L’Altra Faenza, M5S, Art. 1, Verdi e Psi: “La città deve ripartire dalla mobilità sostenibile”

L’Altra Faenza, Movimento 5 Stelle, Articolo 1, Verdi e Psi uniti in un comunicato congiunto a sostegno della mobilità sostenibile. La nota è stata diffusa giovedì 4 giugno 2020, vigilia dello Sciopero mondiale per il clima.  «Il necessario “distanziamento sociale” impone a tutti nuovi comportamenti – scrivono le liste e i partiti politici – anche nei modi di muoversi e di vivere la città. Da qui il timore verso l’utilizzo di mezzi pubblici e il rischio che si tenda maggiormente all’uso individuale dell’auto privata, per maggiori spostamenti verso le zone centrali, mentre l’emergenza sanitaria ci dice che serve più spazio nelle città, anche per l’attività dei negozi e dei locali pubblici. Bisognerà ripensare anche gli orari della città, dell’apertura dei servizi, degli orari di lavoro, per evitare congestione e traffico nelle ore di punta, coinvolgendo i cittadini, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali».

Un comunicato congiunto da varie forze politiche

«Per questo è bene che i trasporti pubblici, su gomma e su ferro, svolgano una funzione ancora più importante – prosegue il comunicato congiunto – che le imprese che gestiscono tali servizi non subiscano il peso delle restrizioni impartite dall’attuale emergenza sanitaria e non tendano a compensare le relative perdite economiche con una riduzione delle corse o aumento dei costi a carico degli utenti. Pensiamo che a livello locale sia necessario valorizzare, ed eventualmente implementare, i servizi navetta (esempio Green Go Bus), il trasporto scolastico e quello degli autobus, con la possibilità di mettere maggiormente a sistema i servizi a livello territoriale dell’Unione dei Comuni, forniti da pullman e rete ferroviaria: dalla tratta Firenze –Faenza–Ravenna, ai collegamenti possibili dalla stazione di Castel Bolognese».

“Va esteso l’uso della bicicletta nei contesti urbani”

«In questo contesto – si legge nella nota – l’uso della bicicletta, che già fa parte delle tradizionali abitudini di chi vive nel nostro territorio, è parte importante di un sistema combinato per una mobilità di prossimità, necessaria per garantire spostamenti per brevi distanze. Per questo sono importanti le prime iniziative per il rilancio della mobilità ciclabile, come l’installazione già avvenuta di postazioni di gonfiaggio per le bici e la campagna #andràtuttinbici, ideata dalla Consulta Comunale della Bicicletta di Bologna, rilanciata a Faenza da Legambiente, Fiab e dai ragazzi dei Fridays For Future».

Da Bike to Work al Pums, le proposte delle liste e dei partiti

«Per estendere il più possibile nei centri abitati la mobilità dolce (bicicletta, micro-mobilità elettrica, oltre che a piedi) sono però necessarie misure immediate per aumentare percorsi ciclabili, anche temporanei; ridurre la velocità le auto in alcune zone; promuovere un uso più agevole delle biciclette pubbliche condivise, (in prospettiva da estendere anche ad altri mezzi, auto elettriche, e-bike, scooter elettrici e monopattini); oltre che avviare la sperimentazione del progetto Bike to Work, (già approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Faenza) che prevede incentivi per chi sceglie di recarsi al lavoro in bicicletta. Per questi interventi, sia da parte del Governo che della Regione, sono previsti contributi per le Amministrazioni Pubbliche e incentivi per gli abbonamenti ai mezzi pubblici e all’acquisto di biciclette e mezzi analoghi per i cittadini, queste opportunità vanno assolutamente colte subito. Sarà il modo migliore per affrontare l’uscita dall’emergenza, non guardando al passato, ma per implementare le misure che dovranno essere previste nel futuro Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (Pums), sul quale ci riserviamo di inviare le nostre osservazioni. Noi – conclude il comunicato – che ci siamo già occupati di queste tematiche in tempi normali, a maggior ragione oggi chiediamo che le Amministrazioni locali prendano misure coerenti e promuovano comportamenti sostenibili, affinché “la ripartenza” sia aiutata da una politica nuova e diversa da prima».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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