La musica indie arriva a casa con il format “L’Italia rossa dei Videoclip fatti in casa”

La musica indie da vedere in casa ai tempi del Coronavirus: sono partite mercoledì 11 marzo 2020 le puntate del nuovo format L’Italia Rossa dei Videoclip fatti in casa, promossa dal Mei. «Per passare un po’ di tempo insieme – spiegano i promotori – ogni giorno selezioneremo quattro videoclip indipendenti tra quelli pervenuti per guardare insieme l’arte del videoclip indipendente ed emergente, diventato a tutti gli effetti opera d’arte dopo il Tax Credit concesso a chi realizza videoclip dall’attuale Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini».

I videoclip selezionati nella 1^ settimana

1. Maria Mazzotta – “Amoreamaro”

Maria Mazzotta è una tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale. “Amoreamaro” è la title track del nuovo album di Maria Mazzotta pubblicato da Agualoca Records. Si tratta di un canto al “mondo malato” che tenta di guarire con questa pizzica che porta la firma della stessa Mazzotta insieme a Bruno Galeone. Il videoclip, firmato da Balto, rimanda ad un particolare esempio di video art caratterizzato da immagini astratte ed evocative volte a rappresentare il turbinio dei mali che ognuno di noi ha dentro.

2. Eleonora Bordonaro – “A merca”

A merca (Il bersaglio) è il singolo che anticipa il nuovo album della cantautrice siciliana Eleonora Bordonaro, Moviti ferma (Finisterre/Felmay/Believe), uscito lo scorso 6 marzo. Un album dedicato alla sua terra, a Catania e che si distingue per la sua ricerca musicale e linguistica. A merca, oltre ad essere il brano più acustico dell’album, è scritto in lingua siciliana e parla di sfide. Non è un caso che questo primo singolo della cantautrice sia uscito lo scorso 21 febbraio, in occasione della giornata mondiale della lingua madre indetta dall’Unesco al fine di promuovere la madrelingua e le diversità linguistiche.

Il videoclip porta la firma del regista Stefano Buda, è stato realizzato durante la registrazione del pezzo, avvenuta nella Sala dei Quadri della grande villa sede dell’Azienda Vinicola Benanti di Viagrande (Catania). “Il suono naturale dell’arrangiamento di Fabrizio Puglisi – spiega Eleonora Bordonaro – è arricchito dalla risonanza della pietra lavica dell’Etna di cui sono costruite le pareti della villa ed è proprio questo che rende lo stesso suono dolce e pieno.

3. Buva – “Quarantena”

Buva (al secolo Valero Buchicchio) è un giovane cantautore pugliese. Quando ha pensato al titolo del suo primo disco, non avrebbe mai immaginato che quella parola fotografasse l’esatta realtà del momento: “Quarantena”. Anche se nell’immaginario dell’artista, la scelta di questo titolo nulla aveva a che vedere con una reale situazione epidemica. Si tratta più di una “quarantena” filosofica, metaforica che rimanda alle influenze musicali del passato da una parte e dell altra ad un isolamento artistico. Il primo brano estratto dall’album “Le faremo sapere” è accompagno da un videoclip/lyrics animato ad opera di Roberto Biadi, già regista di artisti come Fabi e Silvestri.

4. Grace N kaos – “Nero”

I Grace N kaos, band vincitrice del premio Amnesty emergenti 2019 con il brano “Nero”. La canzone tratta il tema dello sfruttamento del lavoro. Il videoclip del brano, realizzato all’interno della suggestiva cornice della Romanina Eventi a Crespino (Rovigo) e diretto da Andrea Artosi (studioartax), rielabora visualmente il testo della canzone, ma senza essere didascalico e lasciando aperte varie interpretazioni. L’idea è quella di accendere i riflettori su una piaga che colpisce tutti indistintamente e incentivare la lotta contro il caporalato e ogni forma di soppressione della dignità nel lavoro.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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