Lavoro, donne, diritti: Al Masini arriva “7 minuti” con Ottavia Piccolo

Dopo il Modigliani di Bocci – a detta di molti spettatori il più bello spettacolo di prosa di quest’anno visto finora – ecco arrivare al Teatro Masini i “7 minuti” di Ottavia Piccolo. Nel corso delle tre date in programma (da martedì 22 a giovedì 24 marzo) lo spettacolo scritto da Stefano Massini e diretto da Alessandro Gassman porterà in scena unici attrici per undici personaggi che daranno vita sul palco a una vicenda tratta da un fatto di cronaca reale.

Lo spettacolo è tratto da una vicenda reale
Lo spettacolo è tratto da una vicenda reale

La storia delle operaie di Yssingeaux

La storia, che tratta di donne, lavoro e diritti, trae origine da una vicenda reale risalente al gennaio 2012, e che ha riempito i giornali d’Oltralpe: un braccio di ferro spietato fra le dipendenti – tutte donne – di uno dei massimi colossi industriali francesi e i nuovi dirigenti subentrati al controllo. “Ci sono storie che ti vengono a cercare – racconta l’autore Massini- Sembra che facciano davvero di tutto per essere raccontate, per essere scritte. La storia delle operaie di Yssingeaux mi ha dato la caccia per vari mesi”. Una storia che potrà essere particolarmente significativa per il pubblico faentino: impossibile non far venire alla mente situazioni a noi vicine come quelle che hanno colpito le operaie Omsa.

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Ottavia Piccolo, da più di dieci anni collabora con l’autore teatrale Stefano Massini

Ottavia Piccolo, la madre coraggiosa

Il testo realizzato successivamente da Massini ha colpito fin da subito il regista Alessandro Gassman: “7 minuti di Stefano Massini – racconta il regista – basato su un episodio realmente accaduto in una fabbrica francese è, in questo passaggio storico, il testo che andavo cercando” L’azione si svolge nello spogliatoio di una fabbrica, un tavolo, sedie scompagnate, lungo le pareti gli armadietti delle dipendenti, che sopra agli abiti di tutti i giorni portano i grembiuli da lavoro. Le undici attrici formano il Consiglio di Fabbrica al centro dell’azione di questo testo. Undici donne in balia della paura di perdere il lavoro, costrette ad uno sforzo eroico di raziocinio, determinate a non cedere alla legge della necessità che la Dirigenza della loro fabbrica tenta di usare come strumento di un tacito ricatto, per offuscare la loro dignità e indebolire i diritti acquisiti. La questione del lavoro viene letta nella sua radicalità. «Ottavia Piccolo, ‘Blanche’, rappresenterà – racconta Gassman – tra questi undici caratteri, la possibilità di resistenza, il tentativo di far prevalere, nel caos, la logica, la giustizia, una sorta di “madre coraggiosa” che tenta di indicare una via alternativa”.

Con questo spettacolo terminerà la stagione di prosa di quest’anno al Teatro Masini. Come consuetudine, Ottavia Piccolo e le altre interpreti della pièce incontreranno il pubblico nel secondo giorno della loro permanenza faentina, mercoledì 23 marzo alle ore 18  al Ridotto del Teatro Masini. L’ingresso all’incontro sarà, come sempre, gratuito.

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