Tempo libero: l’analisi e le proposte dei giovani dal report di Faenza Futuro

Come i giovani faentini vedono la propria città dal punto di vista degli eventi ricreativi, culturali e sportivi? Come vivono questo ambito, come vorrebbero migliorasse, quali proposte si possono fare per promuovere un cambiamento positivo. Attraverso gli incontri promossi dall’associazione Faenza Futuro, 101 giovani – 55 ragazze e 46 ragazzi – con un’età media di 21 anni hanno analizzato gli eventi ricreativi cittadini, gli spazi aggregativi dei giovani, l’offerta sportiva e riportiamo qui parte del report che è stato presentato il 1° settembre scorso con le loro analisi e proposte. Indicazioni utili per chiunque si candidi ad avere un ruolo nella prossima Amministrazione della città. 

Tratto dal report “Faenza nel futuro, la città secondo i giovani” a cura di A. Fuschini, A. Piazza e M. Randi.

Sul Tempo libero c’è una visione positiva della quantità e qualità degli eventi, pur riscontrando criticità nella comunicazione degli stessi e nella capacità del Comune di essere mediatore tra varie associazioni. Da qui la proposta di realizzare una piattaforma interattiva con la quale poter aggiornare il cittadino sugli eventi in città, oltre a una proposta ‘evergreen’ di ampliamento di orario delle sale studio della città. Nel grafico sopra le citazioni – positive o negative – sui vari ambiti del tema Tempo libero così da avere anche graficamente un’immagine di come i giovani giudichino questo aspetto a Faenza. 

Eventi Ricreativi

argillà italia 2018

La proposta di eventi ricreativi in città crea una divisione di percezione tra gli intervistati, con una leggera prevalenza delle opinioni critiche. Si segnalano, ad esempio, grandi manifestazioni gratuite valutate positivamente (Meeting delle Etichette Indipendenti e Argillà sono le più citate, ma anche il Palio del Niballo, la Cena Itinerante nel Distretto A, i Martedì d’Estate e la Nott de bisò), ma, ad esempio, durante i mesi invernali e nella serata (e tarda serata) specie infrasettimanale sono quasi assenti eventi aggregativi. Aspetti più propriamente negativi si segnalano nella mancanza del coinvolgimento dei giovani e delle loro realtà associative nell’organizzazione dei grandi eventi ricreativi di Faenza (viene ritenuto utile, a titolo di esempio, sviluppare con giovani faentini eventi più “di nicchia” legati al mondo della fumettistica e di nuove forme d’arte figurativa, dell’interculturalità e dell’impegno civile, dell’enologia e dei prodotti gastronomici del territorio).

Viene inoltre evidenziato da qualcuno il ruolo passivo del Comune nella comunicazione e nel coordinamento degli eventi non direttamente organizzati (si segnalano infatti alcune sovrapposizioni di date, la mancanza di veri e propri calendari comuni se si esclude il “Maggio faentino”, la mancanza di una comunicazione on line all’avanguardia). Altro aspetto migliorabile è quello legato, secondo i partecipanti, alla poca disponibilità da parte dei residenti del centro storico a sopportare musiche o afflusso maggiore di persone di eventi “autogestiti” (e, di riflesso, alla poca disponibilità nel concedere autorizzazioni da parte del Comune allo svolgimento di tali eventi), mentre le strutture pubbliche che potrebbero ospitarli causando minori disagi non sono disponibili o sono da recuperare (es. Palazzo delle Esposizioni, Palazzo Mazzolani, Palazzo del Podestà, parchi pubblici, ecc.).

Spazi ricreativi

biblioteca manfrediana

Nel giudizio sugli spazi aggregativi fruibili dai giovani il campione ha descritto una situazione negativa. Il gruppo ha individuato come primo punto di riferimento positivo, per frequenza di accesso e ruolo svolto in città, la Biblioteca Manfrediana: tale istituzione ha tuttavia alcuni aspetti da migliorare, specialmente nell’estensione dell’orario di apertura almeno delle sale studio (la situazione prima dell’emergenza sanitaria prevedeva l’apertura continuata dalle ore 9 alle ore 18.30) anche in orario serale (alcuni propongono almeno fino alle 20, altri si spingono a richiedere aperture notturne come nelle biblioteche di matrice universitaria) e il sabato pomeriggio (specialmente nei mesi in cui gli studenti universitari preparano gli esami di quella determinata sessione).

Altro punto su cui il campione ha voluto concentrare la propria attenzione è l’insufficiente quantità dei posti studio disponibili in città e nella Biblioteca Manfrediana, la cui quantità risulta insufficiente. Alla mancanza di posti studio si somma la scarsa quantità di luoghi aggregativi aperti e gratuiti per un’utenza giovane (il gruppo ha individuato, per chiunque voglia incontrarsi con i propri amici, unicamente i bar), mentre molti locali sono lontani e presentano problemi legati alla sicurezza. Altra problematica riscontrata da chi vive fuori dal nucleo urbano è relativa agli spostamenti dei minorenni da e verso Faenza, mancando linee pubbliche che possano garantire il trasporto specie in orario notturno da e per locali posti fuori dal centro storico. Infine, sviluppando un aspetto già sottolineato in precedenza, si segnala l’assenza di centri di aggregazioni polifunzionali, gratuiti e pubblici, dove organizzare eventi culturali o ricreativi.

Strutture sportive

Palacattani

Faenza secondo i partecipanti presenta una diversificata offerta di strutture sportive (sono numerose le palestre e le piscine anche recentemente ristrutturate) e comporta una discreta offerta sportiva organizzata. Questo però ha diviso il gruppo d’indagine, che segnala alcuni elementi di criticità: anzitutto, sono opportuni alcuni interventi manutentivi al fine di garantire una migliore fruizione da parte degli sportivi e del pubblico degli stessi impianti (vengono segnalate alcune strutture la cui costruzione risale a diversi decenni fa); in secondo luogo, sono poco presenti sul territorio comunale strutture a libera frequenza e non gestite da società sportive riconosciute, luoghi dove ci si possa dare appuntamento e si possa praticare attività sportiva in maniera spontanea.

Tempo libero: 5 proposte da parte dei giovani

  1. Apertura di uno spazio (sul modello del Parco Tozzona a Imola) che sia ludico e culturale, sito in un parco urbano ed aperto anche in orari serali;
  2. Aumentare il possibile utilizzo del Mic con nuovi servizi per il cittadino e per i visitatori;
  3. Garantire più eventi che consentano al cittadino di avvicinarsi e di conoscere maggiormente la ceramica artistica ed industriale faentina, con corsi anche gratuiti per la produzione, modellazione e decorazione;
  4. Estendere orari di apertura della biblioteca con nuove sale per gruppi di lavoro, aumentando al contempo la capacità della stessa;
  5. Incrementare le strutture sportive aperte ad associazioni sportive che praticano sport minori o ai singoli cittadini che si incontrano in maniera spontanea.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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