Coronavirus: gli studenti del Torricelli-Ballardini donano 1.000 euro alla Croce Rossa

Anche gli studenti faentini fanno la loro parte nella lotta al Covid 19: i rappresentati d’istituto del liceo Torricelli-Ballardini di Faenza hanno infatti deciso di donare 1.000 euro alla Croce Rossa italiana per supportarla nell’emergenza sanitaria. Con Denis Ravagli, uno dei rappresentati di istituto, approfondiamo le motivazioni della loro decisione e facciamo il punto su come i giovani del nostro territorio stanno vivendo questo periodo di criticità che ha cambiato anche le loro vite.

“Il nostro gesto è dedicato a Mattia, nostro coetaneo di Cremona colpito dal Covid 19”

Ciao Denis. Come è nata l’idea degli studenti del Torricelli-Ballardini di devolvere parte dei vostri fondi alla Croce Rossa italiana per fronteggiare l’emergenza Coronavirus?

I rappresentanti del liceo, a seguito di riflessioni riguardanti l’emergenza Coronavirus, hanno deciso tramite videochiamata, data l’impossibilità di potersi vedere dal vivo, di sostenere la Croce rossa italiana attraverso la donazione dell’intero fondo cassa a loro disposizione, che ammontava a 1000 euro. Il fondo era stato ottenuto tramite raccolta fondi per finanziare eventi per gli studenti, come ad esempio la cogestione e le assemblee di istituto. Abbiamo voluto sostenere la Croce rossa in quanto è uno degli enti nazionali attualmente più coinvolto nella battaglia contro il Coronavirus. In particolare, il nostro gesto è dedicato anche a Mattia, il nostro coetaneo di Cremona che a soli 18 anni è stato colpito dalla malattia ed è al momento in terapia intensiva. Se non si sta uniti la guerra non si vince, e noi ragazzi ci mettiamo in gioco per sconfiggere il Covid-19 e tornare alla vita di tutti i giorni, vita piena di relazioni vere e non basate su una video chiamata.

Precedentemente avevate mai collaborato con la Croce Rossa?

Non abbiamo mai collaborato con la Croce rossa ma avevamo intenzione di invitare dei volontari alla cogestione, attività che viene organizzata annualmente dai rappresentanti degli studenti con l’aiuto dei professori. Un’attività che prevede un giorno diverso dal solito, un giorno in cui vengono gli esperti di vari settori a parlare del loro lavoro, oppure di determinate questioni e argomenti, dando così la possibilità di avvicinare gli studenti a una realtà differente da quella prettamente scolastica, pur rimanendo a scuola.

La vita del liceo Torricelli-Ballardini al tempo del Coronavirus

Il rappresentante d’istituto, Denis Ravagli, con la ricevuta online della donazione.

Nelle prossime settimane quali erano le attività che avevate in programma di fare all’interno del liceo e che sono saltate a causa di questa emergenza? State trovando delle strategie alternative per tenere unito il Polo liceale e tutti gli studenti in questo periodo di quarantena?

Le attività sarebbero stato molte, ad esempio come dicevo la cogestione, oppure i derby di calcio, pallavolo e basket fra le scuole di Faenza, per non dimenticare poi le cene dei 100 e dei 50 giorni prima della maturità per i ragazzi di V, infine anche la distribuzione delle felpe del liceo che grazie a l’impegno di alcuni studenti sono state realizzate e pre ordinate tramite moduli online. Insomma tante erano le attività alle quali il Polo liceali faentino ha dovuto rinunciare. Tuttavia noi rappresentanti dell’istituto stiano cercando di tenerci in contatto con gli studenti, tenendoli sempre aggiornati sulla situazione scolastica nazionale ma anche per stare uniti e confrontarci con loro su questioni varie.

Come state portando avanti la didattica a distanza nel vostro istituto? Quali sono le criticità e gli aspetti, per quanto possibile, positivi che hai trovato?

Il nostro istituto fin da subito ha adottato misure per quanto riguarda la didattica a distanza, infatti quotidianamente gli studenti partecipano alle lezioni tenute tramite piattaforme come Meet e Classroom. La didattica a distanza è un’ottima risorsa per gli studenti che possono così continuare il percorso formativo senza troppi stravolgimenti. E’ anche un metodo che responsabilizza i ragazzi che devono essere seri e partecipare alle lezioni nonostante non si possa verificare l’effettiva partecipazione a quest’ultime. Ovviamente fare le così dette “videolezioni” ha anche dei lati negativi come quelli legati all’impossibilità di alcuni di partecipare ai vari corsi, impossibilità dovute a mancanza di tecnologia adeguata e mancanza di connessione internet. Ma detto ciò non sono poi terribili, basta farci l’abitudine. Ringraziamo anche i docenti che, nonostante le difficoltà varie, stanno facendo il possibile per rendere le lezioni online sempre coinvolgenti e piacevoli. Cosa del tutto non scontata ma che grazie a molti di loro è possibile.

“Noi ragazzi abbiamo forza e iniziativa per superare queste difficoltà”

Forse non ci si sofferma molto sui media riguardo le ripercussioni negative che avrà questa emergenza sulla vostra generazione. Come studenti e come giovani cosa chiedete alle istituzioni in questo periodo di criticità?

Viviamo in un momento di massima tensione, la situazione non è di sicuro positiva e viene vissuta da molti in modo pessimo. Le continue notizie riguardanti i decessi, il numero sempre alto di contagi e la pessima situazione economica a cui l’Italia sta andando incontro non aiutano La popolazione che avrebbe, ora più che mai, bisogno di notizie che sollevino il morale. I giovani ovviamente risentono molto del fatto che non si possa uscire, ma fortunatamente i ragazzi hanno forza e iniziativa che li spinge a resistere anche in questa situazione, la stessa forza che ha spinto noi studenti a fare la nostra parte, nella speranza che non sia solo il nostro liceo ad avere contribuito ma che altre scuole e altri giovani sostengano la causa.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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