A Faenza il 2 aprile un solo nuovo caso di Covid 19, una donna già in isolamento domiciliare

Alle 12 di giovedì 2 aprile i dati dell’Ausl hanno registrato a Faenza un solo nuovo caso positivo di Coronavirus: si tratta di una donna di 30 anni, già peraltro in isolamento domiciliare, contagiata da un familiare trovato positivo nei giorni precedenti. Diventano così 99 in totale i casi positivi registrati nella nostra città, tra cui, purtroppo sei decessi. «Per l’andamento statistico dei contagi è una buona notizia – spiega il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi – Anche se è surreale definire “buona notizia” il contagio di una persona di trent’anni causato dal virus di questa pandemia mondiale. E pensare che qualche incauto, senza possedere alcuna competenza medica o scientifica, lo aveva definito all’inizio “poco più di un raffreddore”».

Ravenna: in provincia 22 nuovi contagi

In tutta la provincia, invece, sono 22 i nuovi contagi. Per avere un’idea più ampia della situazione in Emilia-Romagna questi sono i dati aggiornati: 2.765 casi a Piacenza (49 in più rispetto a ieri) – 2.665 a Reggio Emilia (112 in più) – 2.416 a Modena (119 in più) – 2.225 a Bologna e Imola (141 in più) – 2.049 a Parma (44 in più) – 1.456 a Rimini (11 in più) – 627 a Ravenna (22 casi in più, la percentuale di crescita è del 3,6%) – 405 a Cesena (24 in più) – 384 a Forlì (9 in più) – 341 a Ferrara (15 in più).

I chiarimenti sulle uscite coi bimbi

«Sulla pagina facebook del Comune di Faenza oggi è stato pubblicato un post relativo a due temi: le uscite coi bimbi e l’uso delle mascherine protettive – precisa il primo cittadino – Vi prego di leggerlo, nella speranza siano per voi informazioni utili a chiarire le tante domande e richieste di chiarimento arrivate in questi giorni. Qualcuno scrive: “Si, ma il Presidente del Consiglio Conte in conferenza stampa ha detto…. il commissario regionale Venturi in videoconferenza ha sostenuto che…. “. E’ un po’ difficile star dietro a tutte le affermazioni, anche se autorevoli. Al di là di quanto possono aver detto, se il Ministero dell’Interno manda a tutti i sindaci una circolare valida per tutta Italia, i sindaci non possono dire una cosa diversa, salvo raccomandare di starsene comunque tutti assolutamente a casa. In uno stato di diritto se multassimo un cittadino per comportamenti che lo Stato consente, capite bene il caos, altre al fatto che l’atto sarebbe illegittimo. Posso condividere l’irritazione di alcuni di voi. È anche la mia, perché si rischia di creare inutile confusione».

Uscite di un genitore con bambino consentite nei pressi dell’abitazione

La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo specifica che: «per quanto riguarda gli spostamenti di persone fisiche, è da intendersi consentito, a un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute. […..] Resta non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto e accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici […..] Si ricorda che, in ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento e, quindi, all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona». Pertanto: la passeggiata con il bimbo, seppure consentita in prossimità della propria abitazione (indicativamente circa 500mt) non deve diventare un escamotage per violare la prescrizione fondamentale e indispensabile: restare a casa.

Uso delle mascherine protettive

In occasione delle uscite esterne consentite dalle misure anti-coronavirus, l’uso delle mascherine naso-bocca non è – per ora – obbligatorio, anche in virtù della difficoltà di reperimento delle stesse. È perciò inutile chiedere di sanzionare chi ne fosse sprovvisto. In ogni caso si ha notizia che le mascherine iniziano a essere reperibili finalmente con più facilità in molti punti vendita, anche grazie alle aziende che si sono riconvertite alla loro realizzazione. Va inoltre ricordato che la gravità dell’emergenza coronavirus impone che i nostri comportamenti siano sempre orientati al senso di responsabilità, alla massima cautela e al buon senso. Pertanto, vista la loro estrema utilità per proteggere noi stessi e egli altri – confermata da medici e tecnici –  bisogna sentire il dovere di indossare mascherine protettive. Ugualmente si raccomanda l’uso di guanti monouso e igienizzanti gel per le mani.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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