Festival del dialogo interreligioso a Faenza: si parte il 27 ottobre con la Camminata del dialogo

“Non c’è futuro senza fratellanza e solidarietà” è il titolo del secondo festival itinerante del dialogo interculturale e interreligioso, che vedrà lo svolgersi di diverse iniziative sul territorio faentino. Le prime di queste si terranno domenica 27 ottobre: vi sarà la “Camminata del dialogo” di 5,5 km che partirà alle ore 16.45 dal Centro di Cultura Islamica e transiterà davanti a diversi luoghi di culto dove ciascuna comunità religiosa consegnerà ai partecipanti un segnalibro da loro scelto e personalizzato. L’arrivo sarà in piazza del Popolo alle 18. Qui, dalle ore 17, suonerà il gruppo pop rock Onde Radio e saranno presentate testimonianze di dialogo e si commenteranno brani tratti dal “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” firmato da papa Francesco e dal grande imam di Al-Azhar. Al termine si condivideranno cibi preparati dalle diverse comunità.

La camminata del dialogo è organizzata insieme alle società podistiche faentine tra cui “Atletica 85”, il gruppo podistico “Le Linci”, “Dinamo podistica”, i volontari di “Faenza passo dopo passo” in stretta collaborazione con gli assistenti civici e i volontari della protezione civile. Si ringrazia chi vorrà contribuire alla buona riuscita dell’iniziativa portando dolci o torte salate da condividere (si raccomanda di specificare gli ingredienti utilizzati). Per info: Marco – cell. 339 8422342

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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