Guida Michelin 2018: tutti gli stellati in Emilia-Romagna

E’ ancora l’Osteria Francescana di Massimo Bottura la punta di diamante degli stellati in Emilia-Romagna secondo la Guida Michelin 2018 presentata al Teatro Regio di Parma giovedì 16 novembre 2017. La cucina dello chef di Modena è infatti, anche per il prossimo anno, un’eccellenza nazionale, unica in regione, premiata con il prestigioso titolo delle “tre stelle” Michelin. Un riconoscimento che si conferma ormai ininterrottamente dal 2011. Il locale di Massimo Bottura è stata inoltre indicato come secondo ristorante al mondo nella lista dei The World’s 50 Best Restaurants awards 2017 di New York (nel 2016 poteva vantare addirittura il primo posto, prima volta di un ristorante italiano).

Nella 63a edizione della Guida Michelin 2018, oltre alle 3 stelle Michelin che brillano sulla cucina dello chef Massimo Bottura, confermano di avere una cucina che “vale il viaggio”, e quindi le 3 Michelin, i ristoranti dell’edizione 2017: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano. A questi si aggiunge anche, quest’anno, Norbert Niederkofler, titolare del ristorante St. Hubertus, di San Cassiano (Bolzano).

In Italia sono 41 i ristoranti che “meritano una deviazione” con due stelle Michelin, tra le novità del 2018 spicca in Emilia-Romagna il Magnolia di Cesenatico, arrivato all’ambito riconoscimento. In tutto invece sono 306 i ristoranti che possono vantare una stella Michelin, senza novità però per la nostra regione, almeno fino al prossimo anno.

Guida Michelin 2018: Massimo Bottura ancora al top con 3 stelle

L’Osteria Francescana di Massimo Bottura conferma le 3 stelle Michelin.

Dalle “Cinque stagionature del parmigiano” al “Bollito non bollito”: ecco alcune delle specialità che è possibile gustare all’Osteria Francescana di Modena (via Stella, 22) che è stata rilevata nel 1995 dal noto chef Massimo Bottura. Situato nelle vicinanze della chiesa di San Francesco (da cui il nome), il locale era già esistente già negli anni 1950 ed era una delle piole del centro cittadino, ovvero un’osteria con tavolacci in legno e vino in caraffa, dove si giocava a carte e si pranzava a basso costo. Delle varie osterie della città, la Francescana in particolare era considerata un ritrovo per gli uomini del “sottoproletariato” e per donne di dubbia reputazione. Attorno agli anni 1980, sulla scorta dei mutamenti sociali, divenne una sorta di birreria.

Emilia-Romagna: 21 ristoranti stellati nel 2018 (-1 rispetto la scorsa edizione)

In totale nella regione divisa tra tortellini e dei cappelletti sono 21 i ristoranti che possono fregiarsi del titolo di “stellati”. Nella classifica della Guida Michelin 2018, dietro all’Osteria Francescana, una conferma e una new entry. Si conferma con due stelle Michelin un ristorante a pochi chilometri da Faenza, il San Domenico di Imola, e a questo si aggiunge anche il Magnolia di Cesenatico che conquista da quest’anno il riconoscimento di due stelle Michelin. Gli altri 18 ristoranti selezionati – che vanno da Piacenza a Rimini – sono classificati dalla Guida Michelin 2018 con una stella, sinonimo comunque di eccellenza culinaria. Si conferma anche per il 2018 l’assenza, nella provincia di Ravenna, di un ristorante stellato Michelin.

Oltre al San Domenico di Imola, anche il Magnolia di Cesenatico conquista 2 stelle

magnolia
Il Magnolia di Cesenatico.

Tra le novità della Guida Michelin 2018, le “due stelle” per il Magnolia di Cesenatico (viale Trento, 31). Il ristorante nasce nel 2003 da un’idea di Alberto Faccani di coinvolgere i propri ospiti in un’esperienza di gusto inusuale fatta di divertimento, passione per i sapori puri e gli abbinamenti armonici. Un luogo dove la tradizione locale incontra altri mondi, la creatività incontra la voglia di sperimentare e stupire, la cucina incontra l’arte, dove l’equilibrio sorprende e incanta. Una formula che ha conquistato il palato della critica e ha consentito al Magnolia di ricevere, già dal secondo anno di vita, la Stella Michelin. Per arrivare poi alle due di quest’anno.

La cantina del San Domenico di Imola.

Il San Domenico di Imola è una delle grandi tavole d’Italia sin dal 7 marzo 1970; data in cui Morini decide di fondare nei locali della casa paterna ed assieme a Natale Marcatilii – tutt’oggi Maitre e direttore – «un ristorante diverso» dove coniugare origini, memorie, ricerca e inventiva. Il celebre Uovo a 65° in raviolo San Domenico con burro di malga, parmigiano dolce e tartufo bianco – uno dei piatti più imitati al mondo tanto da essere marchio registrato – è solo la più acclamata tra le tante creazioni e intuizioni dello Chef autodidatta Valentino Marcatilii.

Guida Michelin 2018: gli stellati in Emilia-Romagna divisi per provincia

Bologna, i 4 stellati del 2018

La facciata della Trattoria da Amerigo.

In provincia di Bologna spicca, come detto, il San Domenico di Imola con due stelle, mentre vantano una stella I Portici, il Marconi (Sasso Marconi) e la Trattoria da Amerigo (Sagvigno). Il ristorante i Portici, inaugurato il 22 ottobre 2008 e insignito con la prestigiosa stella Michelin, punta su una cucina di grande creatività e attenta alle materie prime di qualità, proposta dal nuovo chef Agostino Iacobucci. Il ristorante Marconi è una storia di famiglia iniziata nel 1983 e presa in mano nel 2000 dai fratelli Mazzucchelli. Massimo in sala, Aurora in cucina, una nuova generazione che ogni giorno lavora con entusiasmo e dedizione con un unico obiettivo: soddisfare coloro che vogliono provare un’esperienza, assaggiare un territorio e le sue eccellenze.  Dal lontano 1934, quando Amerigo e Agnese aprirono la Trattoria, il locale è sempre stato un punto di riferimento nella valle. La cucina semplice, fatta di ciò che il cortile, il pollaio, l’orto, i campi ed i boschi offrono sono – oggi come ieri – l’anima dei piatti. Nel corso degli anni la passione è aumentata ed è arrivata ora alla terza generazione di osti.

Guida Michelin 2018: Ferrara

La Zanzara a Codigoro.

A Ferrara vengono, nel comune di Codigoro spiccano ben due ristoranti: La Zanzara e La Capanna di Eraclio. Per quanto riguarda La Zanzara, la cucina è fatta di territorio. Pesce e qualche divagazione invernale tra la cacciagione da piuma di valle. Attenzione alle materie prime e alle cotture regalano attraverso tecniche moderne e antiche di cucina sapori autentici del nostro delta. Niente abbinamenti bizzarri, niente accostamenti inconsueti o voglia di sorprendere ad ogni costo. La Capanna di Eraclio è un luogo sospeso fra le nebbie della bassa Ferrarese, vicino al mare, ma lontano da tutto. E’ un luogo storico cresciuto attorno alla caparbietà e alla passione della famiglia Soncini, che da oltre 60 anni conducono questo luogo con personalità e amore.

I ristoranti stellati di Forlì-Cesena

Alta concentrazione di stellati a Cesenatico: all’interno della Guida Michelin 2018 nella città di Marino Moretti si trovano infatti gli unici due stellati della provincia, il ristorante Magnolia – salito quest’anno a due stelle Michelin – e La Buca che dal 1985 si trova sul magnifico Porto Canale di Leonardo da Vinci. Qui si esprimono in tutta la loro forza e sapidità, dalle preparazioni a crudo sino ai grandi classici della cucina marinara romagnola.

Modena, 3 ristoranti stellati

Oltre alla già citata Osteria Francescana di Massimo Bottura con 3 stelle, si segnalano anche per il 2018 con una stella i ristoranti Strada FacendoL’Erba del re. Il ristorante Strada Facendo (via Emilia Ovest, 622) ha come chef Emilio Barbieri che, in questa avventura, cerca di trasmettere nei piatti i sentori, i profumi e gli aromi della sua adolescenza in una interpretazione attuale e contemporanea. Si fondono così insieme passione per la tradizione, curiosità e innovazione. All’interno dell’Erba del re (via Castelmaraldo, 45) i menù degustazione realizzati dallo chef Luca Marchini racchiudono in sé lo spirito del viaggio. L’Erba del re è il luogo dove sperimentare una visione della cucina personale e profonda, dove lasciare libera quell’anima artistica che muove la creatività.

Quattro ristoranti stellati a Parma

Polesine Parmense, 2009 – La sala da pranzo dell’Antica Corte Pallavicina

A Parma troviamo gli stellati Parizzi e l’Inkiostro. In provincia invece risiedono l’Antica Corte Pallavicina (Polesine Parmense) e la Locanda Stella d’oro (Soragna). Il ristorante Parizzi ha una storia lunga 70 anni. La cucina dello chef Marco Parizzi vanta la stella Michelin dal 1980, 15/20 sulla guida de l’espresso, 83/100 sulla guida Gambero Rosso. All’Inkiostro la passione  dello chef Terry Giacomello nasce quando a circa 13 anni comincia ad affiancare mamma Wanda ai fornelli di una “semplice ma pur buona trattoria di paese”. L’Antica Corte Pallavicina (Strada Palazzo due Torri, 3) è situata in una grande azienda agricola dal sapore storico, con caseificio e cantine per vini e salumi risalenti al XIV secolo, questo ristorante rustico-chic con camere dista 12 minuti a piedi dal fiume Po, 6 km dal Teatro Giuseppe Verdi e 40 km dalla città di Parma. La Locanda Stella d’oro (via Giuseppe Mazzini, 8) propone piatti emiliani d’alta cucina, anche per celiaci, in un elegante ristorante con tappeti e chiostro interno.

Piacenza: 2 stellati nel 2018

Nella provincia piacentina hanno una stella Michelin il Nido del Picchio (Carpaneto Piacentino) e la Palta (Borgonovo). Il Nido del Picchio (viale Patrioti, 6) si trova in un’elegante villa in un quartiere residenziale di Carpaneto piacentino. Sulla tavola, tra le tante scelte, tagliolini al limone e sedano con gelatina di baccalà, scaloppa di foie gras al balsamico con composta di mele cotogne e pan brioche, cappellacci di rape rosse in crema di parmigiano… La Palta offre specialità emiliane in un elegante locale con arredi rustico-moderni, soffitto di legno e ampie vetrate.

I ristoranti stellati di Reggio Emilia

Arnaldo Clinica gastronomica.

Due rappresentanti stellati a Reggio Emilia: Arnaldo-Clinica Gastronomica (Rubiera) e Ca’ Matilde(Rubbianino). Alla Clinica Gastronomica la cucina è legata alla tradizione tipica emiliana. Qui imperano i carrelli che celebrano il trionfo degli antipasti divisi tra salumi e diversi tipi di antipasti vegetali. La pasta è fatta in casa e la gamma è ampia, dai cappelletti ai tortelli, le tagliatelle e la famosa spugnolata; per i secondi ci troviamo di fronte all’apoteosi delle carni. Ca’ Matilde è un locale moderno, giovane e immerso nel verde delle terre matildiche, dove gustare i piatti della tradizione con tocchi estrosi dello chef Andrea Incerti Vezzani.

Guida Michelin 2018: gli stellati di Rimini

A Rimini vanta una stella Michelin il ristorante Guido, a Pennabilli invece troviamo il Piastrino. Il ristorante Guido (Lungomare Guido Spadazzi, 12) offre piatti gourmet di pesce serviti in un locale contemporaneo a gestione familiare, affacciato sul lungomare. Il Piastrino (via Parco Begni) serve in tavola piatti d’autore serviti tra pareti di pietra e arredi eleganti in un’ex casa rurale all’interno di un parco.

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