Dal 2020 sarà ‘vera’ Confindustria Romagna: entra anche Forlì-Cesena

Dopo Ravenna e Rimini, anche Forlì-Cesena entra a far parte del progetto. Le assemblee di Confindustria Romagna e Confindustria Forlì-Cesena, riunite mercoledì 18 dicembre 2019 in Fiera a Cesena, hanno approvato la fusione tra le due territoriali. Nasce così dal 1° gennaio 2020 un unico soggetto in rappresentanza di oltre mille imprese romagnole, che danno lavoro a 50mila dipendenti producendo un fatturato aggregato di 25 miliardi di euro.

Il progetto aveva già avuto il via libera dai rispettivi Consigli direttivi un mese fa, e oggi si conclude il percorso iniziato il 28 ottobre 2014 dalle assemblee delle tre territoriali romagnole di Confindustria, che aveva trovato un’importante tappa intermedia con la nascita di Confindustria Romagna attraverso la fusione tra Rimini e Ravenna il 1° ottobre 2016, per volontà e iniziativa degli allora presidenti Paolo Maggioli e Guido Ottolenghi.

Confindustria Romagna: in tutto rappresentati 50mila dipendenti per un fatturato da 25 mld

Si apre ora una fase transitoria che si concluderà con l’assemblea del 2021, e sarà guidata da Paolo Maggioli alla presidenza. Andrea Maremonti affianca gli altri vicepresidenti elettivi in carica nelle due associazioni al momento della fusione, mentre il nuovo Consiglio Generale transitorio è composto dalla somma dei due precedenti Consigli in carica. La direzione generale di Confindustria Romagna resta affidata a Marco Chimenti. «La fine di questo 2019 vede finalmente realizzati progetti a cui abbiamo dedicato tempo, energie e passione – spiegano Maggioli e Maremonti – Il 2020 vedrà la nostra famiglia allargata muoversi in un contesto in evoluzione, a partire dal rinnovo del governo della regione: noi continueremo a fare il nostro lavoro con lo spirito che ci ha sempre contraddistinto, continueremo a far sentire la nostra voce che da oggi è più forte, ma sarà sempre garbata. Con questo anno si chiude un capitolo importante, e siamo pronti ad aprirne uno nuovo da protagonisti, con entusiasmo e grinta».

Il presidente Ferrari: “Diamo rappresentanza a imprese di eccellenza”

«La fusione deliberata oggi – ha dichiarato il presidente di Confindustria Emilia-Romagna Pietro Ferrari – è di straordinaria importanza: il sistema della rappresentanza imprenditoriale si unisce, grazie ai valori comuni e alla visione unitaria che esprimono le imprese della Romagna. Oggi abbiamo una grande responsabilità: dare risposte sempre più efficaci alle imprese dei nostri territori.  L’interesse di tutti gli imprenditori è costruire un ambiente più competitivo e più favorevole all’impresa e allo sviluppo del territorio. La Romagna vanta imprese d’eccellenza, produzioni e servizi di grande qualità, un territorio ricco di potenzialità che con la nuova Confindustria Romagna potranno svilupparsi in modo ancora più deciso ed efficace».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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