Insulo de la Rozoj: in uscita il 25 novembre il cortometraggio della band romagnola EAR

Era il 1968 quando, al largo delle coste romagnole, prendeva vita un visionario progetto di micro-stato indipendente chiamato Isola delle Rose o, nella lingua ufficiale del micro-stato, l’esperanto: “Insulo de la Rozoj”. Questa storia di matrice utopica, che sarà inoltre raccontata da un film prodotto da Netflixha dato nome al quarto singolo della band romagnola EAR estratto dal nuovo disco “EXOUSIA”, pubblicato nel mese di marzo per la storica etichetta discografica indipendente PMS Studio.

Il brano “Insulo de la Rozoj” è accompagnato da un cortometraggio in uscita il prossimo 25 novembre, disponibile sul sito ufficiale www.earband.it e sui canali social, YouTube, Instagram (www.instagram.com/on_ear_band) e Facebook (www.facebook.com/onearbanditalia)

Cristiano Sapori (EAR): “La potenza e la forza del sogno dell’Insulo de la Rozoj sono cariche di fascino e andavano raccontate”

Credo che le liriche che abbiamo creato per questo pezzo possano offrire diversi piani di lettura e spunti interpretativi,” racconta Cristiano Sapori, voce degli EAR e autore del brano e delle liriche: “il progetto dell’Ing. Giorgio Rosa, ideatore e creatore dell’Isola delle Rose, mi ha sempre molto affascinato e coinvolto emotivamente. Quest’uomo  è stato capace di creare una micro-nazione al largo della costa di Rimini, alla fine degli anni Sessanta, autoproclamandola Stato Indipendente. Ha realizzato una bandiera, adottato una lingua ufficiale (l’Esperanto) e un inno; l’ha inoltre dotata di moneta e francobolli”, continua Sapori. “La potenza e la forza del suo sogno, del desiderio profondo dell’Ing. Rosa, sono davvero cariche di fascino e andavano raccontate”.

Andrea Barlotti (EAR) “Il cortometraggio in forte connessione col pezzo. Questo il nostro progetto più ambizioso”

Ad affiancare il brano è stato girato un vero e proprio cortometraggio che, in forte connessione con il significato del brano, racconta la storia di Begonio, una piccola marionetta sperduta in un bosco oscuro alla ricerca di una via d’uscita, di una nuova auspicabile libertà. Sarà la forza del suo desiderio ad offrirgli l’opportunità di una diversa visione della realtà intorno, e quindi del mondo.

Uno scatto durante le riprese del cortometraggio

L’idea di questo video è nata almeno un paio di anni fa – racconta Andrea Barlotti, chitarrista degli EAR – e si tratta a tutti gli effetti del nostro progetto più ambizioso: se siamo riusciti a realizzarlo il merito va tutto a Gianluca, il cuore pulsante di Begonio. Le sue marionette sono vive: è grazia all’arte di Gianluca che percepiamo la loro malinconia, i loro sentimenti. La loro poesia. La squadra di Massimo poi, il regista, è stata capace con maestria di mettere insieme tutti i pezzi fondendo la musica degli EAR con l’anima di All’InCirco.

La videoclip vede la regia di Massimo Garavini, già all’opera per produzioni video come “The Italian Experience” (Deejay TV, 2011) e all’opera in veste di grafico e supporto al montaggio per il documentario Karamea (2019). Le riprese e la fotografia, dirette da Filippo Cantoni, sono avvenute a Lido di Classe (Ra). Begonio, la marionetta protagonista del video, prende vita grazie al suo creatore, Gianluca Palma, artigiano, musicista, artista e fondatore di “All’inCirco”, progetto di ricerca sul teatro di figura e sull’arte di strada. Il cortometraggio segna ufficialmente la “chiusura del cerchio” del progetto EXOUSIA. Gli EAR sono infatti già al lavoro per una prossima produzione che vedrà la luce nei primi mesi del 2021 e che – a quanto racconta la band – lascerà presagire importanti cambiamenti soprattutto sul fronte delle sonorità.

Chi sono gli EAR

Il progetto musicale EAR nasce in Romagna nel 2004. Il nucleo è composto da Cristiano Sapori (voce | chitarra) e Andrea Barlotti (chitarra), entrambi originari della provincia ravennate (Castel Bolognese). Dopo l’EP autoprodotto La Stanza Della Cera, pubblicato nel 2005, la band autoproduce e pubblica, nel 2008, Asfodeli Da Conservare, un album di 11 tracce ricche di collaborazioni (fra cui spiccano Martinicca Boison e Sara Piolanti), accolto favorevolmente dalla critica. Dal 2008 al 2010 la band si concentra sulle date dal vivo. I dieci anni che seguono racchiudono mutamenti importanti (personali e non) per i due componenti della band: in questa decade avviene una maturazione artistica che culmina con la nascita del Il nuovo album, “EXOUSIA”, esce nel 2019, ed è il frutto del lavoro e della maturazione artistica della band avvenuta negli ultimi dieci anni.  Nel 2018 gli EAR hanno firmato per la PMS Studio, storica etichetta discografica indipendente, nata nel 1997 e con sede a Bologna e Alfonsine (RA), con la quale verrà pubblicato il nuovo lavoro

 

Francesco Ghini

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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