Eredità Controcorrente: al Ridotto, pensieri ribelli per un’Europa quartiere del mondo

Cosa significa essere cittadini europei nel 2018? A distanza di cinquant’anni dal riconoscimento alla città di Faenza del Premio Europa, la parola passa ai giovani che con Eredità Controcorrente provano a rendere questo traguardo non solo un momento di celebrazione, ma anche uno spunto di riflessione sul presente e futuro dell’Europa. L’appuntamento è per l’8 novembre alle 20.45 al Ridotto del Teatro Masini, dove a ripercorre un excursus fatto di storia, frontiere e paure saranno tre giovani faentini, accompagnati dallo scrittore e critico Oliviero Ponte Di Pino. La serata è realizzata grazie ai finanziamenti di Regione Emilia Romagna e Comune di Faenza e alla collaborazione di Ruggero Sintoni e Accademia Perduta.

Eredità controcorrente: un titolo provocatorio per raccontare luci e ombre dell’Europa

Eredità Controcorrente è un’iniziativa che si aggiunge alle celebrazioni per i cinquant’anni del Premio Europa. In aggiunta alle attività già avviate nel corso dell’anno tra scuole e gemellaggi, “era necessario dare voce alle giovani generazioni, per capire cosa funziona e cosa non convince del contenitore europeo” spiega Simona Sangiorgi, assessore alle politiche giovanili. Con questa serata si vuole “promuovere la cittadinanza in uno spirito nuovo, specie alla luce degli ultimi anni in cui sembra che i cittadini europei siano sempre più propensi alla chiusura” – spiega l’assessore, e abbiamo scelto di farlo in modo un po’ alternativo e ribelle“. Come nel 1968 le attività realizzate dall’allora amministrazione comunale potevano essere definite controcorrenti se collocate nel contesto storico, Faenza vuole riaffermare nel 2018 lo stesso ruolo controcorrente di apertura di allora. Controcorrente perché si vuole cercare più ciò che ci unisce di ciò che ci divide e contrastare l’attuale tendenza ad erigere muri.

Storia, frontiere e paure attraverso i pensieri ribelli di tre giovani

La serata si svilupperà in tre momenti, impreziositi dalle domande e gli interventi di Oliviero Ponte Di Pino, personaggio di spicco in ambito radiofonico ed editoriale. Ad introdurre la cornice storica degli ultimi cinquant’anni dal Premio Europa, sarà Tommaso Cappelli, presidente dell’Associazione culturale Atelier B. La nostra città ha avuto nel ’68 la “capacità di una visione futura e ha vinto una scommessa per un progetto che ancora vive” – spiega, e insieme al pubblico verrà ripercorso questo processo storico. “Portiamo le azioni e l’esperienza di Piero Baccarini a Teatro” – prosegue Davide Agresti, operatore Caritas, che durante la serata al Ridotto parlerà di frontiere, mentali e materiali, come vera sfida per il futuro dell’Europa. A concludere saranno infine le riflessioni del presidente di Mani Tese Nicola Fiorentini, che in scena parlerà di paure e di “coraggio inteso come cambiamento, di come ognuno di noi possa muoversi affinché ci sia responsabilità per un cambiamento futuro dell’Europa come un quartiere del mondo”.

Il dialogo come strumento per allineare il nostro senso di cittadini europei

Una serata che nasce quindi con l’obiettivo di entrare nel vivo di questa importante ricorrenza e non solo in mero tono celebrativo, perché “ognuno nel suo profondo nutre la consapevolezza che in Europa c’è qualcosa da mettere a posto ed è importante ragionare per capire come la vorremmo più corrispondente a noi”, prosegue la Dirigente del settore cultura Benedetta Diamanti. “Dall’inizio del 2018 sono stati attivati una serie di eventi che proseguiranno anche nei prossimi mesi, per chiederci cosa possiamo fare noi per l’Europa e come renderla più aderente ai nostri valori valori”. Il prossimo passo in questo senso è rappresentato dal meeting transnazionale del progetto “Europe for citizens” – per cui Faenza è capofila di progetto – che coinvolge otto Paesi membri e avrà luogo a fine novembre in città. “Vogliamo che a Faenza si parli di come ricostruire oggi la cittadinanza europea e quale contributo possiamo dare per un’Europa più coesa e portatrice di un senso di appartenenza più vicino agli ideali di oggi”.

Eredità Controcorrente: Ridotto del Teatro Masini – 8 novembre ore 20.45, (ingresso libero)

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