Faenza su RaiNews24 per la Giornata del Paesaggio italiano

La Torre di Santa Maria Vecchia, gli affreschi di Palazzo Milzetti, le colline e le vie di una città con un suo preciso dna storico. Anche Faenza partecipa da protagonista martedì 14 marzo alla prima edizione della “Giornata nazionale del Paesaggio“, iniziativa promossa dal Ministero dei Beni Culturali, che vede oltre 120 eventi sul territorio. Rainews24 è stata proprio nella città manfreda dove ha realizzato un video in cui si potranno ammirare diversi aspetti del paesaggio cittadino.

Faenza su RaiNews24: il 14 marzo è la Giornata nazionale del Paesaggio italiano

«Un panorama di tetti e campanili – così viene descritta la città manfreda nel video realizzato da Enzo Cappucci – centro di sapori e di saperi». Il video parte con dei rintocchi di campana dall’alto della Torre di Santa Maria Vecchia, la “torre barbara” citata tra gli altri dal poeta Dino Campana nei suoi Canti Orfici. Si prosegue poi – guidati dalla voce di Chiara Magnani – nel viaggio lungo gli affreschi neoclassici di Palazzo Milzetti, uno degli edifici più rappresentativi della città e al 23esimo posto – per visitatori – dei musei statali in regione. Al minuto 1:24 del video  vengono mostrate  le immagini del palazzo decorato dal celebre artista Felice Giani.

L’evento della Giornata nazionale del Paesaggio è stato voluto per promuovere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini riguardo i temi e i valori della salvaguardia del territorio.

E’ possibile vedere il video di RaiNews24 al seguente link.

Le visite al giardino interno di Palazzo Milzetti

Un viaggio alla scoperta del paesaggio nascosto della città faentina. Oltre alle magnifiche stanze decorate da Felice Giani – che sono sede del Museo nazionale dell’età neoclassica in Romagna- Palazzo Milzetti possiede un giardino interno, relativamente piccolo ma molto significativo. Le singole piante non risalgono ai primi dell’Ottocento come invece l’edificio, ma l’impostazione è ancora quella originale: il giardino è databile intorno alla metà del secolo quando la famiglia Rondinini, succeduta ai Milzetti dopo vari passaggi di proprietà, ultimò la realizzazione dello spazio verde, concepito con un rigore ed un’armonia che testimoniano lo spirito neoclassico ormai confluito nel romanticismo dell’epoca.

A suggellare il completamento del giardino è la «capanna rustica» costruita presumibilmente all’epoca Rondinini, forse attorno al 1851 e oggi compresa nella proprietà del Dopolavoro Ferroviario: si presenta come un vero e proprio unicum, con il suo esterno in tronchi e rami «naturali» in legno di faggio con tetto incannicciato e il suo interno interamente dipinto da Romolo e Tancredi Liverani, a simulare paesaggi con finti tendaggi, finte mensole, finti strumenti da giardiniere e finte suppellettili, in un gustoso gioco di simulazione fra finzione e realtà.

La visita guidata, gratuita, partirà dal giardino del Palazzo (nel quale si affaccia il famoso loggiato a doppio ordine progettato dal Pistocchi, che ricorda quello del Teatro Masini) apprezzabile anche per ragioni botaniche: l’aiuola circolare centrale ospita una scenografica palma ed è bordata da lavande, mentre intorno si ergono piante sempreverdi (tasso, alloro, cedro e l’immancabile bambù, che nel diciannovesimo secolo divenne di gran moda nei giardini nobiliari per il suo fascino esotico) e altre a foglie caduche come l’acero. Un tappeto di pervinche, viole ed edera e i grandi vasi in cotto con oleandri aggiungono un ulteriore tocco di preziosità. Un’autentica rarità botanica è costituita infine dalla presenza di una felce, la lingua cervina (Phyllitis scolopendrium, protetta anche dalla legge regionale n.2/’77 a tutela della flora spontanea) sulle pareti umide del pozzo che si apre nel cortile, proprio sopra le cucine.

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