Faenza: per il 2017 il debito scende sotto i 40 milioni di euro

Riduzione del debito comunale a 37 milioni di euro, riduzione delle spese correnti ma garanzia di mantenimento dei servizi, nessun aumento delle aliquote e della tassazione. Sono queste alcune delle voci che caratterizzeranno il bilancio di previsione 2017 del Comune di Faenza, un bilancio che ha sempre più l’Unione della Romagna faentina come punto di riferimento visto che entro il 2018 tutte le funzioni passeranno sotto il controllo dell’Unione. A testimoniarlo il calo della spesa corrente, che passerà nel prossimo anno da 51,22 a 44,43 milioni di euro per il trasferimento all’Unione di numerose funzioni. Un 2017 faentino ancora all’insegna dell’economicità: il bilancio prende atto della riduzione di alcune importanti voci di entrata: il fondo compensativo Imu Tasi (-357mila euro) e il fondo sviluppo investimenti (-67mila euro). A queste mancanze si cerca di sopperire con i contributi statali, regionali ed europei. Tra i settori prioritari di investimento per il 2017 (derivanti proprio da contributi pubblici e privati) vengono indicati la riqualificazione di Parco Bucci, la sicurezza stradale, l’edilizia scolastica e sportiva (tra cui la riqualifica del PalaBubani) e la ristrutturazione del Palazzo del Podestà. Il grande obiettivo per il 2018 sarà invece la sistemazione completa della circonvallazione: viene previsto un intervento che necessiterà di 2,5 milioni di euro. Il documento, presentato in maniera informale nel consiglio comunale di lunedì 13 marzo, sarà approvato il prossimo 27 marzo.

Nel 2008 il debito era di 73,48 milioni di euro

In nove anni il debito del Comune di Faenza si è praticamente dimezzato: dai 73,48 milioni di euro del 2008 il bilancio di previsione indica per il 2017 un debito che scenderà a 37,49 milioni di euro (-48,9%). Per dare un’idea teorica delle cifre: sulle spalle di ogni faentino ci sono ora circa 637 euro di debito e non più 1.266.

La diminuzione del debito del Comune di Faenza dal 2008 al bilancio di previsione 2017:

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La diminuzione del debito ha permesso al Comune di Faenza di non far leva sull’aumento della fiscalità. Sono state inoltre confermati 50mila euro di fondo Tari e 30mila euro di addizionale Irpef a sostegno per i cittadini svantaggiati.

Risparmiare garantendo comunque i servizi

Claudia Zivieri
L’assessore al Bilancio, Claudia Zivieri.

Anche per il 2017 “spending review“, innanzitutto. Si cerca ancora di ridurre il costo dei servizi laddove non è necessario. Ecco allora che l’obiettivo principale del bilancio è ancora la riduzione dei costi ma senza impatto negativo sui servizi resi. «In questi anni – spiega l’assessore al bilancio Claudia Zivieri – abbiamo avuto risparmi in diversi settori come le utenze per l’energia elettrica, la telefonia, il riscaldamento derivanti in parte da nuove gare e in parte a interventi mirati. Quest’anno un’importante riduzione si è avuta anche dalla gestione dei nidi: le tariffe non sono state toccate, le rette sono state mantenute ma si è inciso molto sulle spese comunali con la stipula di nuove convenzioni che hanno garantito un risparmio di centinaia di migliaia di euro».

Un bilancio sempre più di Unione

Lo stemma dell'Unione della Romagna faentina: sei esagoni a rappresentare i sei Comuni: 3 di pianura e 3 di collina
Lo stemma dell’Unione della Romagna faentina: sei esagoni a rappresentare i sei Comuni: 3 di pianura e 3 di collina

Contrastare la riduzione del personale con economicità, uniformità, e un piano unico per la formazione: sono questi alcuni degli strumenti con cui l’Unione dei Comuni vuole sopperire al calo delle risorse umane nei vari presidi comunali. Negli ultimi cinque anni il personale è calato del 10%. Il processo che porterà all’Unione della Romagna faentina si completerà il primo gennaio 2018: nel prossimo anno si proseguirà dunque con il conferimento di tutte le funzioni mancanti all’Unione dei Comuni ed entro il 31 dicembre 2017 tutto il personale sarà trasferito (al momento il Comune di Faenza conta ancora 75 dipendenti su 492 complessivi nell’Unione).

Nel 2017 si prevedono una ventina di assunzioni

Il 2016 ha visto complessivamente 33 assunzioni (di cui 23 tra settembre e dicembre) mentre per il 2017 «nonostante si avranno maggiori difficoltà dal punto di vista economico – afferma il sindaco Giovanni Malpezzi – sono già in cantiere una ventina di ulteriori assunzioni per recuperare gap che negli ultimi anni ha gravato sulla nostra struttura per via dei pensionamenti».

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I numeri dei dipendenti dei sei Comuni dell’Unione della Romagna faentina: dal 2018 faranno tutti capo all’Unione.

Contributi a nuove imprese: in arrivo il bando da 150mila euro

Una voce del bilancio criticata, tramite un comunicato congiunto, dalle opposizioni è invece la concessione di 150mila euro di contributi alle aziende che si insedieranno nel territorio faentino creando nuova occupazione. Nella nota le opposizioni definiscono il testo del regolamento che ne disciplina l’erogazione «uno strumento inadeguato, che rischia addirittura di togliere ai piccoli per dare ai grandi». «Questi incentivi sono stati determinati dal tavolo di lavoro composto da associazioni categoria e sindacati – replica il primo cittadino». «Ad oggi non ci è dato sapere quante domande avremo – spiega l’assessore Claudia Zivieri – in ogni caso, nel bando che pubblicheremo, saranno coperte con il fondo di riserva da 150mila euro».

Investimenti 2017: Parco Bucci, PalaBubani, Palazzo del Podestà

sala-arengoSi continua a ricercare contributi per sostenere gli interventi, con l’obiettivo di incrementare in questo modo la capacità di investimento del Comune. Sono iniziati in questi giorni i lavori preliminari di riqualifica di Parco Bucci, lavori sostenuti tramite un partenariato pubblico e privato. I contributi derivanti da fondi europei, statali o regionali sono sempre di più fondamentali per gli investimenti del Comune, come testimoniano le percentuali: gli interventi a favore della sicurezza stradale e mobilità sostenibile (tra cui la pista ciclabile di Borgo Tuliero) sono stati realizzati al 70% con contributi regionali. L’edilizia scolastica ha ricevuto il 100% di contributi statali, mentre l’edilizia sportiva (gli spogliatoi del campo sportivo di Granarolo e la riqualifica del PalaBubani) avranno il supporto del 50% della Regione. Sempre regionale (e sempre al 50%) è infine il contributo che verrà dato per la ristrutturazione della sala dell’Arengo di Palazzo del Podestà: un intervento complessivo da 740mila euro per metà pagato dal Comune, che si riserva la possibilità di utilizzare mutui per il suo finanziamento, cosa che ormai non avviene da diversi anni come si può  notare dalla tabella sottostante:

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Tipologia di finanziamento degli investimenti del Comune di Faenza: annualità 2006-2008-2010-2012-2014-2016.

Circonvallazione per il 2018, la Lega critica la situazione delle strade faentine

Gli sforzi per il 2018 saranno invece legati alla sistemazione della circonvallazione di Faenza: un intervento complessivo da 2,5 milioni di euro che sistemerà lo stato della strada anche tramite uno spartitraffico e altre misure di sicurezza. Sul tema ‘ciclabilità’ e sicurezza stradale si è fatta sentire tramite un comunicato la Lega Nord con il suo portavoce Andrea Liverani, che sarà relatore di minoranza in commissione e in consiglio regionale. Il Carroccio punta il dito contro lo stato, disastroso, di alcune arterie del territorio faentino. «Denuncerò questa situazione: in Regione si parla tanto di incentivare piste e percorsi ciclabili, ma sul territorio evidentemente non si riesce nemmeno a tutelare il patrimonio esistente – spiega Andrea Liverani – Buche, avallamenti: passa anche la voglia di fare sport, quando si deve temere per la propria incolumità. E’ questa la promozione territoriale?» si chiede Liverani, che cita i dati Istat relativi al focus mobilità: nel 2014, ultima rilevazione disponibile, l’Emilia Romagna risultava la regione col più alto tasso di mortalità in incidenti stradali su bicicletta.

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