LE FORCINA – NUDE(I) E CRUDE(I)

Le Forcina

nude(i) e crude(i) 

 

Questa settimana torno a parlare di musica, vi propongo un altro esempio locale di alta qualità underground: Le Forcina.

Nata nel 2008, la band cotignolese ha attraversato nel corso degli anni un interessante percorso metamorfico; un mutamento, una maturazione caratterizzati dalla ricerca di una sintesi strutturale-concettuale.

All’inizio erano le Forcina Voodoo, quintetto tutto al femminile che però col tempo andò a sfaldarsi completamente. L’unica superstite nel “DAY AFTER” fu la demiurgica bassista Fabia Barbato, pilastro portante del progetto fin dal suo brodo primordiale. Fabia custodì le ceneri della band che aveva visto nascere e morire perché sapeva che un giorno da quella massa creativa apparentemente esaurita si sarebbe riaccesa la fiamma, l’ardore. Così fu. La nostra bassista incontrò Arianna Pasini (voce e chitarra), ed assieme decisero che per completare l’opera occorreva un batterista. Nel 2014 a ricoprire tale ruolo sopraggiunse Paride Costa.

“Che le danza abbiano nuovamente inizio…però in modo diverso!”

Le Forcina Voodoo si trasformarono e si reinventarono in “Forcina…” punto e basta.

Il quintetto femminile divenne un trio androgino, concentrando tutte le sue forze e l’armonia degli opposti nel numero perfetto: il 3. Sì lo so scusate, sto eccessivamente sguinzagliando il mio lato NEW AGE-ESOTERICO; ci mancano solo gli Illuminati e i Templari per portarmi alla tentazione di tradire la redazione de il Buon Senso con quella di Giacobbo o di Adam Kadmon.

Ok…ok, rientriamo sulla retta via.

A mia discolpa trovo doveroso sottolineare che la psichedelia è un elemento portante di questo progetto: nella tavolozza delle Forcina sono presenti molti colori e sfumature del rock psichedelico anni ’70 reinventato poi negli anni ’90 attraverso sbavature ancor più evidentemente angosciose e nichiliste, tipiche di quella patina esistenziale che avvolse in quel decennio tutte le diramazioni del rock, parlo ovviamente del Grunge. Trovo che questa elegante ed al contempo decadente patina grunge avvolga tutte le influenze del trio cotignolese.

Le Forcina riescono a fondere il blues estremo di Hendrix, Black Sabbath, con la rabbia affilata del primo punk (sostenuta da passaggi di batteria “costiani” che sfociano a volte nel metal vero e proprio), il tutto addolcito (se così si può dire) dalle melodie dell’indie, del pop grunge femminile delle Hole uniti agli esempi Made in Italy più rilevanti di Verdena e degli ormai dimenticati Prozac+.

In sintesi Le Forcina sono un gruppo Rock al 100%, che lascia trasparire con coraggio la sua rabbia, la sua forza, la sua fragilità, il suo rancore, la sua sensualità ambigua, ma soprattutto la sua dirompente e combattiva femminilità.

Nude(i) e crude(i).

Le Forcina sono come un meraviglioso vestito di seta graffiato e sporcato da chiazze di ruggine, che però nella sua totalità rimane sempre maledettamente elegante e sensuale.

Vi consiglio di andare a cercare su Youtube l’interessantissimo video clip del singolo Game Over, ma soprattutto di tener d’occhio questa band che sta lavorando sodo alla realizzazione di nuovo materiale appoggiandosi a collaborazioni molto rilevanti. State quindi con le orecchie aperte e gli occhi spalancati perché a brevissimo ne sentiremo e ne vedremo delle belle.

Buon ascolto.

 

Jacopo Liverani

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