Faenza: Sardine in piazza il 4 gennaio, Matteo Salvini alla Nott de Bisò il 5

Un botta e risposta che anima la piazza faentina in questo inizio 2020: da una parte cominciano sabato 4 gennaio le 6000 Sardine, il movimento di contrasto al populismo di destra, nato a Bologna e diffusosi rapidamente in tutta Italia. Il flash mob delle Sardine viene realizzato a seguito dell’ufficialità della visita a Faenza del leader del Carroccio Matteo Salvini che avverrà il giorno dopo, sabato 5 gennaio, durante la Nott de Bisò, il tradizionale evento del Palio del Niballo che raduna migliaia di persone in piazza del Popolo in attesa della mezzanotte, quando viene dato fuoco al Niballo, grande fantoccio di Annibale. Solitamente le Sardine manifestano in contemporanea alle visite di Salvini, in questo caso hanno però deciso di anticipare di un giorno il loro evento per rispetto verso la festa della Nott de Bisò. 

Le Sardine in piazza a Faenza il 4 gennaio 2020

L’evento organizzato dalle Sardine si terrà sabato 4 gennaio alle 17.30 in piazza della Libertà, di fronte al Duomo. «Vogliamo far trovare anche a Faenza un muro di sardine, in risposta a chi ha la presunzione di venire a liberarci – scrivono gli organizzatori – Sardine significa rispetto, identità, partecipazione, testimonianza, per questo si è scelto il 4 pomeriggio per dire a voce forte che ci siamo e che per prima cosa abbiamo rispetto per la festa del 5 gennaio, dei faentini che saranno alla Nott de Bisó e dei tanti volontari che ne rendono possibile la realizzazione con il loro lavoro gratuito. Essere una sardina significa essere diverso da chi strumentalizza una festa di tutti per farne la propria passerella elettorale. Le sardine hanno un altro stile. Uno stile fondato sul rispetto, non sulla provocazione».

Durante l’evento sarà raccolto cibo in favore della Caritas

«Chiediamo a tutte le sardine faentine di portare un pesce in scatola che raccoglieremo e doneremo alla Caritas di Faenza, la quale provvederà a distribuirlo ai più bisognosi – proseguono gli organizzatori – Confidiamo nel vostro aiuto, ma ne siamo certi, che anche in migliaia lasceremo una piazza pulitissima e senza alcun problema d’ordine, perché le sardine non sporcano il mare dove nuotano». Da segnalare che l’inno delle Sardine, il brano “6000 (siamo una voce)” realizzato da Malavoglia con il musicista Francesco Tripi e con Marco Mori è stato realizzato su idea del faentino Giordano Sangiorgi e prodotto dal Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti.

La visita di Matteo Salvini durante la Nott de Bisò: “Anche Martina venne l’anno scorso”

Sarà Andrea Liverani, capolista in provincia di Ravenna per la Lega, a fare gli onori di casa durante la visita di Matteo Salvini a Faenza. Il segretario nazionale sarà nella città manfreda domenica 5 gennaio alle ore 15. Matteo Salvini visiterà gli stand dei rioni presenti in piazza del Popolo per la Nott de Bisò, saluterà i capirioni e il gruppo municipale poi incontrerà alcuni commercianti del centro storico direttamente nelle loro attività. Alle ore 16.30 circa, al termine della visita, in piazza della Libertà, saluterà i cittadini faentini presenti in centro. Con Matteo Salvini e Andrea Liverani anche gli altri tre candidati della provincia di Ravenna e l’on. Jacopo Morrone, segretario della Lega in Romagna. A chi critica la visita di Salvini come passerella elettorale, gli esponenti della Lega faentina rispondono che l’anno precedente anche Maurizio Martina del Partito Democratico, all’epoca candidato alla segreteria nazionale del Pd, visitò gli stand rionali durante la Nott de Bisò. 

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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