Liberazione di Faenza 2019: foto d’epoca e scuole al centro delle iniziative

In occasione del 75° anniversario della liberazione di Faenza dall’occupazione del nazifascismo (17 dicembre 1944), la città celebrerà questa ricorrenza storica con una serie di eventi che si svolgeranno su più giornate. Le cerimonie sono organizzate dalla presidenza del Consiglio comunale di Faenza, dal comitato Antifascista per la Democrazia e la Libertà, dall’Anpi di Faenza, dall’associazione Cà di Malanca e dall’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e Provincia. «La guerra distrugge, la liberazione ricostruisce – afferma Maria Chiara Campodoni, presidente del consiglio comunale di Faenza – è questo il messaggio che vogliamo dare a chi è cresciuto in un periodo di pace e non capisce cosa significhi vivere in guerra. Speriamo di stimolare una presa di coscienza e una presa di posizione di fronte al fatto che dobbiamo continuare a perseguire la libertà e la democrazia».

Al museo del Risorgimento la mostra “Faenza distrutta, Faenza ricostruita”

È già stata inaugurata lo scorso 7 dicembre il primo evento legato a questa ricorrenza. Si tratta della mostra fotografica “Faenza distrutta, Faenza ricostruita”, organizzata in collaborazione con l’associazione Acsé, l’Archivio Fototeca Manfrediana e il museo del Risorgimento. Sarà possibile ammirare le foto fino al 26 gennaio 2020 nelle giornate di sabato, domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 mentre il 5 gennaio fino alle 23.

Al salone delle bandiere il ricordo di Bruno Neri con alcune immagini inedite

In occasione di questo anniversario sarà inaugurata un’ulteriore mostra fotografica, incentrata su Bruno Neri, calciatore e partigiano fucilato dai fascisti vicino a Gamogna il 10 luglio del 1944. Le foto saranno esposte dal 12 al 20 dicembre, dalle 8 alle 19, nel salone delle bandiere del palazzo comunale. L’inaugurazione si terrà venerdì 13 dicembre alle ore 18 quando interverrà lo scrittore fiorentino Marco Vichi che commenterà alcune immagini inedite di Bruno Neri. La mostra è organizzata dal Comune di Faenza e dall’Unione nazionale veterani dello sport, sezione di Faenza.

Bruno Neri Nazionale
Bruno Neri con la maglia della nazionale italiana

Sarà una mattinata ricca di iniziative quella di sabato 14 dicembre. Alle ore 8.45 mons. Mariano Faccani Pignatelli celebrerà la Santa Messa nella Chiesa dei Caduti (in corso Matteotti): a eseguire le musiche liturgiche saranno gli allievi della scuola di musica “G. Sarti”. A seguire, alle 9.30, si terrà un Corteo fino a piazza del Popolo, durante il quale si terrà il suono della sirena d’allarme, l’alzabandiera, l’esecuzione del silenzio e verrà deposta una corona alla lapide delle Vittime Civili di Guerra.

La storia dei soldati che liberarono Faenza nella sala del Consiglio Comunale

A partire dalle 10, la manifestazione proseguirà nella Sala del Consiglio Comunale con un evento per le scuole a cura dell’associazione culturale Acsé: sarà possibile assistere a racconti e interviste sulle esperienze vissute dai militari alleati venuti a liberare l’Italia. Interverranno: la Comunità Sikh, Romano Rossi per la Brigata Ebraica, Maria Chiara Campodoni e Rodolfo Balzarotti della William Congdon Foundation che «ci racconterà la storia di William Congdon – spiega Chiara Cenni dell’associazione Acsé – un civile americano che si era arruolato con gli alleati. Durante la guerra ha risalito l’Italia e si è fermato anche a Faenza dove ha saputo dei danni avvenuti al Mic. Per questo egli, che era un artista, decise di fare una mostra per dare fondi al museo». La Fototeca Manfrediana si occuperà della proiezione delle immagini.

Alle ore 12, quindi, in via Cavour sarà deposta una corona in memoria dei soldati indiani Sikh caduti per la liberazione di Faenza. La mattinata si concluderà alle 12.30 al Faenza War Cemetery (via santa Lucia) dove verrà deposta una corona in memoria dei militari degli Eserciti Alleati caduti per la liberazione di Faenza. L’esecuzione del silenzio sarà curato dalla scuola secondaria di primo grado “Carchidio-Strocchi”. Parteciperanno anche rappresentanti delle Forze Armate, delle scuole, della Croce Rossa italiana e delle Associazioni partigiane e di volontariato.

In comune il ricordo dell’aggressione alla casa Ghibèt a cura dell’Anpi

Le celebrazioni proseguiranno nella giornata di lunedì 16 dicembre: alle ore 20.30 nella sala Bigari del Comune l’Anpi ricorderà l’aggressione fascista del 1929 alla casa Ghibèt, in zona santa Lucia. Sarà l’occasione per ricordare un tema poco approfondito storicamente come l’aiuto che i carabinieri diedero ad alcuni antifascisti. I relatori dell’evento saranno Gabriele Albonetti, Mauro Gurioli e Sauro Bacchi.

La presentazione del nuovo libro di Mauro Gurioli su Faenza prima e dopo la guerra

Infine martedì 17 dicembre alle ore 18 nella sala Dante della Biblioteca Comunale sarà presentato il libro “Faenza ritrovata – storia e immagini della città che la guerra ci tolse” di Mauro Gurioli (ed. Tempo al libro). Nel volume sono contenute 148 immagini, tutte anteriori al 1944, di com’era Faenza prima della seconda guerra mondiale. Queste foto sono accompagnate da 55 sintesi storiche che raccontano altrettanti luoghi di Faenza: dall’origine, alla distruzione, all’eventuale ricostruzione. Interverranno Nicola Giada (associazione Fototeca Manfrediana), Stefano Saviotti (studioso di storia faentina), Massimo Isola e Maria Chiara Campodoni.

Matteo Nati

Nato a Faenza nel 1993, mi sono laureato in Italianistica e Scienze linguistiche all’Università di Bologna. Ho insegnato per un anno all’Istituto Alberghiero di Riolo Terme ma continuo a non sapermi orientare in una cucina. Appassionato di pallacanestro, politica e storia inglese, datemi una serie tv con dialoghi ben scritti e sarò completamente vostro.

Un pensiero riguardo “Liberazione di Faenza 2019: foto d’epoca e scuole al centro delle iniziative

  • 13 Dicembre 2019 in 19:09
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    Bruno Neri non fu fucilato dai fascisti ma mori in combattimento in uno scontro a fuoco coi tedeschi cadde con l’arma in pugno in quel di Gamogna

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