Diossine incendio Lotras: dai dati Arpae e Ausl escludono effetti acuti sulla salute

Disponibili i primi risultati di Arpae e Ausl Romagna, relativi ai campionamenti sulla qualità dell’aria effettuati a Faenza il 9, 10 e 11 e 12 agosto presso la Scuola Primaria “Don Milani”, a seguito dell’incendio che il 9 agosto si è sviluppato nel magazzino della Lotras System.

Idrocarburi e metalli al di sotto dei valori di legge, diossine tossiche presenti solo all’1%

In sintesi emerge che gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e i metalli sono al di sotto dei valori di legge della qualità dell’aria.
Diossine su valori tipici a situazioni di incendio con presenza molto contenuta delle forme ad alta tossicità (circa 1%). I valori misurati, con un aumento delle concentrazioni di diossine a partire da sabato, possono essere spiegati con un coinvolgimento, nello sviluppo dell’incendio in tempi successivi, di materiali  plastici contenenti PVC, la cui combustione, in condizioni non controllate, è  in grado di sviluppare diossine.

Diossine: escludiamo effetti acuti sulla salute in relazione all’incendio

Si possono escludere effetti acuti sulla salute in relazione all’evento in considerazione dell’entità dei valori riscontrati, della durata relativamente breve della fase di emergenza e delle misure di tutela della salute adottate in termini precauzionali. Nonostante le concentrazioni riscontrate, non particolarmente elevate, il Dipartimento di Sanità pubblica ha approntato un piano di monitoraggio delle matrici alimentari per valutare eventuali impatti a lungo termine. I dati sono disponibili sul sito Arpae a questo link
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Il campionatore ad alto volume per l’analisi delle diossine e furani
I campionamenti, iniziati nella giornata di inizio dell’incendio e continuati nei giorni 10, 11 e 12 agosto, sono tutt’ora in corso e proseguiranno nei giorni successivi. Per monitorare l’aria, l’ambiente e valutare l’impatto dell’incendio sulle zone abitate, sulla base di informazioni fornite al momento dell’emergenza dalla sala operativa del servizio meteorologico (SIMC) di Arpae, sono stati posizionati due campionatori ad alto volume in grado di raccogliere il particolato aerodisperso PM10. In particolare, i due campionatori sono posizionati a Faenza presso la Scuola Primaria “Don Milani” e a Forlì in via Carpegna n. 4. I primi risultati analitici sono riferiti alla postazione di Faenza, mentre ulteriori analisi sono in fase di esecuzione. I risultati, che consentono di seguire il quadro della situazione in regressione (in quanto l’incendio è attualmente sotto controllo dei vigili del fuoco), verranno aggiornati ed integrati, man mano che le analisi di laboratorio saranno completate.

Cosa sono gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA)

Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) sono idrocarburi aromatici ad elevato peso molecolare. La pericolosità di alcuni IPA deriva principalmente dalla loro semi-volatilità che li rende particolarmente mobili attraverso le varie matrici ambientali. L’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) ha raccomandato un valore guida di 1 ng/m3 per la concentrazione media annuale di Benzo(a)Pirene [BaP], uno degli IPA a maggior impatto sulla salute umana. La concentrazione atmosferica media annua  in Europa di questo IPA compresa fra 0,1 e 1 ng/m3 in area rurale e fra 0,5 e 3 ng/m3 in area urbana (1 ng/m3 = 0.000000001 g/m3 ). Questo valore coincide con il valore obiettivo fissato dalla normativa italiana sulla qualità dell’aria (D.Lgs 155/2010).

il 9 e 10 agosto il Benzo(a)Pirene inferiore ai valori normali durante i mesi invernali

Le analisi effettuate in relazione all’incendio hanno evidenziato che, nei giorni 9 e 10 agosto, il BaP è risultato inferiore al limite di quantificazione strumentale. Il campione dell’11 agosto ha rilevato una concentrazione di 0.2 ng/m3 , di poco superiore al limite di quantificazione e, comunque, inferiore (un quarto) alle concentrazioni medie mensili invernali (stagione in cui gli inquinanti atmosferici sono mediamente in concentrazioni maggiori) rilevate nel 2018 nella postazione di fondo urbano di Faenza , pari a 0.8 ng/m3 nei mesi di gennaio e dicembre.

Aumentano le diossine in seguito all’incendio, ma ad oggi trend già in negativo

Il termine diossine si riferisce ad un gruppo di composti chimici aromatici policlorurati, con diversa tossicità come abbiamo spiegato nella giornata di ieri qui
La tossicità di questi composti e miscele viene espressa in TEF – fattore di tossicità equivalente – che indica la tossicità di una dei tipi di diossina rispetto alla 2,3,7,8-TCDD (2,3,7,8-tetraclorodibenzo-pdiossina), la più tossica, alla quale viene attribuito il valore 1. Il valore di TEF non  stato ancora fornito; al contrario, Arpae ha misurato la percentuale di 2,3,7,8-TCDD, che raggiunge il 1,3% sul totale di diossine misurate.
Anche se l’assunzione di diossine può avvenire per inalazione e contatto, la principale via di contaminazione è attraverso gli alimenti, in particolare quelli più ricchi in grassi: burro, formaggi, latte, pesce e carne.
Non esistono riferimenti normativi né a livello nazionale né a livello europeo che regolamentino la presenza di diossine e furani in aria. In un documento dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO Guidelines for Europe 2000,) stimano la concentrazione di tossicità media presente nella quotidianità in 0,1 pg WHO-TE/m3 , con una elevata variabilità da zona a zona (nelle zone urbane si arriva a 1 pg/m3 = 0.000000000001 g/m3 ).

I protocolli di indagine di diossine si attivano a concentrazioni maggiori o uguali di 0,3 pg WHO-TE/m3

La tabella mostra i valori di Diossine e Furani ( PCDD/F) in pg WHO-TE/ m3 nella colonna di sinistra per ogni campionamento effettuato ( 4 campioni prelevati a Faenza nei pressi della Scuola don Milani) e la presenza percentuale su tutte le diossine di 2,3,7,8-TCDD, la diossina più tossica. I dati mostra come il 9 agosto le diossine nell’aria erano presenti in bassissima quantità, andando a crescere tra il 10 il l’11 agosto (1,31 pg WHO-TE/ m3) e tra l’11 e il 12 agosto (1,22 pg WHO-TE/ m3). Di nota, l’ultimo valore presenta un valore in diminuzione. Le ultime 4 righe si riferiscono a campionamenti effettuati durante altri incendi avvenuti in diverse zone italiane. I dati di Faenza risultano molto al di sotto dei dati misurati in precedenza
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Crescono i valori dei metalli nell’aria, ma sotto il limite di legge

Nell’atmosfera sono presenti metalli di varia natura fra cui nichel, cadmio, arsenico e piombo che rappresentano quelli di maggior rilevanza tossicologica,  e per i quali esiste un limite normativo.

A seguito dell’incendio alla Lotras System, oltre al valore sulle diossine, le analisi ad oggi disponibili mostrano un aumento consistente solo del Nichel, che rimane comunque sotto i livelli previsti dalla legge. Vengono riportate in tabella anche i valori raccolti dalle stazioni durante il 2018

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Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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