Il museo Leandro Lega: 40 anni di storia della ceramica a Faenza

Un museo per raccontare la vita e le opere del ceramista faentino Leandro Lega. Se c’è stata una vita vissuta a piene mani, densa di umori e sapori, ricca di progetti e passioni, d’esperienza e di amicizia è di certo stata quella di Leandro Lega, scomparso il 13 settembre 2002 a 78 anni appena compiuti, personaggio di romagnola schiettezza e ceramista originale di formazione atipica. In occasione del weekend di Buongiorno Ceramica! dello scorso inizio giugno, ha inaugurato ufficialmente il museo dedicato a Leandro, realizzato dalla figlia Carla Lega, che ha seguito le orme del padre diventando una delle ceramiste più rappresentative della città manfreda. «Mi sono sentita in dovere di farlo – racconta Carla Lega – L’ho fatto perché mio padre non è molto conosciuto per le cose che ha fatto e le volevo mettere a disposizione di tutta la città, ripercorrendo tutto il suo percorso artistico dagli anni ’50 fino alla fine degli anni ’90. Mio padre ha sviluppato la ceramica in vari periodi storici anche molto differenti tra loro». Ardua, se non impossibile, la selezione di oltre quarant’anni di carriera. La sua opera è nata dalla passione per la terra, per il suo linguaggio e per il suo respiro. Boccali a lucignolo, grandi ciotole accese, piatti murali, vasi infuocati, bicchieri iridati dalla calda magia dei suoi splendidi e caratteristici rossi fiammanti di notevole efficacia pittorica, ottenuta con un sapiente uso della tecnica della riduzione degli ossidi affidata al gioco fantastico dei fuochi e dei fumi. Il museo Lega si trova a Faenza in via Fratelli Rosselli 6 ed è possibile prenotare una visita tramite appuntamento contattando direttamente Ceramiche Lega (0546 30274).

In mostra 40 anni di carriera di Leandro Lega

Leandro Lega nasce a Faenza nel 1925, frequenta la Scuola di disegno e poi il liceo artistico a Ravenna. Dopo aver partecipato alla Seconda guerra mondiale, al ritorno a Faenza “si rimbocca le maniche” e ricostruisce la casa distrutta dalla guerra. Sposa Fernanda Sartoni nel 1951 da cui ha due figli: Vincenzo e Carla. Ceramista autodidatta verso la metà degli anni Cinquanta apre la manifattura per la produzione di ceramiche artistiche “Lega Ceramiche” con sede a Faenza, in via Fratelli Rosselli dove tutt’ora ha sede il museo in suo ricordo. Carla Lega ha iniziato a modellare e dorare manufatti in ceramica nel 1975 affiancando il padre Leandro Lega, già famoso ceramista. Seguendo le orme di famiglia si è inserita nella tradizione faentina con un linguaggio moderno e assolutamente autonomo. «Ho imparato guardando mio padre – racconta Carla Lega in questa video intervista – Lui insegnava, ma diceva che bisognava solo guardare e da lì imparare».

“Il visitatore potrà ripercorrere la storia della ceramica a Faenza vista con gli occhi di mio padre”

Il museo Lega vuole essere un luogo propulsore di processi positivi di crescita culturale e aggregazione sociale, in cui scoprire diversi linguaggi creativi. Il museo, oltre alle opere specifiche di Leandro Lega, alternerà esposizioni, convegni d’arte e incontri volti a favorire la diffusione dell’arte, senza tralasciare la ricerca sulle nuove generazioni. «Il visitatore – commenta Carla Lega – si porta a casa i vari periodi della ceramica a Faenza: dalla maiolica geometrica, al gres alla porcellana. Mio padre ha seguito tutti questi processi: c’è una panoramica complessiva con cui poter leggere la storia della ceramica nella nostra città». All’inaugurazione hanno partecipato tanti amici di Leandro Lega: personaggio legato a tanti artisti che hanno fatto la storia culturale della città di Faenza. «Per me essere riuscita a portare a termine questo progetto – conclude la figlia dell’artista – era doveroso, è stato molto bello vedere tanti amici di mio padre partecipare all’inaugurazione».

 

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