Faenza Coronavirus: 37 casi (+9), in provincia salgono a 288

Altri nove casi di Coronavirus sono stati registrati nella giornata di sabato 21 marzo a Faenza, numeri che portano il totale complessivo a 37. Si tratta dell’aumento più rilevante da quando è iniziata l’epidemia, in provincia di Ravenna dall’analisi dei tamponi si sono riscontrati 74 casi in più. In Emilia-Romagna sono complessivamente 6.705 i casi di positività al Coronavirus, 737 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. E’ bene sempre precisare che solo nei prossimi giorni si potranno verificare gli effetti dei decreti ministeriali entrati in vigore l’8 e l’11 marzo. Riferendosi ai casi faentini, il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi ha scritto: «Di questi nuovi casi, ben 9 riguardano cittadini residenti a Faenza, 5 uomini e 4 donne, Salgono così a 37 i faentini contagiati. Ha 27 anni la persona più giovane, 84 anni la più anziana. 5 di loro sono ricoverati a Ravenna, non in terapia intensiva. Gli altri 4 sono stati posti in quarantena domiciliare con isolamento, non necessitando di cure ospedaliere. Preoccupa il fatto che ben tre dei nove contagiati siano operatori sanitari, a riprova della rischiosità del loro servizio, un servizio che svolgono in prima linea, con grande senso di responsabilità e abnegazione. A loro vada tutto il nostro sostegno e gratitudine».

Primo caso a Casola Valsenio

Anche Casola Valsenio registra il primo caso di Coronavirus nella giornata odierna. Per quanto riguarda gli altri Comuni della Romagna Faentina, Castel Bolognese registra dieci casi di Covid 19 (due in più rispetto la giornata precedente), mentre sono due a Riolo Terme, uno a Brisighella e uno a Solarolo. 

Continua l’appello dei sindaci al rispetto delle ordinanze in vigore. «Ancora oggi infatti troppe persone escono di casa più volte al giorno per fare la spesa o andare in farmacia – dichiara il sindaco di Castel Bolognese, Luca Della Godenza – Non possiamo buttare a mare i sacrifici che stiamo facendo tutti per colpa di alcune nostre abitudini consolidate. Vi invito pertanto a rispettare scrupolosamente le regole che ci siamo dati per contrastare la diffusione del virus. Uscire di casa solamente per motivi di lavoro, salute o necessità».

«Tutto il personale della sanità pubblica sta dando il massimo per circoscrivere le possibilità di contatto dei casi positivi – ha commentato il sindaco di Riolo Terme, Alfonso Nicolardi – Tutte le forze dell’ordine a disposizione sono impegnate a sorvegliare strade, piazze, parchi ed esercizi commerciali. Tutti noi amministratori, dipendenti e volontari stiamo cercando di dare tutto il supporto possibile a chiunque evidenzia uno stato di necessità. In settimana sono arrivate ulteriori restrizioni e tra poco ne arriveranno altre, ma tutto questo sembra ancora non bastare. Vi prego, mettiamo in campo ogni accorgimento indispensabile a salvaguardare la nostra salute e quella di chi amiamo».

Supermercati chiusi la domenica

Chiusi i supermercati la domenica, così come ogni tipo di mercato e mercatino, compresi i punti vendita di alimentari sia nei primi che nei secondi. I supermercati già da domani, 22 marzo, i secondi saranno invece fermi ogni giorno. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata questa mattina dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, varata per rafforzare le misure di contrasto alla diffusione del Covid-19. L’atto resterà in vigore fino al prossimo 3 aprile. Il provvedimento prevede anche la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme.

«Dagli operatori – specifica il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi –  viene segnalato come molte persone si stiano recando a fare la spesa molto di frequente (anche più volte al giorno) acquistando pochissimi prodotti per volta. Si tratta di un comportamento da evitare, che rischia di compromettere lo sforzo di tutti per rispettare i decreti anti-coronavirus. Non va dimenticato che l’uscita da casa deve essere motivata da uno stato di assoluta necessità. Recarsi all’alimentari o al supermercato una o più volte al giorno rischia di essere solamente un modo per aggirare le disposizioni in vigore che moltiplica le occasioni di contatto reciproco, potenzialmente pericolose sia per i clienti che per i lavoratori dei supermercati».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.