico emiliano-romagnolo. Dopo essersi affidato a un sindaco civico come Giovanni Malpezzi nel 2010 e a sposare il nuovo corso di Renzi già nel 2012, la città manfreda si distingue ancora una volta: martedì sera gli iscritti al Pd di Faenza hanno premiato il segretario uscente Maurizio Martina, che ha raccolto il 47,1% (66 voti), a fronte del 37,1% di Nicola Zingaretti (52 voti). Terzo il renziano di stretta osservanza Roberto Giachetti, con il 10,7% (15 voti). Poco o niente per i candidati outsider: Maria Saladino, Francesco Boccia e Dario Corallo. Fra i sostenitori di Martina si contano il senatore Stefano Collina e il segretario provinciale Alessandro Barattoni; mentre appoggiano Zingaretti il sindaco di Ravenna Michele De Pascale e il capogruppo in consiglio comunale a Faenza Niccolò Bosi.

Tuttavia i rapporti di forza si ribaltano quando si allarga la visuale a tutto il territorio della Romagna faentina (su un totale di 347 votanti), dove è il governatore del Lazio a imporsi con il 45,7%, a fronte del 40,7% dell’ex ministro dell’agricoltura e all’11,7% di Giachetti. E complessivamente in tutta la provincia di Ravenna a oggi le votazioni sorridono ancora a Nicola Zingaretti, che guida con il 50,3% rispetto al 32,8% di Maurizio Martina. Buono il risultato di Roberto Giachetti solo nei tre comuni del distretto ravennate (Ravenna, Cervia, Russi), dove tocca il 18,5%.

In calo la partecipazione rispetto agli scorsi congressi, le primarie aperte si terranno il 3 marzo

Le convenzioni di circolo hanno tuttavia fatto suonare un altro campanello di allarme: nei territori provinciali la partecipazione si è attestata a meno della metà degli iscritti (2.067 persone su 4.364), mentre nei sei Comuni del faentino la percentuale di coloro che hanno deciso di votare a questo congresso è stata del 54,4% (347 persone su 638). Si consideri che se in provincia di Ravenna complessivamente nel 2018 hanno votato 2.067 iscritti, nel 2017 (Renzi vs Orlando vs Emiliano) erano in 2.541 mentre nel 2013 (Renzi vs Cuperlo vs Civati vs Pittella) erano in 2.733. Vi è stato quindi un netto calo della partecipazione.

Il risultato del congresso, dopo questa prima fase di scrematura dei tre candidati principali, si concluderà domenica 3 marzo quando gli elettori del Pd potranno votare in primarie aperte il candidato che ritengono più adatto a guidare il loro partito.

Andrea Piazza

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