Fondazione Banca del Monte: lascia la presidente Ruta, ma le linee di indirizzo rimangono

Nonostante sia stata costretta a lasciare la presidenza, Giulia Ruta ha lasciato comunque il proprio segno sugli indirizzi della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza. «Il nuovo Documento Programmatico Previsionale per l’esercizio 2020 – spiegano dall’ente – proseguirà quindi con fermezza seppur con altra guida, avendo la presidente d.ssa Ruta rassegnato le dimissioni dal proprio incarico per sopraggiunti inderogabili impegni professionali e famigliari che non le consentono più di dedicare alla Fondazione l’attenzione e il tempo che vorrebbe. La decisione della d.ssa Ruta è stata accolta a malincuore da tutti i componenti gli organi della Fondazione, che ne hanno apprezzato nel corso del lavoro condotto insieme, la professionalità e la capacità di proiettare la Fondazione, nel rispetto dei propri valori, in scenari futuri indicandone anche i possibili percorsi di azione. Si è trattato di una rinuncia sofferta da parte dell’interessata, comunque per lei irrinunciabile stante gli impegni professionali e famigliari che l’attendono, e che non ha voluto far gravare sulla Fondazione, avendo come prioritario obiettivo il suo bene che è il bene della nostra comunità territoriale».

«È solo con riferimento a detto obiettivo – prosegue la nota –  che i componenti gli organi della Fondazione hanno accettato le dimissioni della presidente d.ssa Ruta, formulandole i migliori auguri per gli impegni futuri, ma anche auspicando che la sua professionalità, competenza e capacità di visione innovativa così efficacemente spesa in favore della nostra comunità territoriale all’interno della Fondazione possa continuare, seppur in ambiti diversi».

La Fondazione come soggetto per promuovere l’innovazione della comunità faentina

Lo scorso 19 luglio 2019 la Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza ha incontrato in una pubblica riunione tenutasi presso la propria sede i rappresentanti dei soggetti designanti i componenti il Consiglio di Indirizzo, nonché altri importanti enti e associazioni non profit della comunità territoriale faentina che con essa collaborano.

L’incontro intitolato Fattore Comune. Conoscere il presente per progettare il futuro è stato occasione per sintetizzare il percorso avviato dalla Fondazione nella attuazione della propria attività istituzionale e verificare che i soggetti designanti i componenti l’Organo di Indirizzo siano rappresentativi del territorio e degli interessi sociali sottesi alla predetta attività istituzionale.
Numerosi gli enti e gli interlocutori locali presenti o che hanno inviato un loro contributo scritto: ne è scaturita una vivace presentazione di esigenze, obiettivi da perseguire e opportunità, in un clima di grande collaborazione; in particolare è emerso chiaro e condiviso da tutti i presenti il ruolo che la Fondazione intende e può svolgere nella promozione del territorio, vale a dire non più semplicemente ente erogatore di contributi, ma soggetto attivo nella realizzazione di progetti atti a supportare le migliori energie della comunità. Ruolo, e interlocutore privilegiato, che meglio può esprimersi in collaborazione con i soggetti non-profit, le istituzioni e chiunque abbia a cuore lo sviluppo della comunità territoriale faentina.
A tale compito la Fondazione già attende tramite il progetto Contamination Lab i cui primari obiettivi sono la crescita del capitale umano e la formazione dei giovani.

Prosegue il potenziamento del Contamination Lab

Ma non solo, le sfide emerse dall’ascolto e confronto tra gli Organi della Fondazione e gli intervenuti per lo sviluppo futuro della nostra comunità hanno fatto emergere diverse riflessioni che potranno rappresentare utili traiettorie per future progettualità. Per un approfondimento sui temi emersi dalla giornata è possibile consultare apposita news pubblicata sul sito della Fondazione.
L’impegno dei componenti gli organi della Fondazione con l’autorevole guida della presidente Giulia Ruta ha consentito in questi ultimi mesi di creare le condizioni per esplicitare fattivamente il nuovo ruolo della Fondazione quale interlocutore privilegiato per chi intende costruire progetti innovativi condivisi per lo sviluppo della comunità faentina: a tale proposito si richiamano la collaborazione avviata con Crédit Agricole Italia per il sostegno di interventi condivisi sul territorio, la partecipazione a bandi Regionali (“Nic-Net” – per creare una rete per la nascita di nuove imprese innovative; Summer School – svoltasi dal 24/6 al 5/7), il potenziamento del Contamination Lab (con l’inserimento dei nuovi gruppi, l’avvio di una start- up school, l’inserimento di gruppi in coworking), la partecipazione a Iner (rete degli incubatori della Regione), l’attivazione di sinergie con Acri e altre Fondazioni.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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