Racconti sulle città della ceramica: 1° incontro al Mcz per conoscere la storia di Irene Kowaliska

In partenza a Faenza un originale ciclo di incontri alla scoperta di storie di ceramica provenienti da alcune città italiane che fanno parte della rete di Aicc – Associazione Italiana Città della Ceramica. Il progetto, promosso e organizzato da AiCC e Ente Ceramica Faenza, nasce dall’idea di divulgare ai cittadini e ai ceramisti faentini la conoscenza delle realtà ceramiche, storiche e contemporanee, delle città italiane di tradizione ceramica, che insieme a Faenza fanno parte della rete di AiCC.

Nel percorso come presidente di AiCC, il vice sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha conosciuto ceramisti italiani, storiche botteghe e artisti contemporanei che lavorano in queste città, ma non solo: sono diversi i libri e le pubblicazioni che recentemente sono stati realizzati e che raccontano storie di ceramica e di ceramisti. Ente Ceramica Faenza e AiCC hanno così deciso di realizzare un ciclo di incontri per presentare a Faenza tre di questi libri, vere e proprie narrazioni sulla ceramica di Cava de’ Tirreni (Salerno), Castelli (Teramo) e Cutrofiano (Lecce), insieme agli autori e a ceramisti e rappresentanti delle tre città invitate.

Giovedì 24 ottobre il primo incontro con un libro dedicato a Irene Kowaliska, artista polacca

Il primo incontro è in programma giovedì 24 ottobre 2019, alle ore 19, al Museo Carlo Zauli (via della Croce, 6) con un focus su Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, dove lavorò Irene Kowaliska. L’artista polacca è stata al centro di una ricerca i cui risultati sono esposti nel libro Irene Kowaliska. 1939 di Vito Pinto, Gianni Grattacaso (2018). Nel corso della presentazione al Museo Carlo Zauli interverranno l’autore del libro Vito Pinto; Vicenzo Servalli, sindaco di Cava de’ Tirreni; e Barbara Mauro, operatrice culturale.

«Era il 1939 quando Irene Kowaliska, nata a Varsavia, realizzò il pavimento ceramico a grandi figure per la sala da pranzo della Villa Ricciardi sita sulle colline di Cava de’ Tirreni». Così Vito Pinto introduce il suo “racconto” sull’artista polacca, giunta a Vietri sul Mare nel 1931, e intorno al pavimento che viene per la prima volta portata alla conoscenza del vasto pubblico con una pubblicazione che si avvale delle foto di Gianni Grattacaso. Il pavimento, di circa ventotto metri quadrati, fu commissionato all’artista polacca per la sala da pranzo di Villa Ricciardi, in un momento di particolari tensioni mondiali provocate dal nazi-fascismo. E Irene Kowaliska esprime tutto il suo dolore, la sua tensione morale, sociale, umana attraverso quattordici figure di un pavimento da affidare alla storia. Leggere quel “racconto ceramico” è una meditazione su tristi accadimento del passato, su un animo di donna giunta a Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni per seguire un’unica vocazione: essere ceramista. Un lungo percorso ceramico, quello della Kowaliska, prima di trasferirsi a Positano dove si dedicò ad altra arte, che ha innovato, forse rivoluzionato la tradizione ceramica vietrese e cavese.

Gli incontri al Museo Carlo Zauli e all’Hotel Vittoria

Un modo originale e insolito per conoscere queste tre città della ceramica, utilizzando le storie raccontate dagli autori come spunto per parlare delle più importanti esperienze storiche della città e come gancio per parlare anche della produzione ceramica contemporanea. Introduce gli incontri Massimo Isola, vice sindaco di Faenza e presidente AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica ed Ente Ceramica Faenza. Gli incontri si svolgeranno, oltre al Museo Carlo Zauli, all’Hotel Vittoria di Faenza. Il prossimo appuntamento sarà giovedì 7 novembre alle ore 18.30 all’Hotel Vittoria per approfondire la storia dell’imprenditore Potito Randi, mentre l’ultimo incontro sarà giovedì 14 novembre 2019, sempre alle ore 18.30, al Museo Carlo Zauli con il focus su Cutrofiano dedicata L’arte di lavorar la creta. Cinque secoli della famiglia Colì nella storia della ceramica.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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