Europeo U21, manca il traduttore: si offre il giovane faentino Masami Watanabe

Prontezza, competenza tecnica e senso di responsabilità: sono queste le qualità che ha dimostrato a questi Europei Under 21 di Calcio Masami Watanabe, 19 anni, giovane studente di Faenza. Masami non si è trovato a correre sul campo a fianco di campioni come Chiesa e Zaniolo, ma si è reso protagonista di un simpatico aneddoto che ne ha testato comunque l’abilità. Il ragazzo si è trovato ad assistere come volontario sabato 15 giugno a Bologna alla conferenza stampa del Ct spagnolo De la Fuente alla vigilia della partita inaugurale Italia-Spagna. È però sorto un imprevisto: mentre il tecnico spagnolo stava per arrivare per rispondere alle domande dei giornalisti ci si è accorti dell’assenza del traduttore. Masami, in questi giorni impegnato con la maturità al liceo Torricelli-Ballardini e con l’attivo esperienze come arbitro, si è offerto così come volontario e ha iniziato a tradurre e a rispondere alle domande dei vari giornalisti presenti in sala. Al termine della conferenza, come quando un giocatore segna il calcio di rigore, un bell’applauso ha sostenuto la prova dimostrata dal ragazzo. Si può dire che la maturità, per quanto riguarda la competenza in lingue straniere, sia stata ampiamente superata.

Masami Watanabe: “Mi trovavo lì come volontario. E’ accaduto tutto in pochi istanti”

Masami Watanabe, studente faentino.

Trovarsi al posto giusto nel momento giusto, pronto a mettere a disposizione le proprie competenze linguistiche e calcistiche in una situazione di bisogno. Masami è studente del quinto anno al liceo linguistico Torricelli-Ballardini di Faenza. Tra le varie passioni, oltre il viaggiare,  anche quella per il calcio, che porta avanti da arbitro. E in quest’esperienza di traduttore – improvvisata, ma per questo ancora più significativa – si è messo in gioco dando prova di grande prontezza. «Mi trovavo agli Europei Under 21 di Bologna perché mi ero offerto come volontario a questa manifestazione tramite la sezione Arbitri di Faenza di cui faccio parte – racconta Masami – Ero stato assegnato alla parte media degli eventi e inizialmente dovevo solo passare il microfono ai giornalisti per porre le domande durante la conferenza stampa». Un giovane volontario come tanti, insomma, pronto a dare il proprio importante contributo nel dietro le quinte ma non certo come protagonista. I minuti passano e sta per arrivare alla sala conferenze il ct della Spagna, ma solo in quel momento la responsabile della comunicazione della squadra spagnola si rende conto che manca il traduttore, al quale pensava dovesse provvedere l’Uefa. Masami è lì, sente il dialogo tra la responsabile comunicazione e il responsabile Uefa. Il tempo per risolvere questa incomprensione era pochissimo, l’allenatore sarebbe arrivato a momenti e senza traduttore la conferenza sarebbe stata sicuramente problematica. «Ero lì che ascoltavo il dialogo e mi sono offerto per provare. A scuola mi piacciono molto inglese e spagnolo, e recentemente ero stato anche in Spagna. E’ avvenuto tutto in pochissimi istanti, mi hanno chiesto se me la sentivo e nel giro di due minuti è arrivato l’allenatore». Masami si è trovato così, da un momento all’altro, dietro a quel tavolo ripreso dalle telecamere di Rai e da Sky al quale solitamente siedono calciatori, campioni e addetti stampa.

Al termine della conferenza, i complimenti per il giovane faentino

«L’impatto non è stato facile – commenta – ero un po’ titubante perché, nella fretta, non mi ero portato nulla con me sul tavolo e la traduzione durante una conferenza non è semplice. Poi mi sono ricordato che alla conferenza stampa dell’Italia a cui avevo partecipato poche ore prima il traduttore aveva con sé un block notes nel quale prendeva appunti. Anche solo segnare le parole principali del discorso aiutava molto: così ho chiesto un paio di fogli come supporto e, da lì, è stato tutto più semplice». Si è discusso così con i giornalisti del pre-partita con l’Italia (che ha visto poi vittoriosi gli Azzurri per 3-1, ndr), cosa si aspettavano dal match, come la squadra spagnola si trovava in Italia. «Il Ct ha ribadito che queste partite, pur difficili, sono più stimolanti per i giocatori. Si è parlato poi del calciatore del Napoli Fabian Ruiz e dell’importanza di avere un giusto atteggiamento per la partita del giorno dopo». A testimoniare il bel lavoro svolto, al termine della conferenza la stretta di mano e i complimenti del Ct della Spagna.

“Dopo la maturità mi piacerebbe studiare in Spagna”

Una bella esperienza che non dimenticherà e che gli ha permesso di unire due passioni: quella per le lingue e quella per il calcio. «Ovviamente se non mi fosse piaciuto il calcio non avrei avuto questa possibilità – commenta – E’ stato bello poter interagire anche con alcuni giornalisti sportivi, tra cui inviati di Sky e con Marco Nosotti, con il quale ho parlato dopo la conferenza». Oggi la prima prova, poi nei prossimi giorni gli esami finali della maturità. Guardando ancora più lontano quale futuro per Masami? Il legame con la Spagna potrebbe non esaurirsi con questo episodio. «Tra le varie idee, ho anche quella di andare a studiare turismo in Spagna. Sicuramente farò qualcosa che mi porti a continuare a vivere la mia passione per le lingue e per il viaggiare, però vedremo. Dovrei tornare sabato a Bologna per un’altra partita della Spagna, cercherò di contattare nuovamente la responsabile della comunicazione spagnola per vedere se sarà possibile comunque restare in contatto». Sicuramente, se si presenteranno nuove opportunità, Masami ha dato prova di saperle cogliere.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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