Nasce Faenza Futuro, si parte il 22 marzo con l’incontro con il prof. Pasquino

Tratto da Il Piccolo

Uno spazio di dibattito e di approfondimento politico-culturale che accompagnerà Faenza verso il 2020 e oltre. Si è presentata ufficialmente lunedì 18 marzo l’associazione Faenza Futuro, che vuole proporre alla cittadinanza iniziative, incontri e approfondimenti su temi d’attualità. «L’obiettivo dell’associazione – spiega il presidente Giuseppe Casadio – è quello di offrire spunti di crescita a tutta la città e i cittadini. Abbiamo deciso, con altri 37 soci fondatori, di partire con questo progetto perché vediamo la politica, nelle sue forme tradizionali, in difficoltà nel proporre contenuti solidi. E questi possono essere trasmessi, a Faenza come altrove, solo partendo dal territorio e dai rapporti reali, promuovendo dialogo e cultura. Ci tengo a ribadire – precisa Casadio – che non siamo un partito politico, ma un’associazione che lungo questo percorso ha intenzione di rivolgersi e dialogare con tutti i soggetti politici, con una sola discriminante: vorremmo contribuire alla creazione di un fronte che escluda la destra dal governo della città». In questo senso, tra i promotori del progetto, figurano al momento esponenti vicini all’Altra Faenza, Mdp Articolo 1 e Pd.

Il primo incontro di Faenza Futuro con Gianfranco Pasquino, il 22 marzo 2019

Due i filoni che proporrà Faenza Futuro nel suo progetto: gli incontri aperti alla cittadinanza e l’approfondimento, tramite ricerche specifiche portate avanti da gruppi di lavoro, di alcuni temi chiave per lo sviluppo della città. Il primo appuntamento è in programma alle 20.30 di venerdì 22 marzo a Faventia Sales (ex Salesiani), ospite per l’occasione il prof. Gianfranco Pasquino che presenterà il suo ultimo libro “Bobbio e Sartori: capire e cambiare la politica”. Il secondo evento sarà invece il 5 aprile con la prof.ssa Laura Pennacchi, economista e politica che nel primo governo Prodi venne nominata sottosegretario di Stato al Tesoro.

Già operativi dei gruppi di lavoro per proporre documenti programmatici alla città

«La seconda linea di iniziative è di carattere programmatico – spiega Casadio – Abbiamo cominciato a sviluppare, tramite gruppi di lavoro, proposte e documenti da offrire alla città su temi sensibili della città, per discuterne concretamente». Il primo gruppo riguarda l’“Assetto dei servizi e qualità delle prestazioni socio-sanitari assistenziali”; il secondo il tema “Innovazione, impresa, lavoro”; il terzo è la “Città nel suo territorio”. «Si tratta di un progetto ambizioso – conclude Casadio – ma che può portare frutti. Faenza è ricca in senso intellettuale, materiale ed etico; ma non sempre si è sfruttato questo patrimonio nel modo giusto, facendo sistema tra le varie realtà».

Samuele Marchi

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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