Challenge: gli scout della Zona Ravenna-Faenza si sfidano nella natura

Tratto da “Il Piccolo”

Cartina e bussola in mano per sapersi orientare sui sentieri, costruirsi il proprio rifugio nel bosco dove trascorrere la notte, cucinare salsicce e patate alla trapper: sono queste alcune delle prove che hanno affrontato una quarantina di scout della zona di Ravenna-Faenza sabato 6 e domenica 7 aprile 2019 nel corso del “Challenge”, un evento rivolto a ragazzi e ragazze del Noviziato (16-17 anni) e che rappresenta una vera e propria sfida per dare il meglio di sé nella vita e nella natura. L’evento è stato organizzato tra Trebbana e lago di Ponte dall’Agesci zona di Ravenna-Faenza, che comprende 13 gruppi scout del territorio (Alfonsine, Bagnacavallo, Cervia, Faenza 1-2-3-4, Modigliana, Ravenna 1-2-3-4, Valdilamone).

Essere pionieri dei giorni d’oggi: il Challenge mette alla prova ragazzi e ragazze nella sfida con se stessi

Nel corso della due giorni i novizi, suddivisi in coppie, hanno affrontato diverse sfide nella natura disponendo solamente dello stretto necessario, come per esempio coltellino, torcia e sacco a pelo: il Challenge è, infatti, un evento incentrato soprattutto su attività fisiche e tecniche dove predomina il senso della sfida con se stessi attraverso l’avventura e il gioco. Ecco allora che le coppie, partendo da zone diverse hanno come prima cosa dovuto raggiungere Trebbana, orientandosi con bussola e cartina, cercando di arrivare prima possibile per ottenere un maggior punteggio, superando, nel frattempo, alcune prove di logica. Una volta arrivate, costruito un rifugio, hanno cucinato la cena predisponendo fuochi e brace per la cucina trapper: anche questa valutata a seconda della qualità del lavoro svolto. La sera si sono immersi nell’ambientazione dell’uscita, seguendo le orme del film Revenant, e hanno partecipato alla messa officiata da don Mirko Santandrea.

Una grande sfida nella natura: in tutto hanno partecipato 38 scout della Zona Ravenna-Faenza

scout challenge rifugio

Il giorno dopo, raggiunto lago di Ponte, le coppie si sono sfidate in altre prove, riguardanti per esempio i percorsi hebert, la conoscenza dei nodi fondamentali e delle tecniche di pronto soccorso, e persino abilità nautiche. Un’immersione a 360 gradi nella natura per mettere a frutto tutto quanto imparato negli anni di Reparto; una due giorni di tanta fatica, è vero, ma anche tanta soddisfazione per essere riusciti in imprese che sembravano all’inizio fuori dalla propria portata e che ha visto ognuno di questi ragazzi protagonista reale del proprio percorso di crescita. In questo modo si sperimentano i propri limiti, si impara ad affrontare difficoltà impreviste, a essere pronti, a non scoraggiarsi, e ci si prepara alla vita di servizio che i ragazzi vivranno al loro ingresso in Clan. A ogni prova è stato assegnato un punteggio in base al risultato e allo svolgimento, in modo da decretare alla fine la coppia vincitrice. Tra le 19 coppie partecipanti, ad arrivare primi sono stati Federico Savini (Ravenna 2) e Giacomo Piancastelli (Bagnacavallo); secondi la coppia composta da Dario Dondini (Cervia) e Licia Ines Coda (Bagnacavallo) e terzi Michela Valentini (Faenza 1) e Giacomo Rivalta (Ravenna 2).

Samuele Marchi

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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