CINEMAMBIENTE TV – SCUOLE FAENTINE PERCHE’ NON PROVARE?

CINEMAMBIENTE TV 

SCUOLE FAENTINE PERCHE’ NON PROVARE?

JUST EAT IT!

E’ possibile sopravvivere senza comprare da mangiare per sei mesi? Sì, avete letto bene, non sei ore o sei giorni, stiamo parlando di sei mesi, un’enormità di tempo. Una coppia canadese ha tentato di rispondere a questa domanda e ha deciso di lanciarsi in questa sfida, vivendo, per sei mesi appunto, esclusivamente con avanzi e cibo di scarto. Volete sapere se sono riusciti nella loro impresa? Per saperlo correte a guardare Just Eat it! (2014), il documentario che racconta la vicenda di Grant Baldwin e Jenny Rustemeyer volta a mettere in luce gli enormi sprechi alimentari che caratterizzano la nostra società. Il film, con un linguaggio a volte duro e a volte ironico, focalizza il suo sguardo sui momenti di esaltazione e depressione della coppia (come quando, increduli, riescono a salvare scatoloni e scatoloni di cibo che stava per andare a finire nell’immondizia) per allargare poi il quadro sugli sprechi che avvengono al di là dei supermercati. Non è infatti solo la vendita al dettaglio ad essere presa di mira. E’ sopratutto a livello di allevamenti e coltivazioni che avvengono ogni giorno inimmaginabili sprechi di acqua e risorse naturali. “E’ capitato di mangiare del latte scaduto da 17 giorni, secondo quanto riportava la data sull’etichetta”, racconta uno degli autori “In realtà era buono. Ma è stato un caso limite. Abbiamo sempre trovato cibi non scaduti. Oppure abbiamo mangiato dei cibi confezionati, che vengono distribuiti dal Whole Foods a 7 dollari, e che non venivano venduti perché presentavano dei difetti. E molte barrette di cioccolato, per un ammontare di 15.000 dollari, condivise con un nostro amico, che sarebbero rimaste invendute perché prive di un’etichetta”.

IL CINEMA COME Mcinemambiente 3EZZO PER DIFFONDERE LA SENSIBILITA’ AMBIENTALE

La tematica ambientale è una delle più sentite e coinvolge tutti noi cittadini, oltre che le imprese e la pubblica amministrazione. Uno degli enti che negli ultimi anni si è impegnato di più in questo settore è il festival cinematografico di Torino “Cinemambiente” di cui in ottobre avrà luogo la 18a edizione. Uno dei modi per sensibilizzare l’opinione pubblica è quello di sfruttare il format cinematografico e televisivo per raccontare storie a tematiche ambientale (un’immagine a volte può valere più di tante parole, come rivelano gli scatoloni di cibo salvati quotidianamente da Grant e Jenny). Il festival, che raccoglie e promuove film e documentari di tematica ambientale da tutto il mondo, è ormai nel suo settore uno dei più prestigiosi a livello europeo.

UNA PIATTAFORMA DIDATTICA RICCA DI SPUNTI

Ma Cinemambiente non dà vita solamente al grande evento del festival (importante sì, ma che isolato rischierebbe di rimanere solo un semplice spot slegato dal contesto). Una dei suoi “spin-off” più interessanti è la piattaforma Cinemambiente TV (www.cinemambiente.tv), un progetto didattico che fornisce alle scuole uno strumento con il quale poter approfondire in classe le tematiche ambientali. Attraverso una piccola quota annuale (61 euro), una scuola (attenzione, non una classe, ma l’intero istituto scolastico) può infatti acquistare il suo accesso al database della piattaforma, consentendo la visione di film e documentari su svariati argomenti: acqua, lo sviluppo sostenibile, i dissesti idrogeologici, l’inquinamento. Spesso l’insegnante, poco aiutato e preso dalle mille cose da fare, può rischiare di trattare con sufficienza questi importanti argomenti, e la reperibilità di questi film non è certo facile. Cinemambiente TV può essere un modo per riuscire ad abbinare efficienza e qualità nella didattica su queste tematiche, dotando gli insegnanti di uno strumento facile, utile e ricco di spunti. Ad inizio di questo anno scolastico ci piacerebbe segnalare questa possibilità alle scuole faentine, per cui se sei uno studente o un professore, perché non proporre al tuo direttore didattico l’abbonamento a Cinemambiente TV? Potrai così scoprire come è andata a finire la vicenda della coppia di Just Eat It e discuterne magari con la tua classe.

Samuele Marchi

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