LA BRISCOLA IN CINQUE di Marco Malvaldi

LA SAGA DEL BARLUME – L’INIZIO

Il gruppetto fuori dal BarLume, nel pieno centro di Pineta, è di quattro vecchietti belli arzilli, del tipo comune da queste parti”.

C’è il Rimediotti, 75 anni portati male, pensionato delle poste, il Del Tacca, 74 primavere alle spalle e tanti anni di “duro” lavoro come impiegato comunale, e poi Aldo, proprietario del ristorante Boccaccio e infine Ampelio, 82 anni, ferroviere in pensione. Quest’ultimo è il nonno di Massimo Viviani, barista del BarLume, di cui loro sono avventori fissi nei torridi pomeriggi dell’estate di Pineta, località balneare immaginaria nei pressi di Livorno. Qual è l’autentico sport nazionale di un gruppo di anziani in una cittadina di provincia? Farsi gli affari degli altri, naturalmente! Se aggiungiamo l’omicidio di una ragazza giovanissima, la trama di questo giallo in salsa toscana è servita. La vittima è la figlia viziata di una buona famiglia e all’apparenza sembra un brutto affare di sesso e droga, data la sua condotta libertina. I sospetti ricadano su due amici della malcapitata, anche loro nel giro delle discoteche, ma la quadratura del cerchio non è così semplice come appare. Per fortuna che ad affiancare il commissario Fusco e il dottor Carli ci si mettono i pensionati del BarLume, che per ammazzare la noia, parlano, discutono sul caso e lo sviscerano, finendo per fare da apparato alle indagini. In realtà, il vero investigatore è Massimo che condivide la sorte di molti baristi: dietro il suo bacone, volente o nolente viene a conoscenza di storie e dettagli rilevanti per l’inchiesta e, anche se svogliato, non riesce a non pensare alla soluzione del caso. Due possibili indiziati. Uno dei due non ha un alibi, ma nemmeno un movente plausibile. L’altro forse avrebbe avuto un motivo, ma di sicuro ha un alibi per il periodo in cui è avvenuto l’omicidio. Qualcosa non torna. Qualcuno non dice la verità. Come nel gioco de “la briscola in cinque”, non si sa chi gioca con chi!

LA RIVINCITA DEI PENSIONATI IN UN GIALLO DI PROVINCIA

Lo scrittore pisano Marco Malvaldi, classe 1974. "La briscola in cinque" è stato il suo romanzo d'esordio
Lo scrittore pisano Marco Malvaldi, classe 1974. “La briscola in cinque” è stato il suo romanzo d’esordio

“La briscola in cinque” è il primo romanzo della serie dei vecchietti del BarLume, composta, oltre che dal titolo sopra citato, dai volumi “Il gioco delle tre carte”, “Il re dei giochi”, “La carta più alta” e “Il telefono senza fili”. Non è necessario leggerli in fila per capire gli intrecci narrativi, poiché in ogni libro sono a sé stanti, ma seguendo l’ordine si impara a familiarizzare con gli arzilli pensionati, Massimo e gli altri personaggi, appassionandosi alle loro traversie. In sole 162 pagine, epilogo e prologo compresi, si svolge tutta la vicenda, senza per questo avere l’impressione di una scrittura trascurata, e di una trama povera di contenuti e colpi di scena. La lettura è scorrevole e gli intermezzi in dialetto toscano strappano tanti sorrisi e aiutano ad entrare meglio nel contesto in cui sono ambientati i gialli. Può venire in mente un paragone col siciliano di Camilleri, ma lo stesso non può essere detto della complessità degli intrecci investigativi, indubbiamente più articolati nel caso di Montalbano. È un libro piacevole, senza la pretesa di paragonarsi a quelli dei cosiddetti “maestri del giallo” contemporanei.

Marco Malvaldi, pisano, classe 1974, chimico di professione ma votato alla scrittura riesce a tratteggiare brillantemente la vita di una cittadina di provincia e della sua variegata umanità. Una vera e propria rivincita per i pensionati! Consigliato a tutti coloro che vogliono dedicarsi alla lettura disimpegnata di un giallo che lascia soddisfatti, purché si conosca a che tipo di libro si va incontro.

IL LIBRO

Malvaldi, M. (2007) La briscola in cinque. Sellerio Editore Palermo

 

                                                                                             Diana Dalmonte

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