Mobilitiamo: il 18 giugno evento a Faenza per discutere di mobilità sostenibile

Mappare, intervistare e indagare le abitudini dei faentini e di chi lavora a Faenza sugli spostamenti casa-lavoro; cercando così di capire dove il pubblico e le aziende possono intervenire per offrire nuove soluzioni. Si terrà martedì 18 giugno alle 18.30 sotto il voltone della Molinella l’evento finale di Mobilitiamo, il progetto partecipativo promosso dall’Unione dei Comuni della Romagna Faentina e condotto da Ricercazione per raccogliere dai cittadini idee e proposte per migliorare gli spostamenti casa-lavoro sul territorio. Si tratta di un world café per parlare con tutti i cittadini interessati per parlare di mobilità sostenibile nei percorsi di casa-lavoro. L’evento arriva a conclusione di un percorso di sei mesi. Da gennaio a oggi sono stati realizzati cinque incontri di regia oltre a dieci incontri con associazioni, assessori, imprenditori, sindacati e associazioni del tavolo della disabilità. Oltre a focus group, nelle scorso settimane è stato poi somministrato un  questionario online che ha coinvolto in tutto 616 cittadini lavoratori delle zone industriali di Faenza (via Boaria, via Granarolo, via Pana…).

Dare una nuova forma alle città del futuro nel segno della mobilità sostenibile

«I dati raccolti sono utili per rispondere con una seria progettazione e una strategia mirata – afferma l’assessore all’Ambiente del Comune di Faenza, Antonio Bandini – Investire sulla mobilità vuol dire progettare un futuro di sviluppo e lavoro per le nostre città, che non possono più rimanere ferme in se stesse ma devono innovare. Il progetto Mobilitiamo consentirà di capire quali azioni mettere in campo, in particolare di welfare aziendale, per esempio progettando linee autobus specifiche e mirate». Il progetto si inserisce all’interno di altre attività, messe in campo in questi mesi, dall’amministrazione comunale. «Siamo partiti da un’idea molto semplice – prosegue Bandini – ragionando su come creare ambienti protetti attorno alle scuole. Oltre a miglioramento della salute dell’ambiente c’è anche la speranza che i giovani abbiano una mentalità diversa sul tema della mobilità».

I dati raccolti dal questionario di Mobilitiamo

I 616 intervistati sono equamente distribuiti tra maschi e femmine. Dall’analisi è risultato che i cittadini di ben 29 Comuni sono coinvolti negli spostamenti verso la zona industriale di Faenza.

La metà degli intervistati (47%) si sposta per un tragitto superiore di 10 km; con un tempo inferiore di 15 minuti per il 44% degli intervistati. Sette intervistati su dieci utilizzano l’auto come conducenti; il 15% invece utilizza la bicicletta, mentre il 6% il treno. Scarsamente utilizzati i bus che arrivano a coprire lo 0,5% degli intervistati. Una base di dati su cui ragionare per mettere in campo strategie utili a favorire l’uso di mezzi di spostamento alternativi e più ecologici di quelli dell’auto, con il sostegno di amministrazione comunale e aziende del territorio.

«Tra i temi aperti del progetto c’è quello dell’informazione, ancora non sufficiente, sulla mobilità sostenibile – spiega Giovanna Brondino di Ricercazione – Un altro tema è quello del mezzo pubblico. per capire come può facilitare e come può essere proposto in maniera significativa ai lavoratori, verificando la disponibilità al cambiamento anche utilizzando incentivi economici da parte delle aziende». Mobilitiamo è il percorso per la definizione partecipata di interventi nell’ambito della mobilità sostenibile per i percorsi casa-lavoro per le aree artigianali e industriali finanziato dalla legge Regionale 15/2018.

 

 

 

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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