Il paesaggio rurale raccontato attraverso la fotografia

Il paesaggio rurale come spunto di riflessione sul legame uomo-ambiente nel tempo e la fotografia come suo strumento interpretativo: da qui parte il progetto Immagini dalle campagne dell’Emilia-Romagna, promosso dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con i Comuni di Lugo, Faenza e Bagnacavallo. A partire da sabato 19 marzo fino a inizio luglio nei tre comuni si susseguiranno mostre, laboratori e convegni con l’intento di sviluppare il tema del paesaggio rurale in chiave artistica, storica e sociale. «Si tratta di un progetto complesso e strutturato – afferma l’assessora alla Cultura di Lugo Anna Giulia Gallegati – un esempio di come i territori possano collaborare insieme per valorizzare il patrimonio paesaggistico e fotografico».

A Lugo lo guardo contemporaneo di Paola De Pietri

Il calendario degli eventi si apre con la mostra Da inverno a inverno. Paola De Pietri alle Pescherie della Rocca Estense, visitabile fino al 17 aprile. De Pietri, fotografa di fama internazionale nativa di Reggio Emilia, da anni si dedica all’attenta osservazione del paesaggio urbano e naturale: il suo lavoro rappresenta lo sguardo più contemporaneo all’interno della rassegna, con una selezione di immagini scattate nella campagna emiliano-romagnola, pubblicate anche nel volume dal titolo “Da inverno a inverno”, edito da Marsilio nel 2021. La mostra ha un’impronta diaristica e racconta il mutare del paesaggio agrario all’alternarsi delle stagioni e degli eventi atmosferici. Durante il periodo dell’esposizione sono in programma dei laboratori fotografici e delle conversazioni con esperti per  approfondire aspetti legati all’urbanistica, agricoltura, elementi storici e culturali in relazione al paesaggio rurale: si parte il 2 aprile con Sul confine, un incontro con l’urbanista Stefano Munarin e il fotografo Michele Buda. Inoltre, sarà organizzato un laboratorio fotografico a cura di Francesco Neri e Luca Nostri.

Valorizzazione storica e interpretazioni paesaggistiche in mostra a Faenza

L’aspetto storico è affidato a Fototeca Manfrediana e Lugo Land, trovando spazio alla Galleria Comunale d’Arte di Faenza dal 9 aprile all’8 maggio con la mostra Tre archivi, una campagna. Il paesaggio rurale romagnolo visto attraverso gli archivi Guerra, Nonni e Visani. Oltre a presentare tre interpretazioni del paesaggio faentino, che si differenziano tra loro per epoca e approccio alla fotografia, l’obiettivo è stato formulare un percorso che spiegasse i passaggi di conservazione del patrimonio fotografico: «Questa mostra è la sintesi di un percorso di valorizzazione dell’archivio. Spesso ci dimentichiamo che la fotografia non è solo l’immagine rappresentata ma anche l’oggetto, che va tutelato» spiega Gian Marco Magnani, curatore della mostra insieme a Luca Nostri.

Case sparse e poesia a Bagnacavallo

Infine, dal 2 giugno al 3 luglio – con un’anteprima il 27 maggio – presso l’antico convento di San Francesco, verrà allestita la mostra Case sparse_dimore sparute. Una campagna tra immagine e poesia, curata dalla Fototec@ Comunale. Le fotografie proposte sono state scattate nel 1976 dai tecnici comunali per la campagna di censimento relativa alle “case sparse” bagnacavallesi, cioè quelle unità abitative che, sorte a distanza tale le une dalle altre, non possono essere considerate un nucleo, né centro abitato. Un bianco e nero che documenta la campagna nella sua molteplice articolazione di paesaggio agrario, luogo di vita e di lavoro. In una sorta di dicotomia di linguaggio, il piano più tecnico sarà accompagnato da cinque riflessioni poetiche ispirate proprio dalle immagini delle case sparse, mentre venerdì 24 giugno si terrà il laboratorio poetico Case e versi.

Potete trovare il calendario degli eventi su https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/

In copertina, foto dall’Archivio fotografico Paolo Guerra.

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