Lo scautismo mondiale candidato al Nobel per la Pace nel 2021

Il movimento scout mondiale è appena stato candidato per il Premio Nobel per la pace del 2021. Le associazioni internazionali degli scout, Wosm e Wagggs, di cui fanno parte anche quelle italiane AGESCI, CNGEI e FSE concorreranno al riconoscimento mondiale. La scelta è motivata per “grande contributo che i due movimenti hanno reso al tema del dialogo e della pace nel campo dell’educazione di centinaia di milioni di giovani di tutto il mondo”. La candidatura è stata presentata dalla parlamentare norvegese Solveig Schytz, già commissario capo dello scoutismo norvegese e attuale volontario nel movimento scout, che ha sottolineato come lo scoutismo si operi proprio per fornire strumenti ai giovani per affrontare le sfide del futuro, costruendo una società civile forte per mantenere la pace nel mondo.

La storia dello scautismo in Italia

Lo scoutismo è stato fondato da Sir Robert Baden-Powell nel 1907 in Inghilterra e ed è stato avviato in Italia nel 1910 a Bagni di Lucca (allora si chiamava R.E.I, Ragazzi Esploratori Italiani) grazie ad un nobile inglese, Sir Francis Vane of Hutton, ed un maestro locale, Remo Molinari. Nel 1916, il Conte Mario di Carpegna, fondò su volontà della Società della Gioventù Cattolica, l’ASCI (Associazione Scautistica Cattolica Italiana) che nel 1974 si unirà all’AGI (Associazione Guide Italiane) per formare l’AGESCI che oggi contra quasi 200.000 soci nel nostro paese. Sin dalla fondazione nel 1907, scoutismo e guidismo si sono concentrati ad aiutare i giovani a sviluppare capacità di leadership e competenze di vita per promuovere la pace e la comprensione reciproca e per mettersi al servizio delle loro comunità. Lo scoutismo aiuta a costruire una duratura cultura di pace presentando, nel suo programma e nelle sue attività, idee di lavoro di squadra, di unità e di comprensione interculturale.

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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