L’esperienza di una liceale nel laboratorio di Elvira Keller

All’interno di un vano su tre piani di una vecchia chiesa della città di Faenza, Elvira Keller si esprime e condivide la sua arte di ceramista contemporanea con chiunque abbia la curiosità di conoscere il mondo dell’artigianato locale. È così che Matilde incontra Elvira e mette mani nella terra, modellandola. Una studentessa liceale curiosa e un’artista che svela i segreti del suo mestiere s’incontrano ogni mattina durante una settimana estiva di luglio presso la bottega di Elvira situata in corso Mazzini, dove l’artista crea ed espone le sue opere contemporanee.

Si comincia con l’alfabeto del ceramista: un forno, un pezzo di terra rossa o bianca, le mani. A piccole dosi si passa alle tecniche di smaltatura, ai pigmenti, alle varie tecniche di lavorazione e ai piccoli suggerimenti di chi lavora la terra da anni e ne fa il proprio mestiere, mentre, in sottofondo, la musica della radio accompagna il lavoro di entrambe.
Ma l’arte di Elvira non si limita all’interno della sua bottega. Nella piazzetta di corso Mazzini la ceramica di Elvira ha unito il lavoro di tutti, trasformando un banale gesto quotidiano, come quello del caffè la mattina, in un atto di elegante piacere familiare: dalle bariste del nove900 alla casa editrice Polaris e ai clienti abituali del bar, ognuno, ora, può vantare la propria tazza personalizzata col proprio nome, cosa si vuole di più? Per gli amanti della ceramica, per chi non la ama e la vuole conoscere attraverso l’esperienza di un’artista in continua ricerca creativa, Elvira svolge laboratori individuali o di gruppo su prenotazione, presso il suo atelier in Corso Mazzini 63.

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