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18 Luglio 2026

4 pensieri su “FAENZA E L’EDUCAZIONE SESSUALE

  1. Grazie Geronimo per il commento. L’importante è iniziare a parlarne e a far conoscere certi concetti, almeno questo è quello a cui puntiamo!!! A presto

  2. Nell’ODG targato Forza Italia – Centrodestra italiano sulla “famiglia naturale”, poi approvato con molti mal di pancia grazie alla presa di posizione del Sindaco Malpezzi, fra le altre cose, era espressamente richiesto di “impegnare l’amministrazione a chiedere al Governo la non applicazione del Documento Standard per l’educazione sessuale in Europa redatto dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”. Ebbene, mi sono andato a leggere questo documento dell’OMS con le linee guida europee sull’educazione sessuale nelle scuole. Inoltre, mi so fatto un giro fra i siti che ne criticavano l’impostazione e ne sconsigliavano l’utilizzo. Ho scoperto così che, qui a casa nostra (Italia), è avversato in larga parte da componenti religiose che ne vedono una minaccia allo sviluppo morale di bambini e adolescenti; alcuni sostengono addirittura che inciti alla pedofilia e a offrire il proprio corpo ancora in tenera età. Pazzesco…
    Al contrario, mi sembra vada a colmare una lacuna presente nella nostra scuola, orientando bambini e adolescenti verso comportamenti consapevoli, parità di genere, rispetto del prossimo e di se stessi… Insomma, ci sono aspetti positivi da prendere in considerazione e una attenzione nel rispettare le età dello sviluppo, inserendo al momento opportuno i contenuti più appropriati.
    Certo, qui da noi sembra quasi “fuori luogo”. E’ stato infatti elaborato e steso da esperti sessuologi, psicologi ed educatori per lo più di paesi nordici, notoriamente avanti anni luce rispetto alla nostra mentalità.
    Tuttavia, preferisco che parlare di sessualità a bambini ed adolescenti non sia, come purtroppo lo è ancora, ancora argomento tabù; e che il ruolo educativo non venga riservato esclusivamente all’ambito familiare o a catechesi formali e informali. La scuola pubblica ha il compito di garantire ad ogni individuo gli stessi punti di partenza e di colmare quelle lacune che possono originare da fattori socio economici, culturali, religiosi.
    A mio avviso, infine, quelle sono “linee guida” che non dovrebbero essere applicate pedissequamente; il problema, semmai, è far si che i messaggi li presenti non vengano distorti e male interpretati.

  3. Caro Marcello,
    grazie per il tuo intervento. Sicuramente la scuola deve intervenire di più in questo senso. Stiamo cercando di capire cosa succede nelle scuole del territorio. Il punto è: siamo contenti di come vivono la sessualità i giovani d’oggi? Altro punto, crediamo che debba essere un tema sociale e non solo un tema privato? La sessualità è chiaramente un fatto personale, ma questo non giustifica il lasciare, la sua educazione, al caso (o ai media…).

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