Anche a Faenza iniziative per promuovere i piccoli negozi nel forese: ecco i requisiti

Un’iniziativa per dare servizi anche nel forese e per non far morire i piccoli negozi sotto casa in aree faentine come Marzeno, Errano o Granarolo. Con la Legge Regionale 23 del 2017 i Comuni possono promuovere la presenza di “esercizi commerciali polifunzionali” nelle aree montane e rurali, nonché nei Comuni, centri e nuclei abitati con popolazione inferiore a 3mila abitanti. Sono definiti “esercizi commerciali polifunzionali” gli esercizi nei quali l’attività di commercio al dettaglio, con superficie di vendita non superiore a 250 mq, prioritariamente di prodotti del settore merceologico alimentare e l’eventuale attività di esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, sono esercitate unitamente ad altri servizi di interesse per la collettività, eventualmente in convenzione con soggetti pubblici o privati. La delibera d’attuazione è stata approvata dal consiglio dell’Unione della Romagna faentina il 27 febbraio 2019.

I benefit per i piccoli negozi di frazione

Al fine di incentivare l’insediamento degli esercizi commerciali polifunzionali, i Comuni possono così stipulare convenzioni per l’erogazione di servizi non esistenti o non sufficienti nell’area individuata; ridurre fino al 50% gli oneri di urbanizzazione per la destinazione d’uso commerciale; concedere a titolo gratuito e per un periodo convenuto, l’uso di immobili in disponibilità ad aziende commerciali che ne facciano richiesta, stabilendo le modalità per l’uso, la gestione, la manutenzione e la restituzione; applicare l’esenzione dai tributi di propria competenza.

Le aree interessate a Faenza

Anche a Faenza, come in tutta l’Unione della Romagna faentina, sono presenti diversi luoghi interessati. I nuclei e centri abitati di Faenza dove è possibile attuare questa iniziativa sono: Borgo Sant’Andrea, Celle, Cosina, Errano, Fossolo, Granarolo, La Palazza (San Pier Laguna), Marzeno, Mezzeno, Pettinara (Borgo Tuliero), Pieve Cesato, Pieve Ponte, Prada, Reda, San Giovannino, Santa Lucia, Sarna.

I requisiti per i negozi polifunzionali

Per essere “Esercizio commerciale polifunzionale” oltre all’attività principale occorre svolgere almeno tre delle attività aggiuntive previste in almeno due delle tre macro-categorie. La prima è “Attività di tipo commerciale” e richiede la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; attività di vendita di generi appartenenti al settore merceologico non alimentare (nel caso in cui l’attività iniziale riguardi la vendita di prodotti del settore merceologico alimentare) e viceversa; rivendita di giornali e riviste; rivendita di generi di monopolio e di valori bollati. La seconda è “Attività al servizio della collettività e del turista”, e richiede per esempio il servizio di rilascio a distanza di certificati per conto di pubbliche amministrazioni; sportello postale, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione con l’Ente Poste; servizio bancomat, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione con l’istituto bancario che offre le migliori condizioni; servizio di telefax, fotocopie e Internet point. L’ultima categoria è quella “Attività integrative a carattere ricettivo” e richiede gestione di bed and breakfast; gestione di unità abitative ammobiliate a uso turistico; gestione di affittacamere anche con la specificazione tipologica aggiuntiva di locanda; gestione di campeggi e centri vacanze.

In ogni caso, la superficie destinata all’attività di vendita al dettaglio dell’esercizio polifunzionale deve comunque rispettare il limite massimo di 250 metri quadrati, la superficie utilizzata per finalità diverse dalla vendita non è computata ai fini del rispetto del suddetto limite. Le attività dei primi due punti sono considerate attività annesse alla attività di vendita di beni del settore alimentare e possono essere esercitate nello stesso locale, senza che ciò comporti il mutamento della destinazione d’uso delle unità immobiliari, fermo restando il rispetto delle normative in materia igienico sanitaria e di sicurezza.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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