Sei nuovi platani per il giardino dell’istituto Carchidio-Strocchi di Faenza

Anche Faenza ha voluto festeggiare, non solo simbolicamente, la “Giornata nazionale degli alberi” che ricorre, dal 2010, ogni 21 novembre.  Nella mattinata il Servizio Ambiente-Giardini dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina ha infatti piantumato sei nuovi platani nel giardino del plesso scolastico Carchidio-Strocchi, alla presenza di sei classi di scuola media inferiore: ognuna di queste ha assistito alla piantumazione del “proprio” platano, ora individuato da un apposito cartellino.

In occasione della Giornata nazionale degli alberi 2018

Gli studenti hanno partecipato con interesse potendo verificare di persona, con i loro insegnanti, come la piantumazione di un albero richieda numerosi accorgimenti al fine di garantirne il futuro “sviluppo sostenibile”, in primo luogo alla pianta ma anche a chi frequenterà quel luogo – nello specifico essenzialmente giovanissimi faentini – godendo dell’aspetto paesaggistico e dell’ombra di quell’albero.
E’ stato spiegato ai ragazzi come in passato gli alberi fossero fonte essenziale di energia durante i freddi inverni quando il fuoco dei camini era indispensabile per sopravvivere: solo una minoranza di ricchi poteva permettersi carbone e l’assoluta maggioranza ricorreva al legno o alla carbonella – sempre di origine vegetale, legno di carbone – per scaldare gli ambienti domestici e per cuocere quotidianamente il cibo.

“Necessaria una nuova cultura dell’albero”

Per questo gli alberi e i boschi erano oggetto di attentissima cura e manutenzione al fine di poter continuare a sfruttarli senza privarsi della sorgente medesima. Come tocchiamo con mano giorno dopo giorno, alberi e piante sono altrettanto essenziali oggi per proteggere il territorio e l’ambiente in una fase di evidenti mutamenti climatici che comportano l’aumento esponenziale di fenomeni ed eventi estremi, principalmente trombe d’aria e piogge torrenziali.  Oggi – è stata la riflessione finale con gli studenti – serve una rinnovata cultura dell’albero, che tenda a rispettare la sua fisiologia. Le città sono fatte in primo luogo per gli uomini, ma l’uomo ha bisogno di alberi, anche in città.

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