Il regista Daniele Gaglianone ospite al Cinema Sarti di Faenza l’8 febbraio

Il regista Daniele Gaglianone sarà ospite al Cinema Sarti di Faenza martedì 8 febbraio alle 21 per la proiezione del suo ultimo lungometraggio, Il Tempo Rimasto.

“Il Tempo Rimasto”

Un progetto semplice e libero da eccessive sovrastrutture sta alla base di questo documentario: intervistare persone anziane lungo tutta l’Italia per raccoglierne i ricordi, gli aneddoti e le riflessioni, prima che vadano definitivamente perduti. Il passato raccontato attraverso le voci di gente comune, senza essere esaltato né denigrato, senza volerne dare a tutti i costi una chiave di lettura predefinita, senza alcun filtro se non quello delle emozioni di ciascuno degli intervistati.

Chi è Daniele Gaglianone

Nato ad Ancona ma cresciuto a Torino, Gaglianone passa con disinvoltura dalla finzione (“Nemmeno il destino”, “Ruggine”, “La mia classe”) al documentario (“I nostri anni”, “Rata nece biti – La guerra non ci sarà”) ed è ormai una presenza costante nei festival cinematografici italiani e non solo. Forte di una formazione universitaria e di una lunga attività di docenza in ambito cinematografico, il regista marchigiano accompagnerà gli spettatori del Cinema Sarti nella visione del suo toccante documentario, trasformando l’evento in una grande opportunità per apprezzare appieno questo lavoro, confrontandosi al contempo con una figura di spicco del panorama cinematografico italiano.

Biglietti e prenotazioni

Prezzi alla cassa: Intero 7,50 euro Ridotto 6 euro Under25 4,50 euro. Come da normativa vigente, per l’accesso alla sala sarà necessario indossare mascherina di tipo FFP2 ed esibire green pass rafforzato in corso di validità. Possibilità di preacquistare i biglietti sul sito www.cinemaincentro.com. Per informazioni e programmazione: www.cinemaincentro.com o 0546.667411 (in orario di apertura della sala)

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna e qui continuo a studiare Italianistica. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

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