Di Maio (Iv) promuove il governo a guida Draghi: “Ora un cambio di passo”

Fiducia per l’incarico a Mario Draghi viene espressa da Marco Di Maio, parlamentare romagnolo di Italia Viva: “L’obiettivo era produrre un cambio di passo vero nella gestione del Paese, nella velocità e qualità delle risposte che vengono date a cittadini e imprese. Ci si è provato in tutti modi, ora con Draghi si è scelta la strada più difficile ma più utile al Paese. Era la soluzione più difficile da raggiungere, ma la più utile nell’interesse del Paese – afferma Di Maio — Siamo, sono al suo fianco, con grande convinzione e determinazione”.

Il deputato romagnolo fissa le priorità del lavoro del presidente incaricato sono vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani dei cittadini, rilanciare il Paese e volgere lo sguardo alle giovani generazioni, contando anche sulle risorse straordinarie concesse dall’Unione Europea, per le quali sono necessarie “persone capaci, autorevoli, all’altezza delle sfide. Sfide che non hanno il nome di un partito, ma quello dell’Italia”.

“Sarà un’esperienza diversa da quella di Mario Monti del 2011-2012”

Il parlamentare romagnolo presenta quel che sarà l’esecutivo in costruzione: “Non sarà un governo tecnico come quello che abbiamo conosciuto nel 2011-’12 con Mario Monti. E’ del tutto diversa la condizione, è stravolto lo scenario politico, è diametralmente opposto lo scenario finanziario. L’ex premier Mario Monti arrivò per gestire tagli draconiani e con lo spread a 500 punti, Draghi arriva per gestire 210 miliardi di euro di investimenti e con lo spread a 105)”.

“Non tutti hanno compreso o condiviso. Messe da parte poltrone e destini personali “

Continua la nota: “So bene che una parte considerevole non ha compreso, non ha condiviso, non ha approvato l’operazione che ci ha portati a questo risultato – afferma ancora il deputato -. L’obiettivo di partenza, però, era dichiarato fin dall’inizio. Se si fosse voluto perseguire l’interesse personale di qualcuno o quello di un partito, pensare “alle poltrone” o ai destini personali (compreso quello del sottoscritto), sarebbe stato molto più conveniente fare altre scelte”.

Argomenta ancora Di Maio: “Portare alla guida del Paese l’italiano più stimato, rispettato e apprezzato in Europa e nel mondo, non è una sconfitta della politica, non è un tradimento del centrosinistra, non è un favore dalla destra – prosegue -. Al contrario, penso che aver favorito una soluzione di questo tipo – come mi auguro facciano tutte le forze politiche che in questo momento stanno collaborando a livello europeo (PD, M5S, LeU, Forza Italia, Italia Viva, +Europa e Azione) – è una prova di coraggio. E una chiamata alle armi per le migliori energie che la politica deve sapere esprimere”. Conclude l’on. Di Maio: “Tra il bene di un partito e il bene del Paese, però, al netto di tutte le considerazioni e le illazioni che comprendo, sceglierò sempre il secondo. E se, come spero, Mario Draghi avrà la maggioranza in parlamento per iniziare a lavorare (in tempi brevissimi), credo che l’Italia ne trarrà sicuramente giovamento”

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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