Mauerspringer Faenza: il programma del festival teatrale

Ridare valore alle opere di teatro di strada attraverso il quale creare ponti tra le comunità, superare i muri attraverso l’esperienza artistica con la partecipazione dei cittadini: questi i presupposti poetici e politici del Festival Europeo del Teatro di Strada “Mauerspringer, saltatori di muri” che si svolgerà dal 3 al 13 settembre 2019 a Faenza e nei Comuni dell’Unione della Romagna Faentina, organizzato dal Teatro Due Mondi nell’ambito del progetto Europeo Mauerspringer cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Faenza e di Asp Romagna Faentina e la collaborazione di Start Romagna., N.A. Coop. Sociale, Fondazione Fornino Valmori, Museo Carlo Zauli, Università di Bologna, Caritas Faenza, Alliance Française, Goethe Zentrum di Bologna, Europe Direct Emilia-Romagna.

In tutto 8 compagnie provenienti da 6 Paesi europei, 10 spettacoli

Otto compagnie artistiche internazionali provenienti da sei Paesi europei (Francia, Germania, Spagna, Serbia, Polonia, Repubblica Ceca) e tre italiane coinvolgeranno le comunità di Faenza, Brisighella, Solarolo, Castel Bolognese, Riolo Terme e Casola Valsenio con quattro laboratori teatrali partecipati, dieci spettacoli di cui sei in prima nazionale e una mostra fotografica diffusa sul rapporto fra teatro di strada e spettatori in Europa. Spettacoli e proposte artistiche, pensati per un pubblico di tutte le età e culture, trasformeranno i luoghi che li accolgono in centri di creatività, apertura culturale e scambio e valorizzeranno il patrimonio storico-culturale del territorio. Nello spazio pubblico, il teatro andrà a interagire con la fotografia e il video che indagheranno il rapporto tra pubblico e teatro di strada, accompagnando tutti i momenti del Festival nel racconto di Mauerspringer sui social network e, parallelamente, nella realizzazione di un video documentario a cura del videomaker faentino Andrea Pedna.

Tanti laboratori partecipati per il pubblico

Idea centrale del festival, come del progetto europeo, è quella di attivare percorsi di partecipazione dei cittadini che possano, a fianco degli artisti, diventare parte attiva degli spettacoli e anello di congiunzione tra le esperienze che arrivano da lontano e le comunità del territorio. E parallelamente, parlando di Europa, anche promuovere nel pubblico una nuova consapevolezza sui valori della cittadinanza europea. I laboratori partecipati, tenuti da artisti polacchi, francesi, italiani e serbi, saranno l’elemento distintivo del festival rivolti a persone senza precedenti esperienze così come a professionisti, amanti del teatro, delle arti visive e della musica.

Mauerspringer: il programma (3-13 settembre 2019)

L’inaugurazione del festival il 3 settembre

A inaugurare il festival, martedì 3 settembre alle ore 18, per le vie del centro storico di Faenza, sarà la Parata d’Europa con la partecipazione del Corpo Bandistico “G.Savoi” di Palazzuolo sul Senio alla quale seguirà in piazza del Popolo l’inaugurazione ufficiale con le autorità mentre alle ore 21, in piazza Nenni, la Compagnie du Hasard (Feings, Francia) presenta Off the Wall (Ai piedi del muro), commedia burlesca e musicale, senza testo, un inno alla resistenza e alla vita nello stesso tempo grave, tenero e gioioso. Protagonista la famiglia Rossi felice nella sua casa vicina al confine che separa il qua e il là. Ma il muro che segna questo confine avanza e si avvicina sempre di più… Lo spettacolo replicherà giovedì 5 settembre alle ore 21 all’Anfiteatro di Brisighella.

Mercoledì 4 settembre alle ore 19 in Piazza del Popolo a Faenza Hortzmuga Teatroa (Bilbao, Spagna) presenta Bidaia (Il viaggio), uno spettacolo che racconta, un susseguirsi di fatti apparentemente banali di una vicenda quotidiana: sulla scena alcuni fuggono, altri fanno festa, alcuni urlano, altri ridono, alcuni comprano, altri si vendono. La vita è un mercato a cui tutti partecipano, un lungo viaggio pieno di ostacoli e di muri da superare per vivere in libertà. Muri che stanno nelle nostre menti, pensieri e ambizioni.

Spettacoli in stazione e in piazza venerdì 6 settembre

Venerdì 6 settembre (con replica sabato 7), in vari orari, alla stazione ferroviaria di Faenza, sull’Autobus linea 2, Dah Teatar (Belgrado, Serbia) presenta In/visible city (Città In/Visibile), uno spettacolo viaggiante, composto da racconti, brani musicali e danze che raccontano la storia di Faenza di oggi e di ieri e le sue influenze culturali.


Alle ore 21 in Piazza del Popolo il Teatro Due Mondi presenta Come crepe nei muri, storie di viaggi, di uomini e donne che partono e si ritrovano ad attraversare frontiere e muri. Non c’è un luogo definito dove tutto accade, perché può essere situato in numerose parti del mondo. Il muro a volte è una protezione, più spesso una limitazione o una restrizione: da una parte i “buoni”, dall’altra i “cattivi”, esemplificazione estrema di una lotta aperta tra ricchi e poveri, tra Paesi sviluppati e no, tra Potere e popolo. Lo spettacolo replicherà domenica 8 settembre alle ore 17.30 nella Piazza Gonzaga di Solarolo.

Please leave a message: sabato 7 settembre

Sabato 7 settembre alle ore 21 in piazza del Popolo a Faenza Divadlo Continuo (Malovice, Repubblica Ceca) presenta Please leave a message (Per favore, lasciate un messaggio). Al principio gli uomini presero coscienza della loro esistenza e rimasero terrificati. Scoprirono la loro mortalità e i limiti dell’universo. E così iniziarono a ballare e lasciarono le impronte delle loro mani sulle pareti delle caverne. Ogni giorno creiamo il mondo e lo tracciamo con ogni movimento che facciamo. Alla fine non sappiamo chi è dentro e chi è fuori, principalmente perché viviamo cercando non la verità ma solo la conferma dei nostri pregiudizi. Abitiamo una realtà in cui non ci sentiamo a casa anche se l’abbiamo così creata, e la routine quotidiana delle traiettorie che abbiamo imparato è semplicemente una conferma dei suoi confini.

L’8 settembre in scena Domino

Domenica 8 settembre alle ore 21 in Piazza del Popolo a Faenza il Teatro Nucleo di Pontelagoscuro presenta Domino, una metafora teatrale del presente in cui i personaggi si muovono come pedine di un gioco crudele, freddi ingranaggi e funzioni di un sistema che sembra non lasciare scampo. Cuore del gioco è un misterioso meccanismo di selezione in cui uniche regole della gara sono quelle di vietare qualsiasi forma di solidarietà, di ribellione e critica ai meccanismi del sistema stesso.

Lunedì 9 e mercoledì 11 settembre alle ore 20.30 alla Casa del Teatro di Faenza si svolgerà Abitare le strade d’Europa, incontro-lezione con il fotografo nomade francese Jean-Pierre Estournet, autore della mostra fotografica diffusa Mauerspringer. Viaggi in compagnia che dal 3 al 13 settembre si potrà visitare a Faenza (Galleria Comunale d’Arte, Banca Credito Cooperativo, Bottega Bertaccini, Clandestino) e nei giorni di spettacolo nei Comuni dell’Unione. Da 30 anni Jean-Pierre Estournet viaggia per le strade con la sua Leica in un camper trasformato in laboratorio mobile. Condivide la sua arte con il giovane nigerino Abdoul Aziz Soumalia da lui formato nel corso degli anni. La sua collezione di fotografie di teatro di strada è ospitata negli archivi della Biblioteca Nazionale di Francia. Nell’ambito del progetto ha organizzato un laboratorio specialistico di fotografia di strada seguito da cinque fotografi di quattro paesi partner (Charlotte Jäckel/Germania, Sylvie Jacquemin/Francia, Carolina Gomez/Spagna, Esther Camacho Cerezo/Spagna, Stefano Tedioli/Italia). Alcune delle loro fotografie saranno esposte alla mostra.

Martedì 10 settembre il laboratorio Il mondo capovolto 

Martedì 10 settembre alle ore 19 in Piazza del Popolo a Faenza il Théâtre de l’Unité (Audincourt, Francia), con il laboratorio partecipato, presenta Il mondo capovolto. Il gruppo francese, attivo fin dalle origini del teatro di strada negli anni ‘70 e con il quale Teatro Due Mondi ha realizzato le Brigate Omsa nel 2010, crea ancora oggi spettacoli partecipati provocatori e divertenti di grande attualità come questo che ruota attorno alla questione: come vengono trattati i nostri animali domestici in Europa? Rifugiati e cittadini decidono di trasformarsi in cani nella speranza di attirare la nostra attenzione. Replica l’11 settembre (ore 18.30) in Piazza Bernardi a Castel Bolognese, il 12 settembre (ore 19) al Parco Pertini a Riolo Terme e il 13 settembre (ore 18) nel centro storico di Casola Valsenio.
Alle ore 21 in Piazza del Popolo a Faenza Theaterlabor Bielefeld (Germania) presenta Moving on: proiezioni di immagini del ventesimo secolo, movimenti rivoluzionari, di autonomia, di pace. Rivoluzioni dimenticate? Le immagini diventano movimenti e uomini reali che si radunano. Stanno rivendicando qualcosa: ma cosa? Cosa rivendicheremmo noi? E quale rivoluzione ci muove oggi?

Un’azione performativa in piazza mercoledì 11 settembre

Mercoledì 11 settembre alle ore 17 in piazza del Popolo a Faenza Krzysztof Zwirblis (Varsavia, Polonia), co-fondatore dello storico gruppo di teatro di strada Akademia Ruchu di Varsavia più volte ospite a Faenza, dà vita a Firma la piazza!, azione performativa in cui oggetti-parole si muoveranno sul pavimento della Piazza.

Giovedì 12 settembre alle ore 17.30 al Museo Carlo Zauli di Faenza viene presentata l’installazione di Firme a cura di Krzysztof Zwirblis (Varsavia, Polonia) con il laboratorio partecipato.

Chiude il festival I nove comandamenti del Due Mondi

A conclusione del Festival venerdì 13 settembre alle ore 21, presso la Casa del Teatro a Faenza, Teatro Due Mondi presenta I nove comandamenti: sulla piazza della città è arrivato a predicare un Vitello d’Oro, accompagnato dai suoi diavoli servitori, per annunciare i Nove Comandamenti del Dio Denaro. Pare che si diverta, quel Dio pagano, a ricordarci che l’oscenità della guerra, la volgarità della comunicazione, la falsità della politica, la mancanza di memoria e di giustizia sono il frutto della sua instancabile presenza. I diavoli, con le vesti terrene di uomini d’affari e ricchi mercanti, presentano le scene che si susseguono con feroce comicità.

I 4 laboratori teatrali

Quattro i laboratori tematici aperti a tutti (previa iscrizione), che si terranno nelle diverse sedi del festival. Senza Confini, laboratorio finalizzato alla partecipazione allo spettacolo Come crepe nei muri, affiancherà cittadini “autoctoni” e stranieri per la realizzazione di una serie di azioni di strada, occasione d’incontro fra diverse culture. In/Visible City sarà invece di supporto alla creazione dello spettacolo, nella versione faentina, di Dah Teatar e approfondirà quindi gli spunti culturali che hanno animato lo sviluppo della città di Faenza. Il mondo capovolto, realizzato con il Théâtre de l’Unité, permetterà di approfondire aspetti fondanti dei valori della cittadinanza europea partendo dal concetto di solidarietà. Infine Firma la piazza! porterà alla realizzazione di un’azione performativa in cui con parole e oggetti sul pavimento di una piazza, performer e pubblico si interrogano e si confrontano, fra presente e passato.

Un’App per promuovere il festival

Il Festival è stato promosso anche dall’App Wall Jumpers Quiz (scaricabile gratuitamente su Apple Store e Google Play) per giocare a “saltare i muri” e conoscere di più l’Europa, i diritti e il teatro di strada. Chi ha giocato ha partecipato al concorso in cui il vincitore si è aggiudicato un viaggio e un soggiorno premio di tre giorni in occasione del Mauerspringer festival. La vincitrice si chiama Morgane Le Marhollec e sarà dunque ospite per tre giorni del Festival Europeo di strada a Faenza.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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