Faenza Square: in Cina una piazza dedicata alla capitale italiana della ceramica

D’ora in poi anche i cinesi potranno dire di abitare nei “pressi di Faenza”. Inaugurata ieri, martedì 18 ottobre 2016, a Jingdhezen, nella Repubblica Popolare Cinese, “Faenza Square“: si tratta di uno spazio urbano interamente progettato dai tecnici del aettore urbanistico del Comune di Faenza in cui sono ampiamente richiamati e riconoscibili alcuni simboli della città manfreda.

La cerimonia, inserita nel programma di apertura dell’annuale Fiera internazionale della ceramica e della porcellana, si è svolta alla presenza delle massime autorità della città cinese gemellata con Faenza dal 2013, e di una delegazione faentina guidata dal sindaco Giovanni Malpezzi e dall’assessore all’urbanistica Domizio Piroddi.

Faenza Square a Jingdhezen: la ceramica che unisce

La realizzazione di una piazza dedicata a Faenza, idea nata dagli amministratori cinesi nell’ambito degli accordi di gemellaggio tra le due città, rappresenta un grandissimo riconoscimento per la tradizione ceramica faentina, privilegiata in questa scelta rispetto ai molti altri importanti centri della ceramica famosi nel mondo. Portata a termine in meno di tre anni da manodopera locale, Faenza Square copre un’area di di oltre 2.300 metri quadri e si trova all’interno di un nuovo quartiere di Jingdhezen denominato Taoxichuan Ceramic District, sede di antiche manifatture e fornaci, interessata da un’importante opera di riqualificazione urbanistica.

Malpezzi: “Una piazza che ricrea la nostra identità”

«E’ meraviglioso poter essere qui con voi in questa occasione – ha detto il sindaco Malpezzi nel suo saluto ufficiale – e un grande onore avere l’opportunità di inaugurare una piazza che porterà per sempre lo stesso nome della città in cui vivo, pensata per essere un grande spazio di incontro per tutti, in particolare per gli amanti della ceramica. Grazie a questo progetto – ha sottolineato il primo cittadino – abbiamo cercato di ricreare l’atmosfera del centro storico di Faenza, con riferimento, in particolare, alla nostra Piazza del Popolo, in un grande spazio che possa trasmettere un messaggio di tradizione e di identità, ma allo stesso tempo di innovazione in ambito culturale, economico e turistico. Faenza si trova a quasi 9mila chilometri di distanza da Jingdezhen – ha concluso il sindaco – ma credo fermamente che a partire da oggi, la città di Faenza sarà idealmente molto più vicina».

Jingdhezen, capitale mondiale della porcellana

Jingdhezen, fa parte della provincia dello Jiangxi, a ovest di Shanghai e a sud-est di Pechino, e conta circa un milione e mezzo di abitanti. E’ unanimemente considerata la patria mondiale della porcellana, sede sin dalla metà del XII secolo della manifattura imperiale cinese, famosa in tutta l’Asia. Qui si producevano le porcellane per l’imperatore della Cina e qui, ancora oggi, lavorano migliaia di persone nella produzione di ceramica e porcellane. Dalle antiche manifatture di questa città proviene più del 90% delle pregiate porcellane cinesi esposte nei migliori musei della Cina e del mondo. Il patto di gemellaggio con Jingdhezen ha aperto la strada inquesti primi anni a importanti opportunità artistiche e culturali, alcune già attivate, altre in fase di perfezionamento.

Faenza Square: gallery

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