Da Faenza a Encañada, famiglia faentina in missione in Perù

Partire per la missione insieme a tutta la famiglia, questa la scelta di una coppia faentina che il prossimo 17 marzo lascerà Faenza per raggiungere un paesino a nord del Perù, Encañada, nascosto a 3000 metri di altezza nella regione di Cajamarca.

Per questo avvenimento, Serena Solaroli, Luca Donati e i figli Diana e Paolo stanno organizzando una cena il prossimo sabato 16 febbraio 2019 per raccogliere qualche contributo dai partecipanti e salutare e informare chiunque voglia conoscere di più della loro esperienza.

“Saremo la famiglia di tutti quei ragazzi che frequentano la scuola lontani da casa”

I due faentini hanno già trascorso alcuni anni fa un periodo in missione. Da alcuni mesi sognavano di far vivere quell’esperienza ai propri figli e far respirare loro il clima della missione.Il progetto è uno dei tanti che coinvolgono le famiglie inserite nel percorso dell’Operazione Mato Grosso e dell’esperienza di P.Daniele Badiali,sacerdote di Faenza, martire in Perù nel 1997.

«Ci occuperemo dei ragazzi della Scuola-Collegio don Bosco – racconta Serena – e vivendo con loro, gli faremo un po’ da famiglia. Questi giovani, i più poveri di quelle terre, vengono dai monti vicini per studiare e professionalizzarsi nei laboratori. Per farlo, hanno scelto di vivere nella casa parrocchiale, lontani dai loro affetti». Continua Luca: «A Encañada imparano un mestiere – falegnameria, mosaico, pittura, scultura, intaglio del legno – che, in quei luoghi, significa sopravvivenza e poter vivere una vita onesta, di lavoro, senza cadere nella spirale della criminalità».

“Al giorno d’oggi, l’attenzione ai più deboli è fondamentale. Vogliamo insegnarlo ai nostri figli”

La decisione di partire non ha trovato sempre consenso fra i loro amici e conoscenti: “Spiegare le motivazioni non è sempre semplice: spesso ci chiedono se questa sia la scelta giusta anche rispetto ai nostri figli. Noi crediamo che in questa società sia necessario far vedere loro una vita un po’ più essenziale, fargli conoscere un mondo in cui non puoi permetterti di mettere al centro te stesso e i tuoi bisogni, ma sei obbligato a porre davanti a te i più poveri. Crediamo che, al giorno d’oggi, l’attenzione ai più deboli, chiunque essi siano, sia fondamentale. Per noi i più deboli sono i poveri di P.Daniele e Don Ugo De Censi (ndr. Fondatore dell’OMG) e sentiamo la necessità di incontrarli e farli conoscere ai nostri figli. Poi viviamo ovviamente anche l’aspetto vocazionale: come famiglia cristiana sentiamo che è il modo migliore per rispondere, in questo momento delle nostre vite, a Dio e alla sua chiamata.”

La cena di beneficienza si terrà a sabato 16 febbraio alle ore 19.30 presso la parrocchia di San Marco a Faenza. Le offerte libere saranno portate in missione da Serena e Luca.

E’ ancora possibile prenotarsi per la serata e la cena al 3397049882

 

Francesco Ghini

 

 

 

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