L’Emilia-Romagna secondo Lonely Planet: ottimo il responso su Faenza

Lo scorso 5 dicembre 2019 è uscita la guida Lonely Planet dedicata all’Emilia–Romagna, un capitolo che ancora mancava all’interno della vasta offerta della prestigiosa guida. Il cibo, le architetture medievali e rinascimentali e il design delle automobili sono solo alcune delle specialità riconosciute alla nostra regione, che viene così descritta nell’introduzione: «Dalle montagne dell’Appennino alle spiagge infinite della Riviera, passando per le città d’arte; la varietà dell’Emilia-Romagna è la sua ricchezza, l’accoglienza che riscalda il cuore è la sua anima». La realizzazione della guida ha richiesto un anno e mezzo di lavoro, 120 giorni di ricerche sul campo e il coinvolgimento di cinque autori per un totale di 335 ristoranti, 195 musei, 145 chiese e 55 castelli recensiti.

Lonely planet negli ultimi anni aveva dimostrato una grande attenzione per l’Emilia-Romagna

D’altra parte, era solo questione di tempo prima che la Lonely Planet dedicasse una guida ai territori nostrani: negli ultimi anni, infatti, erano stati numerosi i segnali di un’attenzione particolare per l’Emilia–Romagna, a cominciare dal primo posto assegnatole nella classifica Best in Europe 2018 e dalla decisione di organizzare a Rimini le ultime due edizioni del Lonely Planet UlisseFest. Negli scorsi mesi anche il fondatore della guida Tony Wheeler si era espresso sul suo blog a favore della bellezza che contraddistingue le nostre città, soffermandosi in particolare sui mosaici ravennati.

Lusinghiero il giudizio della Lonely Planet su Faenza

Ingresso Mic
L’ingresso del Mic di Faenza.

La provincia di Ravenna viene consigliata per i mosaici ravennati, le attività ricreative offerte dalla la riviera romagnola e per i numerosi prodotti tipici enogastronomici Brisighellesi. Lusinghiero è il giudizio su Faenza, definita «un delizioso diversivo a mosaici e spiagge» con una «personalità davvero spiccata». A essere insigniti di una stella, il riconoscimento per le attrazioni da non perdere, sono il Museo Internazionale delle Ceramiche e Palazzo Milzetti. È davvero entusiasta la descrizione del Mic definito «sorprendente», «che lascia a bocca aperta» e di cui viene sottolineata la varietà temporale e geografica delle opere esposte. Palazzo Milzetti viene indicato come «una delle massime manifestazioni dello stile Neoclassico in Europa»: un monumento godibile anche per chi non si intende d’arte ma vuole immergersi con la fantasia nella vita aristocratica di inizio Ottocento. Una menzione speciale viene poi riservata alla tradizione ceramica e alle botteghe artigianali, ma anche a manifestazioni rionali, quali il Palio del Niballo e la Nott de Bisò, i soli eventi faentini menzionati da Lonely Planet.  Trovano spazio nella guida altre attrazioni come piazza del Popolo, il Teatro Masini, la Cattedrale, la Pinacoteca Comunale, Palazzo Laderchi, il Museo Carlo Zauli, il Museo Guerrino Tramonti e la Torre di Oriolo.

Massimo Isola: “Questo riconoscimento ci dimostra che siamo sulla strada giusta”

«Una grande soddisfazione e l’ennesima testimonianza che siamo sulla strada giusta. – ha commentato Massimo Isola, assessore alla cultura – Questa guida, autorevole e stimata, rappresenta per noi un obiettivo centrato. Credo che le analisi e gli aggettivi che hanno usato non siano casuali: il tema che mi ha reso particolarmente felice è quello della personalità spiccata. Avere una personalità, sapere chi si è rappresenta il complimento più importante per una città d’arte, di provincia e carica di storia come la nostra».

Matteo Nati

Matteo Nati

Nato a Faenza nel 1993, sono laureato in Italianistica e Scienze linguistiche all’Università di Bologna. Ho insegnato per un anno all’Istituto Alberghiero di Riolo Terme ma continuo a non sapermi orientare in una cucina. Appassionato di pallacanestro, politica e storia inglese, datemi una serie tv con dialoghi ben scritti e sarò completamente vostro.

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