Tra Faenza e Parma un’esposizione “diffusa” di poster art che riflette sulla pandemia

Let’s do it è la mostra che dal 10 ottobre a Faenza presenta 180 poster divisi in 18 punti della città. Realizzati da 149 artisti, dagli 11 ai 75 anni provenienti da tutta Italia e da Argentina, Bulgaria, Estonia, Germania, Stati Uniti, Polonia, Spagna. Questa esposizione “diffusa” è il risultato di una call rivolta a street artist, artisti, grafici, fotografi, illustratori ed, in generale, a chi si occupa di arte visiva. “E tu come stai vivendo questo periodo? Cosa ti manca? Cosa speri per il futuro? Raccontancelo con il tuo poster!” Queste le domande rivolte agli artisti che hanno risposto realizzando un poster.

L’inaugurazione del progetto per i 10 anni del Distretto A

L’idea è nata nel periodo del lockdown dalla volontà di dare voce, attraverso la realizzazione di un’opera facilmente riproducibile, all’impegno al quale siamo stati chiamati per combattere la diffusione del Covid-19. I 180 poster selezionati sono affissi in 18 punti, sparsi nelle città di Faenza e oltre 20 punti nella città di Parma, solitamente utilizzati per le affissioni pubbliche ci raccontano come è stato visto e vissuto questo periodo lungo 69 giorni che ha cambiato la nostra vita ed i ritmi della quotidianità in tutto il mondo.
L’esposizione urbana è stata inaugurata a Faenza il 10 ottobre, in occasione dei festeggiamenti dei dieci anni di Distretto A. A Parma è stata inaugurata virtualmente, partendo da Lostello, (spazio del Comune di Parma gestito da Emc2 Onlus), nel parco della Cittadella, in occasione dei 15 anni di attività di McLuc Culture. A Faenza è fruibile sino al 31 ottobre e a Parma sino al 7 novembre. Il percorso è facilitato con l’ausilio di una mappatura disponibile sia online che in materiale cartaceo.
Per l’esposizione urbana di Parma, coordinata dall’associazione culturale McLuc Culture, parte della selezione sarà esposta nella suggestiva cornice del Parco della Cittadella sino al 7 novembre e in oltre 20 luoghi di grande passaggio in centro e dintorni. Sulle bacheche di libera affissione. Su Parma sono stati selezionati 86 artisti provenienti da ogni parte d’Italia e più parti nel mondo. La call con le adesioni è iniziata in primavera e si è conclusa a luglio 2020.  Le due esposizioni prevedono l’affissione dei poster in maniera diffusa “invadendo” così gli spazi destinati alle pubbliche affissioni, oggi spesso ancora vuoti, creando così un “ponte” ideale e un’unione, attraverso l’Arte Urbana, fra la città della Musica e la città della Ceramica. Al termine del progetto i lavori saranno visibili on line in una gallery fotografica sul sito di Distretto A.
Il progetto è curato da Bianca Maria Canepa che insieme a Fabrizio Maci, Presidente dell’Associazione McLuc Culture e curatore su Parma, si sono avvalsi della collaborazione di Chiara Canali, critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente, per la selezione dei lavori esposti.

Le mappe delle installazioni in città, con i nomi di tutti gli artisti si trovano a questi link:

MAPPA FAENZA
https://www.google.com/maps/d/u/5/edit?mid=1Rwor31effHtF7K4xcLynO6aypJ_vdVne&usp=sharing

MAPPA PARMA
https://www.google.com/maps/d/u/5/edit?mid=10DrpLuTaupToHBzTf2I3jFMqcEi2KSUa&usp=sharing

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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